
I risultati della notte NBA.
Toronto-Houston 108-105
La striscia vincente di Houston si interrompe a 17 ed era fisiologico che a fermarla fosse la squadra più calda della Eastern Conference. I Raptors abbassano i ritmi e danno carta bianca agli uomini del perimetro per provare a fermare la squadra di D’Antoni. Lowry e DeRozan rispondono con 53 punti in coppia e i canadesi stanno avanti dal primo all’ultimo minuto, anche se a due minuti dalla fine è 102-102. Ma DeRozan (23 punti e 7 rimbalzi) segna il jumper decisivo e Lowry (30 punti e 6 assist) la chiude dalla lunetta. I Rockets sono poco precisi dalla lunetta, hanno un Harden gigantesco (40 punti, 4 assist, 4/8 dall’arco e 15/22 dal campo) e nonostante la doppia doppia di Capela (13 punti e 13 rimbalzi) stavolta il contributo della panchina non è sufficiente anche a causa dell’assenza di Anderson.
New Orleans-Washington 97-116
Anche la striscia vincente di New Orleans si ferma a dieci partite e sono i Wizards a interromperla sfruttando l’assenza di Anthony Davis. La capitale segna 31 punti nel secondo periodo, i Pelicans sono confusi e senza uomini di riferimento in area e segnano 38 punti nel primo tempo, all’intervallo sono già partiti i titoli di coda. Beal, Morris e Porter Jr segnano insieme 52 punti, Washington domina a rimbalzo e i padroni di casa spediscono Mirotic in quintetto senza averne in cambio il solito contributo. Anche Holiday è confuso in regia, la panchina produce 59 punti ma sono statistiche vuote di contenuto. Washington è a contatto con i Cavs per il terzo posto nella Eastern Conference.
LA Clippers-Cleveland 116-102
I Cavs allo Staples Center inciampano in una nuova eclissi e i Clippers senza particolarmente sudare li piegano già nel primo periodo, chiuso 35-17 e prologo di una serata a senso unico. Come spesso capita in questa stagione un ritmo brioso e una circolazione di palla veloce mandano in crisi la difesa di Cleveland, i padroni di casa ne approfittano e mandano sei uomini in doppia cifra, l’intero quintetto con un Jordan ispirato e inarrestabile (20 punti e 23 rimbalzi) e un Harrell di grande impatto dalla panchina (20 punti e 5 rimbalzi). I Cavs non hanno profondità, tirano male i liberi, non hanno niente da Hood e il solo LBJ (25 punti, 10 rimbalzi e 6 assist) non basta per cambiare l’inerzia della notte. La squadra di Lue in questo momento è terza nella Eastern Conference ma a 38-27 rischia di scivolare fino al sesto posto con Wizards e Pacers che avanzano, quella di Rivers è al momento ottava con 35-29 nella Western Conference.
Portland-Golden State 125-108
Cadono anche i Warriors e al momento la squadra più lanciata della Nba sono i Blazers, nona vittoria consecutiva e terzo posto nella Western Conference obiettivo concreto dell’ultima parte di regular season. Golden State è senza Curry e Iguodala, rimane in partita fino a nove minuti dalla fine e a quel punto McCollum va al lavoro e ispira il parziale decisivo dentro un quarto periodo nel quale i padroni di casa segnano 38 punti e la squadra di Kerr non ha armi difensive. Portland manda a bersaglio 16 triple e ha il solito straordinario contributo dei suoi esterni, McCollum (30 punti e 4 rimbalzi) e Lillard (28 punti e 8 assist). Ai Warriors non basta la maestosa interpretazione di Durant (40 punti e 6 assist) e un Thompson tornato prolifico (25 punti e 4/7 dall’arco), nel finale la rotazione ridotta incide sul rendimento offensivo.
I Jazz si sbarazzano facilmente dei Grizziles 95-78 con 22 punti di Jae Crowder, massimo stagionale, vincendo la quinta partita consecutiva e costringendo i Grizzlies alla sedicesima sconfitta di seguito. Notte senza storia con i padroni di casa che portano cinque uomini in doppia cifra.
Ritrovano confidenza con la vittoria i Pistons che in un’altra partita a basso punteggio battono 99-83 i Bulls, scappando nel terzo periodo senza voltarsi più indietro. Griffin e Bullock segnano in coppia 46 punti, Drummond aggiunge 17 rimbalzi e Chicago continua nella propria missione di perdere più partite possibili in ciò che rimane della regular season.
Facile anche la vittoria di Indiana 112-87 sugli Hawks, gara già chiusa dopo un primo periodo nel quale i padroni di casa chiudono 34-15 e serata in discesa. Bogdanovic è il più prolifico e Turner (17 punti e 12 rimbalzi) è abbondante in area.
I Bucks rimangono aggrappati all’ottavo posto nella Eastern Conference battendo 120-112 i Knicks e sfruttando la vena di Antetokounmpo, che segna 13 dei suoi 28 punti nel quarto periodo e aggiunge alla sua serata anche 10 rimbalzi e 2 stoppate. Middleton (30 punti e 4 rimbalzi) fa il resto del lavoro e per la mela è la sesta sconfitta consecutiva.
I Nuggets sfruttano il Pepsi Center e battono 125-116 i Lakers rimanendo in scia ai playoff, partita equilibrata e risolta nel finale da Millsap (21 punti e 6 rimbalzi) che segna una tripla nevralgica a 1:43 dalla fine dando cinque punti di vantaggio ai padroni di casa che non saranno più recuperati. L’intero quintetto di Denver va in doppia cifra, i Lakers sono più efficaci a rimbalzo e hanno un Lopez indiavolato in attacco (29 punti e 12/18 dal campo), ma perdono 15 palloni e Thomas (10 punti e 5/13 al tiro) è poco efficace dalla panchina.
I Kings battono i Magic 94-88 in uno degli scarti della regular season che vanno in onda tra marzo e aprile, partita modesta di contenuti come dimostra il punteggio e Sacramento che è sempre davanti. Koufos (18 punti e 13 rimbalzi) gioca la migliore partita della stagione e Dave Joerger festeggia la duecentesima vittoria in carriera.







