Quando il cuore trema, ci vuole testa

Appare sempre meno spiegabile il momento emotivo della squadra di Spalletti che però stavolta almeno ha vinto la partita

Che non sarebbe stata una serata facile lo si era capito sin dal primo secondo di gioco, con quel calcio d’inizio che Vecino ha spedito in fallo laterale.

Cuori tremanti in campo e bocche fischianti sugli spalti. Non capisco né gli uni né gli altri. Ma, mentre per quanto riguarda i primi posso solo immaginare, non avendo mai fatto il calciatore professionista, sui ‘colleghi’ qualcosa posso dire.

Piuttosto che andare allo stadio per fischiare me ne starei al caldo a casa. Ma anche al freddo, col riscaldamento guasto e i vetri rotti.

Probabilmente sono gli stessi che poi al bar tessono le lodi dei tifosi inglesi, che cantano a squarciagola anche quando la loro squadra perde 3-0. Anche loro li capisco poco, ma anche in questo caso posso solo immaginare non essendo mai andato alla partita dopo essermi scolato dieci pinte al pub.

Il caso ha voluto che non finisse malissimo.

Pairetto non ha visto un rigore piuttosto evidente per fallo di Ranocchia su Cataldi in area di rigore e per fortuna nemmeno gli addetti al VAR. Silent thanks.

Pochi minuti dopo, dal nulla più profondo, come emerso improvvisamente da un buco nero, è giunto qualcosa di totalmente inatteso. Un gol dell’Inter. Di testa. Quella che servirebbe tanto ai ragazzi di Spalletti per compensare le aritmie dei loro cuori tremebondi. Non solo per spingere un pallone in fondo a una rete ovviamente, ma è già qualcosa, anzi è molto, soprattutto se poco dopo anche la testa di Andrea Ranocchia trova il guizzo vincente.

Quasi mi vergogno di averlo criticato aspramente in passato. Ho cambiato solo di poco la mia opinione su Froggy come calciatore ma sembra così un bravo ragazzo. Sono davvero contento per lui.

Andiamo verso un derby che il cuore lo farà tremare anche a me. Per fortuna non sarò allo stadio. Secondo i bookmaker non siamo nemmeno tanto sfavoriti. Preferisco non commentare ma se giochiamo come stasera la mazzata sarà non solo inevitabile ma epocale.

TABELLINO INTER-BENEVENTO 2-0 
MARCATORI Skriniar al 21’, Ranocchia al 24’ s.t.
INTER (4-2-3-1) Handanovic; Cancelo, Skriniar, Ranocchia, D’Ambrosio; Vecino, Gagliardini; Candreva, Rafinha (dal 20’ s.t. Karamoh), Perisic (dal 36’ s.t. Brozovic); Eder. (Padelli, Pissardo, Lopez, Icardi, Borja Valero, Santon, Miranda, Dalbert, Pinamonti). All. Spalletti.
BENEVENTO (4-2-3-1) Puggioni; Sagna, Djimsiti, Tosca, Letizia; Sandro (dal 21’ s.t. Del Pinto), Viola; Brignola, Guilherme, Djuricic (dal 1’ s.t. Cataldi); Coda (dal 40’ s.t. Diabate). (Brignoli, Gyamfi, Memushaj, Costa, Venuti, Parigini, Billong, Iemmello, Lombardi). All. De Zerbi.
ARBITRO: Pairetto di Torino.
Espulso Viola al 36’ s.t. per doppia ammonizione.
Ammoniti Candreva, Ranocchia e Del Pinto.