New Orleans vince ancora a Portland, successi casalinghi per Celtics e Raptors

Holiday, Rondo e Davis trascinano i Pelicans alla seconda vittoria consecutiva sul parquet dei Blazers, nessuna difficoltà per Boston e Toronto nel portarsi 2-0 su Milwaukee e Washington

I risultati della notte NBA.

Boston-Milwaukee 120-106 (2-0)

I Celtics continuano a ricevere un contributo gigantesco dagli uomini della rotazione e stavolta non hanno bisogno di faticare nel finale per vincere gara 2. Partita controllata dal secondo quarto in avanti con ampio margine di sicurezza e portando sei uomini in doppia cifra. Boston tira con il 53.3% dal campo e Jaylen Brown trova la sua migliore prestazione in carriera ai playoff (30 punti e 5 rimbalzi) accanto a Rozier (23 punti e 8 rimbalzi) che già era stato decisivo nel prologo. Horford è una presenza costante (16 punti, 5 rimbalzi e 4 assist) e la panchina dei Celtics ridotta a tre uomini produce 42 punti con Morris, Monroe e Larkin. Ancora una volta i Bucks soffrono la difesa di Stevens e incappano in 15 palle perse che generano 21 punti per i padroni di casa, tirano 7/17 dalla lunetta e non sono mai veramente dentro la partita, come spiegato anche da Antetokounmpo (30 punti, 9 rimbalzi e 8 assist) davanti ai microfoni. L’inerzia della serie può forse cambiare da gara 3 al Bradley Center ma al momento i Celtics sembrano più solidi mentalmente e più profondi.

Toronto-Washington 130-119 (2-0)

I Raptors restano in ampio controllo della serie e si dimostrano quasi imbattibili in casa, chiudendo il discorso in gara 2 con un primo periodo da 44-27. La serata si sviluppa ad alto punteggio, si difende poco e a questi ritmi i canadesi stanno davanti sempre in doppia cifra in una partita a senso unico nella quale DeRozan pareggia il suo massimo in carriera ai playoff (37 punti, 4 assist e 14/13 dal campo) e Valanciunas si regala un’altra notte da protagonista in area (19 punti e 14 rimbalzi). La regia di Lowry è puntuale e Toronto tira con il 51.7% dal campo. I Wizards sono travolti 48 a 34 a rimbalzo e non entrano mai emotivamente nella partita, faticando a trovare un bilanciamento credibile su due lati del campo perché Wall calamita ogni pallone in attacco (29 punti, 9 assist ma anche 4 palle perse) e Beal è invisibile (9 punti e 3/11 dal campo). Senza contributo dai lunghi, la capitale porta quattro uomini della panchina in doppia cifra ma sono statistiche prive di significato. Difficile credere che questi rapporti di forza possano modificarsi con la serie che si sposta a Washington.

Portland-New Orleans 102-111 (0-2)

Seconda vittoria in trasferta consecutiva dei Pelicans e serie che si complica terribilmente per i Blazers, battuti in un finale in volata dopo una partita a basso punteggio nella quale evidenziano le difficoltà delle ultime settimane. A tre minuti dalla fine Portland è avanti 100-99 ma Mirotic e Holiday inventano due triple consecutive ed è il regista a sigillare dalla lunetta la sua migliore prestazione in carriera ai playoff (33 punti, 9 assist e 14/24 dal campo) prendendosi i complimenti di coach Gentry a fine partita. New Orleans ha abbondanza dal quintetto e se Davis non stupisce (22 punti, 13 rimbalzi e 2 stoppate), se Mirotic si conferma uomo d’area affidabile (17 punti e 8 rimbalzi), il rendimento ai playoff di Rondo (16 punti, 10 rimbalzi e 9 assist) è la vera arma in più dei Pelicans che possono permettersi di avere briciole da una panchina ridotta a tre uomini. Gli ospiti tirano con il 51.2% dal campo e 12/24 dall’arco, i Blazers nel finale sono ancora lasciati soli dai due uomini più attesi. McCollum (22 punti e 6 assist ma 9/21 dal campo) e Lillard (17 punti, 1/7 dall’arco e 7 palle perse) non sono nemmeno vicini al rendimento della regular season e senza di loro non bastano Harkless e Collins che insieme contribuiscono con 23 punti e 10 rimbalzi dalla panchina. I Blazers perdono 16 palloni e vanno in lunetta solo 10 volte, rischiando seriamente di compromettere la loro permanenza ai playoff.

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