Il Bronzo “tutto cuore” dell’Under 16 Femminile, la favola Azzurra non ha fine…

Quella vinta dalla squadra di Roberto Riccardi a Bourges è la decima medaglia degli ultimi dieci anni.

Bronzo Europeo Under 16 Femminile, la favola Azzurra continua

E’ successo un’altra volta, la decima negli ultimi dieci anni.
E’ successo che una nostra squadra Giovanile Femminile sia salita sul podio riportando a casa una medaglia. Il valore del metallo conta relativamente, dal 2008 a oggi le Azzurrine hanno vinto 1 Oro, 5 Argenti e 4 Bronzi.

Va poi ricordata la qualificazione a 5 Mondiali, ovvero l’Under 19 giocato in Cile nel 2011, l’Under 17 in Olanda nel 2012, l’Under 17 in Repubblica Ceca nel 2014, l’Under 17 in Spagna nel 2016 (Argento) e in Bielorussia nel 2018.

Nel 2013 nel ranking Giovanile redatto annualmente dalla Federazione Internazionale il nostro Settore femminile era secondo solo alla Spagna, nel 2014 e nel 2016 l’Italia è stata terza dietro Spagna e Francia.

Dall’estate 2008 a oggi tutte le Nazionali Giovanili Femminili giocano la Division A dei Campionati Europei Under 20, 18 e 16. Notazione non scontata dal momento che Paesi cestisticamente evoluti come ad esempio Turchia, Croazia, Lituania, Grecia e Bielorussia hanno avuto in diverse stagioni formazioni in Division B.

Dal 2008 a oggi, questo il dettaglio dei nostri successi

2008, Katowice (Pol) Under 16 Argento Giovanni Lucchesi
2010, Poprad (Svk) Under 18 Oro Giovanni Lucchesi
2011, Cagliari Under 16 Bronzo Renato Nani
2012, Miskolc (Ung) Under 16 Argento Roberto Riccardi
2013, Samsun (Tur) Under 20 Argento Nino Molino
2014, Udine Under 20 Bronzo Nino Molino
2015, Matosinhos (Por) Under 16 Bronzo Giovanni Lucchesi
2016, Saragozza (Spa) Under 17 Argento Giovanni Lucchesi
2016, Matosinhos (Por) Under 20 Argento Massimo Riga
2017, Bourges (Fra) Under 16 Bronzo Roberto Riccardi

La favola Azzurra parte da Katowice nel 2008 quando l’Under 16 di Giovanni Lucchesi completò una preparazione preoccupante ma poi all’Europeo arrivò in finale da imbattuta spaventando poi la Spagna fino al 28-10. Due anni dopo lo stesso gruppo si sarebbe vendicato delle iberiche a Poprad vincendo l’Oro con l’Under 18. In quel gruppo anche Gaia Gorini, Francesca Dotto e Alessandra Formica, fuori in Slovacchia per un infortunio.

Nel 2011 la prima medaglia di Cecilia Zandalasini, col Bronzo vinto a Cagliari con l’Under 16 che valse la qualificazione al Mondiale. L’anno dopo il primo podio di Roberto Riccardi e il secondo di Zandalasini, con l’Under 16 sconfitta in Ungheria ancora dalla Spagna in finale.

Nel 2013 la prima medaglia dell’Under 20, che con Dotto e Formica vinse l’Argento in Turchia cedendo in finale indovinate a chi? Sì, alla Spagna. L’anno dopo il bis a Udine, col Bronzo strappato dalle Azzurre di Nino Molino alla Serbia nella finalina.

Nel 2015 il Bronzo con l’Under 16 di Giovanni Lucchesi a Matosinhos, lo stesso gruppo che dodici mesi più tardi vinse un incredibile Argento al Mondiale Under 17. Poche settimane dopo arrivò un altro Argento, quello che svelò al mondo il talento infinito di Cecilia Zandalasini. I suoi 29 punti non bastarono nella finale dell’Europeo U20 per piegare la Spagna.

E poi siamo ai giorni nostri, al fantastico Bronzo vinto sabato scorso dall’Under 16 di Roberto Riccardi. Un gruppo dal talento distribuito ma non infinito, che proprio nella propria metà campo, sin dal primo giorno di raduno, ha costruito le proprie fortune. “Sono stato chiaro con loro dal primo allenamento, mi hanno sempre seguito e così si sono costruite questo Europeo e questa medaglia”, ha spiegato coach Riccardi.

Un girone convincente, due soli ko rimediati con Francia e Ungheria, le due squadre che si sono contese la medaglia d’Oro. Il talento di Gilli e Panzera (poi eletta nel miglior quintetto dell’Europeo), quindicenni protagoniste dell’Europeo Under 16, e poi la lucida pazzia di Orsili (14 punti nella finalina), l’esuberanza di Pastrello, l’estro di Natali, la faccia tosta sotto canestro di Mattera e Spinelli, le fiammate di Rossini e Stroscio.

Tutte protagoniste, anche Camporeale, Colli e Mazza che meno di altre hanno visto il campo. Non a caso, il Bronzo è arrivato nel giorno in cui Panzera e Gilli, 7 punti e 3/20 al tiro con la Lettonia, hanno pagato la stanchezza accumulata nella semifinale persa con la Francia.

Con la Lettonia l’Italia non ha fatto un passo indietro, faticando terribilmente in attacco ma non cedendo mai un centimetro in difesa.

La Medaglia del Cuore e dell’attaccamento alla Maglia Azzurra, se c’è n’è una. Brave le Azzurre, bravissimo lo staff che ha accompagnato questo gruppo dove nessuno pensava potesse arrivare.

Dieci medaglia in dieci anni, la favola Azzurra continua…