Europeo Under 20: dimenticare la Serbia e battere l’Olanda, per il Bronzo!

Azzurre ieri sconfitte all'overtime ma oggi può arrivare l'undicesima medaglia negli ultimi undici anni.

Due anni fa, a Matosinhos, era andata diversamente. L’Under 20 di Cecilia Zandalasini, priva del capitano Marzia Tagliamento che si era infortunata all’esordio, piegò la Serbia per approdare alla finale con la Spagna, persa poi a fil di sirena.

Ieri a Sopron non è andata altrettanto bene, nonostante la percezione comune fosse che la partita potesse essere vinta nei tempi regolamentari. Nell’overtime no, perché lì si è alzata ulteriormente l’aggressività della Serbia e le Azzurre hanno ceduto, di testa prima che di gambe, rimanendo appese alle triple scacciapensieri di Del Pero.

L’Italia ha tenuto la testa per 35 minuti, toccato il +8 in apertura di terzo quarto ma dopo aver segnato 38 punti nei primi venti minuti ne ha aggiunti solo 20 nei successivi 25. Troppo pochi, anche se ancora una volta Sandro Orlando e il suo staff erano riusciti a contenere le prime punte serbe e tra queste certamente Raca.

Alla fine è mancata un po’ di lucidità sotto canestro, qualche libero sbagliato ci ha condannato, così come un paio di appoggi comodi che hanno ballato sul ferro e poi sono usciti. Un ko che fa male, perché questo gruppo per sei dodicesimi (mancano Pinzan e Madera, infortunata) è quello che due anni ci fece sognare, con l’Argento vinto al Mondiale Under 17 di Saragozza, e un nuovo acuto era nell’aria.

Rimane comunque un eccellente Europeo, giocato in prima fila e da protagonisti. Con un’identità straordinaria e un cuore infinito.

Urge ora ritrovare le residue energie e ripartire perché i Paesi Bassi non costituiscono un avversario insormontabile, a patto che le Azzurre oggi alle 18.00 riescano e ricaricare le batterie e a dimenticare la Serbia.

In ogni caso, per la quarta volta negli ultimi sei anni, la nostra Under 20 chiuderà tra le prime quattro squadre d’Europa: nel 2014 arrivò un Bronzo a Udine, nel 2013 e nel 2016 due Argenti.

Un bilancio comunque straordinario ma certo che il Bronzo, che tra l’altro sarebbe meritatissimo, farebbe molto piacere. E non solo perché sarebbe l’undicesima medaglia negli ultimi undici anni… FORZA AZZURRE!

Foto Ufficio Stampa FIP