L’esplosione del Basket 3×3, che mondo sarebbe senza David Restelli?

Il Presidente della Free Italian Streetball ci racconta la nascita e la crescita di un movimento che dal 2020 sarà disciplina olimpica.

Basket 3×3, che mondo sarebbe senza Restelli? David è il presidente della FISB, la Free Italian Streetball, la realtà che da anni organizza i più importanti tornei “di strada”. David ci ha creduto, tanti anni fa, e nel 2020 quella banda di adorabili Ballers da playground sbarcherà a Tokyo per contendersi una medaglia olimpica. Comprensibile il suo orgoglio. David sul carro del Basket 3×3 non ci è salito in corsa. David quel carro l’ha costruito e poi avviato.

FIBA nel 2011 disse che il 3×3 era un Bonsai e voleva diventare un Baobab. Secondo te a che punto siamo?
Non so se il 3×3 sia già diventato un Baobab, sicuramente è una pianta forte e robusta cresciuta grazie all’impegno che FIBA ci ha messo e grazie a tutti gli “stakeholder” che hanno creduto in questa idea. Noi di FISB ci sentiamo parte di questo processo di crescita di questo mondo, e mi piace ricordare un amico che ora non c’è più, Gianluca Mattioli, che ha dato tutto se stesso per far crescere anche il ramo dell’arbitraggio di questo bellissimo albero.

Sei Presidente di FISB. Raccontaci come è nata questa avventura?
FISB è un’idea folle nata da un gruppo di “ragazzini” che si sono fidati delle mie “visioni”. Da molti anni eravamo attivi sul nostro territorio organizzando eventi di 3×3 e collaborando con Olimpia Milano e Pallacanestro Varese per varie attività promozionali. FISB nasce perché ci siamo accorti che in Italia mancava una realtà che aggregasse i tornei italiani in un unico movimento e così con un pizzico di incoscienza abbiamo lanciato l’idea della prima FISB Finals di Cesenatico, poi Rimini, poi Riccione fino ad arrivare alla collaborazione con FIP che è oggi per noi un onore e un vanto. La cosa più bella per me è che siamo sempre riusciti a realizzare tutto con la forza delle nostre idee e con il frutto del nostro “lavoro”.

FISB è stato partner fondamentale di FIP per la diffusione e il lancio del 3×3. Quanto sei orgoglioso di questo?
Sono molto orgoglioso del lavoro fatto e di quello che quotidianamente facciamo. Gli inizi non sono stati semplici perché si incontravano due mondi con dinamiche completamente diverse, ma tutto quello che siamo riusciti a fare fino a qui è sicuramente un risultato enorme e la riunione fatta a Roma dove si sono incontrati i referenti FISB e i responsabili 3×3 FIP è stato un momento importante per creare ancora più coesione nel lavoro verso l’obiettivo comune che è l’Olimpiade di Tokyo. Come FISB vogliamo continuare a lavorare insieme a FIP per arrivare fino a lì, mettendo a disposizione tutte le nostre energie e idee per arrivare a Tokyo. La speranza è quella di festeggiare tutti assieme a Tokyo qualcosa di importante.

Quanto e come sta evolvendo il gioco negli ultimi anni?
A livello internazionale il gioco si sta evolvendo verso una specializzazione e professionalizzazione dei Ballers, ormai ci sono diversi team PRO di 3×3 che girano nelle tappe del World Tour, certo FIBA ha aiutato questo processo mettendo in palio un ricco montepremi per il maschile, ora aspettiamo che anche il femminile a livello internazionale possa prendere piede come è stato per il World Tour degli uomini. In Italia il livello di competizione si sta alzando, alcuni team come i Cobram o i Kings of Kings nel maschile e le Teste di Nailon nel femminile si sono organizzati per vivere appieno la stagione e gli eventi del 3×3, ma ancora non siamo arrivati a vedere dei team Pro. Molto interessante è l’esperimento di Roma Leonis, dovranno scontare una prima fase di adattamento al 3×3 e al livello internazionale ma l’idea che una società abbia investito risorse è sicuramente interessante.

Il passo successivo ora qual è?
Quello di riuscire a far percepire ai giocatori italiani anche di alto livello che nel 3×3 ci sono opportunità di carriera e guadagno. Ancora oggi molti giocatori di A2 o di Serie A vedono il 3×3 come il campetto estivo dove andare a fare due tiri per tenersi in forma. Io penso che sia per loro un’opportunità di carriera e guadagno; infatti i migliori al mondo riescono oggi ad avere introiti che pochissime realtà di Serie A possono permettersi di offrire e che pochissimi atleti italiani riescono a guadagnarsi nel 5c5. Il 3×3 è un ambiente divertente, si potrebbe avere l’opportunità di girare il mondo e perché no guadagnarci. Dal punto di vista tecnico penso sia un’opportunità per il singolo giocatore di migliorarsi, nel 3×3 hai la necessità di migliorare e aggiungere skills individuali e metterle in pratica in un contesto di squadra in un gioco il cui ritmo è molto elevato e dove l’autonomia di scelta e di gestione (non esiste allenatore in campo) sono importantissimi. Per concludere, se anche nel maschile riusciremo a coinvolgere parte dei migliori giocatori italiani, come fatto già nel femminile, sono convinto che oltre alla storica medaglia d’oro appena conquistata dalle “Ragazze d’Oro”, potremo prenderci tante altre soddisfazioni sia con la squadra maschile che con quella femminile. Il ruolo di FISB per me rimarrà quello di fornire eventi competitivi e qualitativamente elevati per fare in modo che i ballers italiani abbiano un buon terreno di sfida e possano prepararsi adeguatamente per le competizioni internazionali.

Quando vedrai a Tokyo il 3×3 assegnare una medaglia olimpica, cosa proverai?
Sarà una grande emozione per me che sono un malato di 3×3 e ho creduto in questo sport quando ancora nessuno lo considerava tale. Certo il sogno è che qualcuna di quelle medaglie siano conquistate da qualcuno con addosso la maglia Azzurra, vorrà dire che FISB e FIP hanno centrato il loro obiettivo e con orgoglio potrò pensare e dire di aver partecipato al cammino che ha riportato una medaglia olimpica nella pallacanestro italiana, sperando di poter esser lì a festeggiare.

Una novità delle Finals 2018, che ormai sono diventati un appuntamento fisso a Riccione?
Ci aspettiamo un livello ancora più alto dello scorso anno, del resto si gioca per il titolo di Campione d’Italia. Come FISB cerchiamo sempre di fornire un servizio ai giocatori, e al pubblico di Riccione, il più alto possibile. Credo che la novità più significativa di Riccione sarà la premiazione dei vincitori del 3x3Italia Elite, il ranking italiano voluto da FIP e realizzato attraverso i tornei FISB Gold e FISB PINK in cui tutti i ballers italiani possono competere per aggiudicarsi il montepremi messo in palio da FIP. Questa è sicuramente la novità più grande della stagione e va nella direzione dei passi da fare per continuare a far crescere il movimento 3×3 italiano. Vi aspettiamo a Riccione e se non potete esserci chissà che non ci possiate vedere da casa… ops, mi è scappata un’altra novità!

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