Gallinari arrabbiato, Belinelli infastidito. Quante spine, per ltalbasket…

L'esterno degli Spurs ha polemizzato con coach Sacchetti, ricordando di aver sempre risposto alla chiamata della Nazionale.

I due nomi eccellenti che mancano alla Nazionale di Meo Sacchetti nelle due partite di qualificazione che gli Azzurri affrontano a settembre sono certamente Marco Belinelli e Danilo Gallinari, gli unici due nostri rappresentanti in NBA.

I rapporti tra Meo Sacchetti e il Gallo si sono incrinati già a giugno per una serie di incomprensioni, Petrucci ha provato a mediare ma poi è arrivato il veto dei Clippers ad impedire al numero 8 di vestire la Maglia Azzurra. Una perdita notevole e soprattutto l’impossibilità di ricucire il legame tra la Nazionale e Gallinari. Filo interrotto lo scorso anno col pugno a Kok, l’infortunio alla mano e le successive polemiche.

Più tranquilla sembrava la situazione relativa a Marco Belinelli ma lo sfogo del nuovo giocatore degli Spurs riportato oggi dalla Gazzetta dello Sport racconta altro. Beli ha chiarito di aver sempre risposto con entusiasmo alla chiamata Azzurra e soprattutto rivela di aver parlato in più occasioni con Petrucci e Sacchetti, chiarendo loro che la finestra di settembre sarebbe stata troppo rischiosa per lui, posta così a ridosso dell’inizio dei training camp NBA.

La situazione non è semplice, certamente non agevolata dalla incomunicabilità tra FIBA, Euroleague ed NBA che poi genera calendari “impossibili” per i giocatori. A cui è complicato chiedere di abbandonare il proprio club a novembre o di rischiare un infortunio prima dell’avvio della stagione NBA. Belinelli ha confermato che ai Mondiali vorrebbe esserci, lo stesso aveva detto Gallinari qualche giorno fa.

Per battere Polonia e Ungheria probabilmente non c’è bisogno di loro ma al Mondiale, nel caso in cui ci si andasse, l’asticella si alzerà terribilmente e allora lasciare a casa due tra i tuoi migliori giocatori non sarà facile. Come non lo sarà lasciare eventualmente a casa chi in Cina ti ci ha portato. Situazione complessa, da rivalutare e magari con la qualificazione in tasca. Anche perché, perso Bargnani, il Mondiale 2019 rappresenta davvero l’ultima chiamata per questa generazione di giocatori.

Dopo dodici giorni di raduno, si è concluso il training camp in Trentino. Gli Azzurri si trasferiranno domani in Germania per giocare il torneo di Amburgo con Repubblica Ceca, Germania e Turchia. Poi le due gare della seconda fase di qualificazione al Mondiale contro Polonia (Bologna, 14 settembre) e Ungheria (Debrecen, 17 settembre).

La prevendita dei biglietti per il match continua in tutte le ricevitorie del circuito Vivaticket e sul sito www.vivaticket.it/ita/event/italia-vs-polonia/116512 L’ingresso sarà gratuito per i bambini fino a 4 anni. Prezzo ridotto da 5 a 14 anni e Over 65.

Foto Ufficio Stampa FIP