
I risultati della notte NBA.
Houston-San Antonio 109-93
I Rockets sono lanciati, caldissimi e motivati dalla possibilità concreta di prendersi primo posto e fattore campo nella Western Conference. Gli Spurs sono corti, pieni di infortuni e hanno perso 11 delle ultime 14 partita con la possibilità concreta di non avere un posto ai playoff dopo vent’anni. Al Toyota Center mescolate questi elementi e avrete la vittoria dei padroni di casa che partono forte e spianano San Antonio con James Harden, autore di 16 dei suoi 28 punti nel terzo periodo. Houston non ha bisogno di forzare e tira senza grande mira dall’arco, Chris Paul (18 punti e 9 assist) e Capela (13 punti e 9 rimbalzi) fanno il resto del lavoro. Dall’altra parte, in attesa del ritorno di Leonard che non ha ancora tempi certi, mancano anche Aldridge e Ginobili. Troppe assenze e percentuali troppo basse, 40.7% dal campo e 11/28 dall’arco, per impensierire gli attuali padroni della Nba. Gay viene spedito in quintetto e prova a fare il trascinatore (13 punti e 5 rimbalzi), la panchina porta quattro uomini in doppia cifra ma sono statistiche che a Popovich raccontano poco. San Antonio alla terza sconfitta consecutiva è 37-30 e al momento con lo stesso record dei Jazz è decima nella Western Conference.
Portland-Miami 115-99
L’altra squadra che corre fortissimo nella Western Conference è Portland, decima vittoria consecutiva e terzo posto alle spalle di Rockets e Warriors. Anche contro Miami i padroni di casa giocano a ritmo alto, si mettono davanti con un primo periodo da 34-25 e gestiscono la serata andando appena possono da Lillard (32 punti e 10 assist) che in questa striscia di vittorie sta viaggiando a 33 di media e Nurkic (27 punti, 16 rimbalzi e 3 stoppate) che è il vero dominatore in area della partita anche a causa dell’assenza di Whiteside. I Blazers tirano con il 45.8% dal campo e gli Heat dal quintetto hanno sostanza solo da Dragic (23 punti e 2 assist) e Tyler Johnson (17 punti e 3 rimbalzi). La squadra di Spoelstra è 36-32 e si contende una posizione tra la sesta e l’ottava nella Eastern Conference con Sixers e Bucks.
OKC-Sacramento 106-101
Pare di essere tornati alla scorsa stagione, quando Russell Westbrook pasteggiava a triple doppie. La seconda consecutiva, la ventesima della stagione, aiuta i Thunder a piegare i Kings in una partita più complicata del previsto e OKC vincendo la terza partita consecutiva si arrampica fino al quarto posto nella Western Conference. Sacramento combatte e a otto minuti dalla fine è ancora a contatto ma sono Abrines e Grant, uomini della rotazione, a generare il parziale di 10-2 che manda la partita dalla parte dei padroni di casa che nel terzo periodo perdono Steven Adams per un infortunio al fianco sinistro. L’Mvp (17 punti, 10 rimbalzi e 11 assist) riceve supporto offensivo da George (21 punti e 5 assist) e Anthony (21 punti e 6 rimbalzi). I Thunder continuano ad avere percentuali positive ma non straordinarie e i Kings si aggrappano a Bogdanovic (19 punti e 8 rimbalzi) e Fox (11 punti e 10 assist) pagando nel finale l’assenza di un terminale offensivo di riferimento e la mancanza di motivazioni. Se la regular season finisse oggi i Thunder giocherebbero il primo turno playoff contro i Pelicans, prospettiva concreta che fa leccare i baffi.
Memphis-Milwaukee 103-121
Per quel discorso delle motivazioni aprite il capitolo anche alla pagina dei Bucks, che con la seconda vittoria consecutiva rimangono in scia di Cavs e Wizards in una compressa lotta per la migliore posizione ai playoff nella Eastern Conference. La seconda vittoria consecutiva arriva senza problemi a Memphis e Milwaukee oltre a Antetokounmpo (20 punti, 6 rimbalzi e 4 assist) e Middleton (24 punti e 4 assist) ha anche una scintilla da Brandon Jennings, che firmato un contratto di dieci giorni si rivede su un parquet Nba e contribuisce con 16 punti e 12 assist dalla panchina. Gli ospiti tirano con il 58% dal campo, i Grizzlies portano sei uomini in doppia cifra con Gasol (17 punti e 7 rimbalzi) che è il più prolifico del quintetto ma arriva la diciottesima sconfitta consecutiva e non ci sono elementi per pensare che la striscia possa interrompersi a breve.







