I Sixers ritrovano Fultz e travolgono i Nuggets, vincono i Celtics

Settima vittoria consecutiva per i Sixers che ritrovano Fultz e mettono nei guai i Nuggets, successo per i Celtics, i Wolves si fanno sorprendere in casa dai Grizzlies

I risultati della notte NBA.

Philadelphia-Denver 123-104

A Est bisogna fare i conti con Philadelphia, è ufficiale. Processo di maturazione che sembra completato, settima vittoria consecutiva e i Cavs a distanza di una partita per il terzo posto nella Eastern Conference. Anche i Nuggets vengono smantellati ed è una sconfitta pesante perché li tiene a tre partite di distanza dall’ottavo posto dei Wolves che pure sono in calo evidente. La partita cambia nel terzo periodo con i padroni di casa che salgono di tono e chiudono un parziale di 34-15 che è preludio a un secondo tempo da 72 punti segnati. La serata di gloria dei Sixers è completata dal ritorno in campo di Fultz, che segna 10 punti con 4 rimbalzi e 18 assist in 14 minuti e supporta Embiid (20 punti e 13 rimbalzi) e Simmons (7 punti e 11 assist) nel loro solito spettacolo. Anche Belinelli aggiunge sostanza con 11 punti in 20 minuti e i Nuggets concedono il 50.5% dal campo crollando nel secondo tempo nonostante un Barton eccellente (25 punti e 5/8 dall’arco) ma pagando la poca difesa di Jokic e Millsap. Per Denver i playoff sono sospesi tra il miracolo e l’utopia.

Detroit-LA Lakers 112-106

Echi di finali Nba di fine anni ottanta per una partita che non ha posta in palio concreta da assegnare, se la prendono i Pistons che però rimangono 34-40 e distanziati di sei partite dagli Heat e dai playoff. Nel finale Griffin (15 punti e 5 rimbalzi) e Jackson (20 punti e 3 assist) completano il lavoro iniziato da Drummond (15 punti e 18 rimbalzi) e i Lakers non hanno mira dall’arco, chiudendo con il 26.1%, per riprendersi l’inerzia. L’intero quintetto di Los Angeles è in doppia cifra con Kuzma (20 punti e 11 rimbalzi) e Randle (23 punti e 11 rimbalzi) in evidenza, Ball (15 punti, 11 assist e 7/8 al tiro) è insolitamente preciso dal campo ma non basta nel finale di partita.

Minnesota-Memphis 93-101

Insolita notte a basso punteggio al Target Center e la conferma che i Wolves delle ultime settimane sono in calo fisico ed emotivo. Poteva essere la partita che regalava la certezza, non matematica ma concreta, dei playoff e invece Minnesota gioca un incomprensibile quarto periodo nel quale subisce un parziale di 23-11 dalla peggiore squadra della Nba che è trascinata da Gasol (20 punti e 10 rimbalzi con 3 stoppate) in quintetto e da Selden (23 punti e 4/6 dall’arco) dalla panchina. La panchina dei padroni di casa è ridotta a tre uomini e produce 17 punti, Teague (25 punti e 7 assist) è il migliore in un quintetto nel quale Wiggins e Towns non offrono presenza in area e parlerà di peggiore sconfitta della stagione. Coach Thibodeau, interrogato sui motivi del risultato a fine partite, risponde ‘Non riesco a spiegarmelo’.

Phoenix-Boston 94-102

Basso punteggio anche alla Talking Stick Resort Arena e i Celtics senza incantare la risolvono nel secondo tempo prendendosi la quarta vittoria consecutiva. Marcus Morris, ex Suns, gioca tre periodi di grande spessore (20 punti, 3 rimbalzi e 3/4 dall’arco) prima di infortunarsi a una caviglia già ammaccata e lasciare il campo nell’ultimo quarto. Al suo fianco Tatum è sempre più spumeggiante (23 punti e 6 rimbalzi) e anche Horford offre sostanza (19 punti, 9 rimbalzi e 7 assist). Phoenix ha un Jackson fluido in attacco (23 punti, 2 assist e 2 recuperi) ma perde 15 palloni e incontra la dodicesima sconfitta consecutiva.

Gli Hornets battono i Knicks 137-128 al supplementare con Kemba Walker che si prende il palcoscenico, segna 11 punti nell’overtime e completa una notte di spessore assoluto (31 punti e 7 assist). Anche Howard è prolifico vicino al canestro (23 punti e 13 rimbalzi) e la panchina produce 55 punti. New York ha un Burke con le mani fatate (42 punti, 12 assist e 19/31 dal campo) ma tira con il 30% da tre e non la chiude nell’ultimo minuto quando è avanti di tre a quaranta secondi dalla fine ma Walker trova la tripla del pareggio. Per Charlotte quarta vittoria consecutiva, striscia ormai tardiva per un posto ai playoff.

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