
Dopo diversi anni di grandi delusioni, tormenti societari e disavventure tecniche al limite del paradosso, il Valencia ha svoltato la scorsa estate, quando ha scelto di affidarsi a Marcelino: è partito tutto dall’ingaggio del tecnico ex-Villarreal, poi sono arrivate a cascata le scelte giuste di mercato, una quadratura e una logica di campo e soprattutto un rendimento molto elevato, addirittura eccezionale nel girone di andata. L’obiettivo di essere nuovamente protagonisti delle notti europee è stato raggiunto, i pipistrelli sono tornati dove meritano e ora sono chiamati a un salto ulteriore, cioè confermarsi in campionato nei primi 4 posti e disputare degnamente la Champions League. Non sarà facile perché il limite dell’anno scorso era la rosa corta e gli acquisti finora effettuati sono buoni, ma forse numericamente non abbastanza per fronteggiare il doppio impegno come si vorrebbe.
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Cessioni
Forse non si chiamano cessioni, ma i giocatori in prestito che sono tornati alla casa madre pesano dannatamente: Gonçalo Guedes, comincia tutto da lui. Non ci si può girare intorno, è il giocatore che, insieme a Rodrigo Moreno, ha portato il Valencia a un livello superiore; la sua testa e il suo cuore sono in Spagna, ma i diritti sportivi delle sue prestazioni appartengono al PSG e, per quanto il giocatore abbia manifestato la chiarissima volontà di tornare a Mestalla, la dirigenza francese non ha la minima intenzione di cederlo senza vedere la giusta moneta. La situazione è delicata, bisognerà aspettare gli ultimi giorni di mercato ma al momento, il portoghese non è nella rosa dei pipistrelli ed è un’assenza che pesa.
Anche Andreas Pereira è tornato alla base, il Manchester United: il belga-brasiliano è giocatore interessante e che ha anche dato un discreto contributo ma non è un’assenza che stravolge il senso della squadra. I soldi sono arrivati da Joao Cancelo, che Mendes ha portato alla Juve; di fatto il portoghese non era più dal Valencia da agosto scorso, quindi non ci sono novità negli equilibri di rosa, mentre invece il giovane serbo Maksimovic, interessante ma un po’ troppo compassato, è stato ceduto al Getafe per 5 milioni.
Acquisti
Gli acquisti sono stati molto stuzzicanti, alcuni di prospettiva, altri di sicuro rendimento: si parte dal francese Diakhaby, messosi in luce a Lione, 21 anni e tanta fisicità per rinforzare il reparto difensivo, già forte delle presenze di Garay, Gabriel Paulista e Murillo. A destra è stato prelevato Piccini dallo Sporting, giocatore non molto appariscente ma di sicuro rendimento; gli farà spazio il deludente Montoya, che sta ultimando in queste ore la sua uscita, probabilmente al Brighton. Daniel Wass è alla soglia dei trent’anni, è maturo ma è anche uno dei giocatori di maggior rendimento della Liga, come sanno bene al Celta, dove già lo rimpiangono: occhio al danese perché il suo acquisto è passato sotto traccia ma potrebbe essere un gran colpo. Non va dimenticato il riscatto di Kondogbia dall’Inter, rinato con la maglia valencianista, per il quale la società ha fatto uno sforzo non da poco.
Infine, visto che Marcelino ha deciso di non contare più su Zaza (che si è accasato alla Sampdoria), le attenzioni di fine mercato si concentrano sull’attacco: è arrivato l’accordo col Chelsea, Michy Batsuhayi vestirà la maglia del Valencia ed è un colpo importante, perchè sembra perfetto per il calcio veloce e tecnico di Marcelino. Il secondo nome è quello di Gameiro dell’Atletico, affare finalmente definito: c’è stato qualche rallentamento, ma tutto si è sbloccato dopo che i Colchoneros hanno preso Kalinic. A ferragosto i pipistrelli si sono regalati Chersyhev: il russo aveva già giocato 6 mesi con la maglia del Valencia, fu un’esperienza davvero brutta per lui. Si spera che quest’anno la musica cambi, visto che invece, con Marcelino, l’esterno aveva disputato al Villarreal una stagione superba. Rimane da definire la situazione Guedes: nelle ultime ore cresce l’ottimismo per il ritorno del portoghese.
Punti di forza e probabile formazione
Sicuramente Marcelino ha dato un’identità di gioco precisa alla squadra e anche quest’anno si continuerà su quella nota; certo anche gli interpreti sono importanti, per cui recuperare Guedes che con i suoi strappi riusciva ad essere praticamente un dodicesimo uomo (quarto di centrocampo e terzo di attacco) sarebbe fondamentale:
Neto
Piccini – Gabriel – Garay – Gayà
Soler – Parejo – Kondogbia – Wass (Cheryshev)
Rodrigo – Batsuhayi
Possibilità del Valencia e pronostico
Il Valencia che si riconferma in posto Champions paga 3,00 su SNAI; la quota non è malvagia, si prevede un testa a testa col Siviglia, col Villarreal terzo incomodo ma la variabile del doppio impegno potrebbe creare qualche problema ai pipistrelli. Meglio aspettare gli ultimi giorni di mercato per avere chiaro il quadro della rosa che sarà a disposizione di Marcelino: Batsuhayi è un rinforzo importante, ora si attende Guedes per completare l’organico a dovere.
Pronostico redatto il 09 agosto alle ore 17:00. Per ulteriori informazioni e le analisi delle singole giornate, visita il nostro forum.
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