Durant stende i Thunder, settimo successo di fila per i Sixers

Philadelphia, anche grazie ai 15 punti di Belinelli, avvicina a Est il sesto posto di Milwaukee. Partita molto nervosa alla Oracle Arena, i Warriors prendono il largo dopo l'intervallo lungo.

I risultati della notte NBA.

Nella notte NBA Golden State vince il suo primo confronto stagionale con OKC asfaltandola per 112-80. I Thunder vengono dominati per 48 minuti, Paul George sbaglia i primi 9 tiri della sua gara e chiude 1/14, i Big Three mettono insieme un pessimo 11/46 al tiro per 34 punti totali. Golden State prende il largo nel secondo tempo, tenendo gli avversari a 30 punti e affidandosi a Kevin Durant (28 punti con 4/6 da tre) e Curry (21 con 9 rimbalzi, 6 assist e 3 recuperi).

Partita molto nervosa, con tanti scontri verbali e fisici. Fa discutere la caduta “volontaria” di Pachulia su Westbrook, episodio pericolosissimo e che ha sollecitato anche il commento Kyrie Irving, impegnato a New York con i suoi Celtics.La lega deve intervenire e fare qualcosa con Pachulia. Giocate del genere sono schifezze senza senso”. In ogni caso, dopo l’All Star Game i Warriors sembrano tornati la macchina infernale dei giorni migliori.

La pausa ha fatto bene anche ai Celtics, che passano al Garden 112-121. Kyrie Irving chiude con 31 punti, 9 rimbalzi e 8 assist, l’allungo decisivo arriva nel terzo quarto. Boston ne manda sei in doppia cifra, 24 i punti di Jaylen Brown. Nona sconfitta nelle ultime dieci per i Knicks nonostante i 26 punti di Burke. Ma dopo l’infortunio di Porzingis, New York sta pensando solo alla prossima stagione.

Gli Heat superano Memphis (115-89) e tornano a vincere dopo tre sconfitte di fila grazie ai 23 punti di Tyler Johnson, top scorer dei suoi. Nona sconfitta consecutiva per Memphis.

Utah tiene Dallas a un solo canestro (su 7 tentativi) negli ultimi minuti e alla fine la spunta per 97-90. Non basta a Dallas la doppia doppia di Nowitzki (12 punti e 10 rimbalzi) perché dopo il vantaggio (87-85) con la tripla di Barea (17 punti e 12 assist), Utah la vince un parziale di 8-0. Decisivo come sempre Donovan Mitchell (25 punti, 5 assist e 5 rimbalzi), bene anche Favors (14) e Gobert (13+10).

I Lakers passano a Sacramento (108-113) grazie al miglior Caldwell-Pope della stagione (34 punti, 8/14 da 3). Isaiah Thomas chiude la sua gara con 17 punti in 23′ uscendo dalla panchina, Lonzo Ball questa vita non mette piede in campo. Per i Kings il migliore è Bogdanovic, suo il gioco da 4 punti che a 13 secondi dalla fine riporta Sacramento a -1 anche se poi è proprio il serbo a sbagliare l’appoggio sull’ultimo possesso.

I Sixers battono anche i Magic, vincono la settima di fila consecutiva e avvicinano il sesto posto dei Bucks: 28 punti e 11 rimbalzi arrivano da Embiid, tutto il quintetto chiude la partita in doppia cifra e Marco Belinelli mette 15 punti (6/12 al tiro) in uscita dalla panchina, 17 punti e 7 assist per un sempre più convincente Ben Simmons. Dal primo gennaio i Sixers hanno il terzo miglior record NBA (15-6) dietro a Warriors e Rockets.