Russia 2018: l’Islanda vuole replicare la sorpresa di Euro 2016

L'Islanda, dopo l'esordio indimenticabile a Euro 2016 con l'approdo ai quarti di finale, gioca il primo mondiale della sua storia. Il gruppo D è durissimo con Argentina, Croazia e Nigeria ma gli islandesi provano a replicare la sorpresa di due anni fa dopo avere vinto il girone di qualificazione

La storia delle storie a Euro 2016, con la prima indimenticabile apparizione nella fase finale di una competizione Uefa e l’approdo ai quarti di finale dopo avere eliminato l’Inghilterra agli ottavi, una delle squadre che destano più curiosità e simpatia all’esordio assoluto ai mondiali. L’Islanda che progressivamente nel nuovo millennio ha investito in maniera sempre più convinta sul calcio ha prodotto frutti che sono stati colti negli ultimi due anni. La nazionale islandese ha vinto il girone I delle qualificazioni europee a Russia 2018 costringendo la Croazia, che ritroverà ai mondiali insieme ad Argentina e Nigeria nel gruppo di ferro del torneo, agli spareggi. Una grande soddisfazione per la squadra allenata da Heimir Hallgrimsson che esordisce anche lui nella manifestazione iridata.

Convocati

Portieri: Halldorsson, Runarsson, Schram

Difensori: Arnason, Eyjolfsson, Gislason, Ingason, Magnusson, Saevarsson, Sigurdsson, Skulason

Centrocampisti: Bjarnason, Fridjonsson, Gudmundsson, Gunnarsson, Hallfredsson, G. Sigurdsson, Skulason, Traustason

Attaccanti: Bodvarsson, A. Finnbogason, A. Gudmundsson, Sigurdarson

Se Gylfi Sigurdsson, sia pure reduce da una stagione complicata con l’Everton, è l’attaccante offensivo e ricco di fantasia che può essere considerato il migliore giocatore della squadra, un altro talento da tenere d’occhio è il ventenne Albert Gudmundsson, ala del PSV Eindhoven che in nazionale ha segnato tre gol in quattro apparizioni. Il suo mondiale dovrebbe cominciare dalla panchina ma la sua potrebbe essere la storia tipica del mondiale, quella del giovane talento che scala posizioni nelle gerarchie del Ct.

Allenatore

Heimir Hallgrimsson, dopo una lunga esperienza nell’IBV Vestmannaeyja di cui ha allenato sia la squadra maschile che quella femminile, è l’artefice in panchina dei successi recenti dell’Islanda in coabitazione con Lars Lagerback, allenatore svedese di cui è stato prima vice e poi, dall’autunno 2014 in avanti, co-allenatore della nazionale. I due hanno portato l’Islanda all’incredibile favola di Euro 2016 con i quarti di finale e la sconfitta 5-2 contro i padroni di casa della Francia. Al termine del torneo è diventato allenatore unico della nazionale guidandola alla qualificazione a Russia 2018.

Prospettive

In un gruppo che rischia di essere spietato, l’Islanda è la squadra con meno talento delle quattro ma l’identità più spiccata. Fisicità, organizzazione, spirito di gruppo e tenuta mentale insospettata per una squadra esordienti, ingredienti vincenti a Euro 2016. All’epoca fu una sorpresa, ripeterla non sarà possibile ma non è escluso che gli islandesi possano rivelarsi clienti ostici anche per Argentina e Croazia che sulla carta dovrebbero occupare i primi due posti del girone. L’esordio con i sudamericani sembra segnato in partenza e nel secondo appuntamento contro la Nigeria potrebbero arrivare i primi punti mondiali. L’obiettivo dell’Islanda, centrato, era quello di partecipare al primo mondiale della sua storia. Un’eliminazione nella fase iniziale, soprattutto nel gruppo più difficile della competizione, non sarebbe un dramma. E il fatto di non avere pressioni potrebbe rivelarsi un’arma in più.

Quote e pronostici

Le quote sono relative alle 8:45 del 12.6.2018 e potrebbero essere soggette a variazione, verificare il book di riferimento.

Bet365 Vittoria gruppo Si qualifica Non si qualifica
Islanda 13.00 3.75 1.25

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La Francia di Deschamps

Il Belgio di Martinez

La Colombia di Pekerman

La Polonia di Lewandowski

Il Senegal di Manè e Koulibaly

Il Giappone di Kagawa

La Danimarca di Eriksen

L’Australia di Jedinak

Il Perù di Guerrero

L’Argentina di Messi

La Nigeria di Mikel