Raptors e Jazz eliminano Wizards e Thunder, i Pacers travolgono i Cavs e vanno a gara 7

Oladipo firma la prima tripla doppia in carriera ai playoff e i Pacers dominano i Cavs portando la serie a gara 7, Toronto vince a Washington e avanza così come i Jazz, che eliminano i Thunder con 38 punti di Donovan Mitchelli

I risultati della notte NBA.

Indiana-Cleveland 121-87 (3-3)

Anche tra Cavs e Pacers si va a gara 7. Indiana smantella Cleveland nel secondo tempo segnando 35 punti nel terzo periodo e tenendo gli ospiti a 40 punti segnati nella ripresa ed è questa forse la differenza più grande nelle ultime due partite. I Cavs avevano avuto bisogno di un LeBron James epico per risolvere gara 5 (viziata da una stoppata irregolare che la stessa Nba ha ammesso come errore decisivo degli arbitri), i Pacers davanti ai propri tifosi mettono in evidenza tutti i limiti difensivi e di intensità di una squadra che non ha molte altre risorse oltre al proprio numero 23. Il divario di 34 punti è il peggiore da quando il sovrano è tornato in città e la sua partita (22 punti, 5 rimbalzi e 7 assist) è quella di un veterano che capisce di dovere risparmiare energie per l’ultimo capitolo. Con Love che si ammacca il polso sinistro e tira 3/10 dal campo e nessun contributo da Korver e Smith, i Cavs chiudono con il 41.8% dal campo e vengono travolti a rimbalzo perdendo 14 palloni. E’ la notte di Oladipo che firma la prima tripla doppia in carriera ai playoff (28 punti, 13 rimbalzi, 10 assist, 4 recuperi e 10/19 dal campo) con i Pacers che portano l’intero quintetto in doppia cifra, sette uomini in totale, tirano con il 56.3% dal campo e il 50.2% da tre. Cifre che non dovrebbero appartenere a una gara decisiva. Epilogo con uno scenario facilmente identificabile, il collettivo di Indiana contro la voglia di LBJ di non interrompere la striscia immacolata di qualificazioni al primo turno playoff. Interrogato sulla possibilità che gara 7 possa essere la sua ultima partita con i Cavs, il sovrano risponde: ‘Penso soltanto al fatto che potrebbe essere l’ultima partita della stagione’.

Washington-Toronto 92-102 (2-4)

I Raptors riescono a vincere la prima partita in trasferta della serie e avanzano eliminando i Wizards, ancora vittima della loro incostanza nei momenti decisivi della partita. La capitale entra nel quarto periodo avanti 78-73 e con tutte le possibilità di generare gara 7, ma si blocca offensivamente e finisce per segnare appena 14 punti nei dodici minuti più importanti della stagione. Toronto ne approfitta con Lowry (24 punti e 6 assist) ma sono gli uomini della panchina l’elemento decisivo della serata con Siakam (11 punti e 8 rimbalzi) che brilla e la rotazione che segna 34 punti. Questo permette alle stelle dei Raptors di avere un minutaggio limitato, DeRozan (16 punti e 6/18 dal campo) gioca solo 33 minuti e Lowry 32. Si segna poco e si tira male ma i canadesi hanno più lucidità e Washington sta in piedi fino a quando Beal (32 punti e 6/10 dall’arco) e Wall (23 punti e 8 assist) hanno autonomia. Andate in riserva le due stelle, manca un terzo risolutore che non può essere Morris (12 punti e 15 rimbalzi) e i Wizards si interrogano sui propri limiti e su un futuro incerto. I Raptors attendono la vincente tra Pacers e Cavs.

Utah-OKC 96-91 (4-2)

La fine della stagione dei Thunder e, forse, del progetto a tre stelle che doveva ricalcare quello dei Warriors e non ha funzionato in regular season né ai playoff. I Jazz avanzano alle semifinali di Conference contro gli Houston Rockets e loro in casa una stella abbagliante ce l’hanno già, è Donovan Mitchell che segna 38 punti e trascina letteralmente i padroni di casa alla vittoria dopo l’occasione sprecata in gara 5. I Jazz si mettono davanti nel terzo periodo nel quale segnano 37 punti, i Thunder finiscono sotto di 13 a sette minuti dalla fine e anche stavolta trovano la rimonta impossibile. Ma sul 92-91 per i Jazz a 1:28 dalla fine dopo una tripla di Westbrook, sono un canestro di Favors e due liberi di Mitchell a chiudere definitivamente il discorso e la serie con Paul George che a 18 secondi dalla sirena sbaglia la tripla del pareggio. OKC ha tutto il furore di cui dispone Westbrook (46 punti, 10 rimbalzi e 5 assist) ma l’Mvp decide che deve giocare da solo visto che George e Anthony sono disastrosi (12 punti in coppia con l’ex Pacers che tira 2/16 dal campo e 0/6 dall’arco) e chiude con 18/43 dal campo e 7/19 dall’arco. I Thunder tirano soltanto 13 liberi e chiudono la stagione con il 39.8% dal campo, percentuali che li hanno accompagnati per l’intera regular season e zavorrano anche i playoff, non basta la generosa serata di Adams (19 punti e 16 rimbalzi) che avrebbe meritato più palloni in un sistema offensivo più equilibrato. I Jazz hanno un Mitchell superlativo che tira con 14/26 dal campo e 5/8 dall’arco e un grande contributo da Gobert (12 punti e 13 rimbalzi) e Favors (13 punti e 8 rimbalzi). Avanza la squadra più solida e bilanciata su due lati del campo, contro D’Antoni sarà il classico scontro di filosofie.