EuroBasket 2017, Peppe Poeta ci crede: “La Serbia? Non è imbattibile”

L'ex Azzurro è fiducioso perché confida nella straordinaria difesa di coach Messina: "Dobbiamo mantenere il ritmo in attacco e muovere la palla".

EuroBasket 2017 Italia Serbia Poeta ci crede: “Possiamo farcela”

Il 9 luglio 2016 Peppe Poeta era tra gli Azzurri che a Torino mestamente lasciavano il PalaIsosaki dopo aver lasciato il pass olimpico alla Croazia. Quest’anno coach Messina non l’ha convocato ma il legame tra Peppe e la Maglia Azzurra è rimasto fortissimo. Inossidabile. Stasera, potete giurarci, ci sarà anche lui a sostenere gli Azzurri davanti alla tv nel quarto di finale contro la Serbia.

Io credo che possiamo farcela, la Serbia non mi ha convinto fino in fondo nel corso di questo Europeo. Ovvio che parliamo di una grande squadra ma confido molto nelle qualità dei ragazzi. Sarà importante giocare al nostro ritmo in attacco, non farci spaventare dalla loro fisicità e continuare ad attaccarli, evitando di ripetere quanto visto con la Finlandia nel secondo tempo, quando rimanevamo a lungo a tre metri dalla linea dell’arco. Secondo me la chiave è quella, ovvero il ritmo del nostro attacco e la capacità di muovere la palla. Dico questo perché dopo sei partite do per scontata la nostra tenuta difensiva. Nella nostra metà campo il sistema di Ettore sta pagando dividendi incredibili, non solo all’Europeo ma anche nei tornei di preparazione è stata chiara la nostra organizzazione. Tenere gli avversari a 60 punti è diventata un’abitudine che mi auguro possa ripetersi anche stasera. Ho molta fiducia in questa squadra perché abbiamo un’identità forte e riconoscibile, all’interno della quale sappiamo trovare interpreti diversi ogni sera. Oltre a Belinelli e Datome, una volta Filloy, una volta Bilgha, una volta Hackett, una volta Aradori, una volta Melli. Tutti protagonisti”.

Un Eurobasket comunque positivo, per i colori Azzurri.
Certamente sì anche se quella di stasera è la sfida che separa un buon Europeo dal grandissimo risultato. Nel 2013 e nel 2015 siamo arrivati ai quarti di finale e poi ci siamo fermati, il salto di qualità passa attraverso il successo con la Serbia. Come ha detto coach Messina siamo dove sognavamo di essere, ora si tratta di realizzare l’impresa per tornare dentro una semifinale che ci manca da 14 anni”.

L’infortunio di Danilo Gallinari ha privato la Nazionale della sua stella, poi però…
“Chiaro che in situazioni come questa ognuno provi a dare qualcosa in più, facile che ci si ricompatti e si giochi con ancora più determinazione. Detto questo leggere, come mi è capitato in questi giorni, che la perdita di Danilo sia stata una mezza fortuna per la squadra mi sembra una follia. Anche perché parliamo di un giocatore che ama giocare insieme ai compagni, che costruisce per gli altri più di quanto finalizzi per se stesso”.