
Risultati notte NBA
Nella notte NBA Golden State vince l’undicesima partita consecutiva e torna in testa alla Western Conference approfittando del ko dei Rockets.
Nella serata in cui Draymond Green torna in campo e sfiora la tripla doppia (13 punti, 11 rimbalzi e 7 assist) l’eroe di giornata è Jordan Bell (20 punti e 10 rimbalzi, 9/13 dal campo). I Lakers sprofondano anche a -24, tornano a contatto e poi si devono arrendere a Kevin Durant (33 punti, 7 rimbalzi, 7 assist e 4 stoppate).
Il migliore per i gialloviola è ancora una volta Kyle Kuzma con 28 punti e 11 rimbalzi. A bordo campo si rivede anche Steph Curry ma al 99% non sarà della partita di Natale contro Cleveland.
I Knicks ritrovano il miglior Kristaps Porzingis (29 punti), toccano il +4 a un minuto e 17 secondi dalla sirena ma poi subiscono un 7-0 di parziale e si devono arrendere ai Pistons. Sette in doppia cifra per Detroit: 24 per Tobias Harris, 18+15 per Andre Drummond. Per New York, che in trasferta continua a deludere, il migliore è Enes Kanter (22 punti, 16 rimbalzi).
Washington crolla al Barclays Center (119-84) sotto i colpi dei Nets. Brooklyn si affida a Hollis-Jefferson (21 punti, 11 rimbalzi e 6 assist) e manda sei giocatori in doppia cifra, ottimo Nick Stauskas con 15 punti in 15′ uscendo dalla panchina. I padroni di casa dominano dalla palla a due e toccano anche i 40 punti di vantaggio a metà dell’ultimo quarto. Furente a fine gara Scott Brooks, il coach dei Wizards. “Ci hanno preso a calci nel sedere per 48 minuti, me compreso. Così non può andare”.
Nikola Jokic (27 punti, 8 rimbalzi) domina a Portland e consente ai Nuggets di passare in uno dei campi più ostici della Western Conference. Denver non vinceva nell’Oregon da febbraio 2013. Con lui un Wilson Chandler da 21 punti e 11 rimbalzi. Senza Damian Lillard (fuori dopo l’infortunio con gli Spurs), i Blazers appaiono smarriti: McCollum chiude con 15 punti, solo 10 per l’ex di giornata Nurkic.
La tripla a fil di sirena realizzata da Russell Westbrook consente ai Thunder di ottenere la quinta vittoria nelle ultime sei gare. Gli Hawks si devono inchinare di fronte alla magia dell’MVP della passata stagione nonostante un Marco Belinelli da 27 punti (10/18, 5/10 dall’arco), miglior prestazione balistica delle ultime due stagioni. Atlanta va anche a -17 nel terzo quarto ma poi mette la testa avanti a inizio quarto periodo. Un contro-break di 16-5 dei Thunder però ristabilisce il +7 e dopo il nuovo pareggio di Ilyasova (22 punti) arriva la tripla decisiva di Westbrook.
Secondo ko consecutivo per Houston, che dopo aver perso con i Lakers cade anche con l’altra squadra di Los Angeles nonostante i 51 punti di James Harden, che poi a 26 secondi dalla fine trova anche il modo di farsi espellere. “Sono stanco di sentire ‘Ho sbagliato’ oppure ‘Non l’ho visto’”. È frustrante sentirselo dire da giocatore. So che tutti commettiamo errori ma è frustrante: sono state chiamate del c…”, ha commentato poi Harden. Nonostante le assenze di Griffin, Gallinari, Beverley, Teodosic e Wesley Johnson i Clippers incredibilmente passano sul campo dei Rockets grazie a un inarrestabile Austin Rivers (36 punti, 30 nel secondo tempo), consueta doppia doppia da 15+20 per DeAndre Jordan.







