
I risultati della notte NBA.
Boston-Milwaukee 112-96 (4-3)
Fattore campo rispettato fino alla fine. I Celtics vincono gara 7, eliminano i Bucks e affronteranno i Sixers nelle semifinali di Conference. Stavolta non c’è un finale in volata, Boston si mette davanti con un primo periodo da 30-17 e rimane avanti fino alla sirena trovando una delle prestazioni offensive più convincenti da quando sono iniziati i playoff e completando il lavoro con la difesa. I padroni di casa tirano con il 53.6% dal campo e hanno gli uomini del quintetto che fanno la differenza a cominciare da Horford (26 punti, 8 rimbalzi e 13/17 dal campo) e Rozier (26 punti, 9 assist e 5/8 dall’arco) per continuare con Tatum che alla prima esperienza in una gara senza futuro gioca da veterano (20 punti, 6 rimbalzi e 5 assist). Il ritorno di Morris aiuta i Celtics (10 punti e 4 rimbalzi) che sbagliano molti liberi ma aggrediscono i momenti chiave della partita. I Bucks fanno fatica a reagire a un primo periodo disastroso su due lati del campo, Antetokounmpo ha poca mira (22 punti e 9 rimbalzi con 7/17 dal campo e 1/4 dall’arco) e la panchina non produce niente se non 12 punti distribuiti da Parker e Terry. Coach Prunt non si fida della rotazione e ha Middleton (32 punti e 11/18 dal campo) e Bledsoe (23 punti e 2 assist ma 4 perse) prolifici, ma nessun contributo da Brogdon e Maker che è calato nelle ultime tre partite. Celtics avanti ma i Bucks sono squadra di prospettiva.
Golden State-New Orleans 123-101 (1-0)
I Warriors stanno ritrovando certezze su due lati del campo e la fame che solo i playoff possono alimentare in una squadra che ha giocato tre finali consecutive. Alla Oracle Arena gara 1 è senza storia e Golden State scappa con un secondo periodo da 41-21 per rendere a senso unico il secondo tempo. I Pelicans segnano solo 40 punti tra secondo e terzo periodo e finiscono sotto 91-65 a metà del terzo quarto, titoli di coda che scorrono in una serata senza Curry che dovrebbe tornare per il secondo episodio. I campioni aggiornano il loro libro dei record e registrano il primo tempo più prolifico della franchigia ai playoff con 76 punti, distribuendo 33 assist su 44 canestri di squadra e tirando con il 40.7% dall’arco. Se Durant (26 punti, 13 rimbalzi e 2 stoppate) e Thompson (27 punti, 6 rimbalzi e 4/9 dall’arco) sono i pilastri offensivi dei Warriors, è il Green che sta salendo di tono ai playoff a cambiare gli scenari dei californiani, tripla doppia abbondante (16 punti, 15 rimbalzi, 11 assist, 2 recuperi e 3 stoppate) e un dominio su due lati del campo completato da Iguodala, Cook e Livingston. I Pelicans sono annichiliti, Davis (21 punti e 10 rimbalzi ma 9/20 dal campo) non ha continuità e Mirotic (9 punti e 8 rimbalzi con 3/9 dal campo) rimane intrappolato nella difesa dei Warriors. Holiday e Rondo stavolta non aprono il campo tirando con 8/24 in coppia e New Orleans viene travolta 57 a 42 a rimbalzo. Se i Warriors sono questi, sarà serie corta.







