
Knicks Clippers Gallinari non c’è, New York passeggia
Non c’è Danilo Gallinari e non c’è Milos Teodosic e dispiace certo, ma quando entri al Madison Square Garden sei sempre felice, anche se vai a vedere una partita di High School. “The World’s Most Famous Arena”, lo speaker dei Knicks lo ricorda tutte le volte in apertura di serata e fa bene.
Difficile fare classifiche ma certo che il Garden ne ha viste e sentite tante, tra concerti, partite di basket e hockey, match di pugilato e concerti dei più grandi artisti del pianeta per più di mezzo secolo.
Ho avuto la fortuna di vederci una decina di partite, al Garden, ma l’emozione è ogni volta la stessa, diversa da quella che provo in ogni altra Arena NBA. Al punto che sento la necessità ogni volta di andare in campo per toccarlo, quel legno.
La procedura di accredito è semplice. Si entra da Penn Plaza, controlli di sicurezza, ritiro del Pass e poi si può scegliere: gli spogliatoi sono aperti fino a pochi minuti prima della palla a due, in alternativa si può assistere al riscaldamento in campo o salire nella propria postazione, che al Garden è in cielo se sei “International Media”.

Come da rituale, calpesto il logo dei Knicks, giusto il tempo di notare l’eleganza di Danilo Gallinari a bordo campo e salgo in postazione.
Il primo quarto è di una bruttezza angosciante: 15 palle perse tra Knicks e Clippers in 12 minuti, Blake Griffin in modalità Melo (datela a me e scansatela) che sbatte almeno quattro volte su Porzingis.
Si passeggia per un quarto abbondante, poi Williams e Johnson provano a scappare per il 26-34. Finalmente la partita diventa guardabile, i Knicks rispondono con un 14-0 che porta la firma di Porzingis, Hardaway e Jack, uno che preso a piccole dosi a 34 anni abbondanti ancora la spiega a molti.
All’intervallo lungo si va sul 56-44 per New York, con i Clippers in rottura prolungata (10-30 il parziale) senza due equilibratori del gioco come Teodosic e Gallinari.
In apertura di terzo quarto l’unico sussulto ospite, con Beverley e Griffin protagonisti del 12-0 che riporta i Clippers a -2 (66-64), poi le tripla dell’eroe di serata McDermott per il nuovo +14 (78-64). Partita in ghiaccio, Knicks con una faccia convincente (sei in doppia cifra per Hornacek) mentre Doc Rivers alla nona sconfitta di fila deve lavorare tanto, ma tanto…









