I Wolves piegano i Warriors, Toronto continua a correre, ennesima sconfitta dei Cavs

Towns segna i canestri decisivi nel finale e i Wolves superano i Warriors, Toronto e Houston continuano la loro corsa di vertice nelle rispettive Conference, a Los Angeles ennesima prestazione da dimenticare dei Cavs

I risultati della notte NBA.

Minnesota-Golden State 109-103

I Warriors sono stanchi, alla terza partita in pochi giorni, e privi di Curry e Iguodala. Così a ritmi modesti se la giocano fino alla fine al Target Center ma non trovano i canestri risolutivi che invece sono nelle mani di Towns (31 punti e 16 rimbalzi) che domina in area. I Wolves hanno sei uomini in doppia cifra ed è Wiggins a sopperire all’assenza di Butler, per Golden State una serata da 40.7% al tiro e Durant (39 punti e 12 rimbalzi) segna molto ma tira moltissimo, 11/32. Anche Thompson ha bisogno di 22 tiri per segnare 21 punti e non basta il migliore Pachulia della stagione (16 punti, 11 rimbalzi e 3 assist) per evitare la seconda sconfitta consecutiva.

Boston-Indiana 97-99

Al TD Garden gara a basso punteggio e i Pacers se la prendono con un brivido nel finale. Sono avanti 99-95 con un Oladipo aggraziato (27 punti, 4 assist e 3 recuperi) ma a due secondi dalla fine Tatum riporta i Celtics sotto di due, la stella di Indiana perde un pallone sanguinoso a un secondo e mezzo dalla sirena ma Rozier sbaglia il canestro del pareggio. I Celtics nonostante la sconfitta sono matematicamente ai playoff ma erano avanti di dieci nel primo tempo prima di rallentare vistosamente nel secondo. Con Irving ridotto a 16 minuti di impiego e senza Horford l’attacco dei padroni di casa non può essere fluido e non basta Smart (20 punti, 7 rimbalzi e 4 recuperi) per vincere il finale in volata. I Pacers sono 39-28, settima vittoria nelle ultime dieci giocate e consolidano il terzo posto nella Eastern Conference.

LA Lakers-Cleveland 127-113

I Cavs continuano a perdere e a farlo in modo fragoroso, travolti nel secondo tempo dello Staples Center dall’energia fisica ed emotiva di Julius Randle. Il centro dei Lakers trova la migliore prestazione stagionale (36 punti, 14 rimbalzi e 7 assist) e insieme ad altri quattro giocatori in doppia cifra c’è anche Isaiah Thomas (20 punti e 9 assist) che è leggermente motivato dal ritrovare gli ex compagni di squadra e gioca la partita più efficace da quando è arrivato a Los Angeles. I padroni di casa tirano con il 50% dal campo e non ci sono tracce della difesa di Cleveland, che un LeBron James ispirato (24 punti, 10 rimbalzi e 7 assist) ma come spesso succede di recente lasciato solo dai suoi compagni di quintetto, il solo Nance Jr (16 punti e 8 rimbalzi) è positivo. Per i Cavs sesta sconfitta nelle ultime dieci partite giocate.

New Orleans-Utah 99-116

La Western Conference si incendia e tra il terzo e il decimo posto ci sono appena tre partite di distanza. Per questo i Jazz, nonostante la sesta vittoria consecutiva, sarebbero al momento ancora fuori dai playoff mentre i Pelicans, alla seconda sconfitta di seguito, occupano attualmente il quarto posto. La squadra di Snyder si prende una partita di fondamentale importanza segnando 68 punti nel secondo tempo e 38 solo nel uqarto periodo, quando scappano ispirati dalla regia di Rubio (30 punti, 10 rimbalzi e 7 assist) e da Gobert in area (19 punti e 16 rimbalzi). Il centro dei Jazz ha di fronte Davis, che rientra dall’infortunio registrando la prima tripla doppia della carriera (25 punti, 11 rimbalzi e 10 stoppate, non è un refuso) ma i Pelicans tirano con il 28.6% da tre e non trovano risposte alternative nell’ultimo periodo.

Dallas-Houston 82-105

I Rockets fanno e disfano a piacimento e si prendono il derby texano dominando nel primo periodo, lasciando tornare i Mavs nel secondo e poi travolgendoli con un terzo quarto da 32-16. I padroni di casa anche a ritmi più bassi del solito non riescono a essere incisivi in attacco e l’unico davvero costante è Powell (20 punti e 9/11 dal campo). Houston lascia a riposo Harden e ne ottiene in cambio un Gordon stellare (26 punti e 6/11 dall’arco) partendo in quintetto, anche Chris Paul aumenta la propria produzione (24 punti e 12 assist) e con 17 triple a bersaglio la squadra di D’Antoni si porta a 52-14, una gara e mezzo di vantaggio sui Warriors.

I Raptors battono 132-106 i Kincks al Garden, vincono l’ottava partita consecutiva e adesso la possibilità di avere il fattore campo fino alle eventuali Finals diventa concreta con quattro partite di vantaggio sui Celtics. I canadesi tirano con il 50% dal campo, con il 45.7% dall’arco e portano sette uomini in doppia cifra tra cui Valanciunas (17 punti e 9 rimbalzi) e Lowry (16 punti e 7 assist). DeRozan è silenzioso ma non serve la sua presenza per fermare New York, che porta l’intero quintetto in doppia cifra ma si scioglie difensivamente per la settima sconfitta consecutiva.

Facile anche la vittoria dei Nuggets 130-104 sui Kings al Pepsi Center, terzo periodo da 35-19 e tripla doppia di Jokic (20 punti, 11 rimbalzi e 10 assist) in una serata nella quale i padroni di casa tirano con il 56.2% dal campo e Sacramento si ferma a 6/30 da tre.

Anche i Sixers non hanno problemi a battere 120-97 i Nets, partita controllata dall’inizio alla fine e messa in discesa da un primo periodo da 37 punti segnati. Sette uomini di Philadelphia in doppia cifra guidati da Embiid (21 punti e 8 rimbalzi) e difesa di Brooklyn già in vacanza con 26 punti di Russell ma anche 18 palle perse di squadra, ottava sconfitta nelle ultime dieci gare giocate.

I Bulls vincono 129-122 ad Atlanta e servono quattro tiri liberi di LaVine (21 punti e 3 assist) negli ultimi 18 secondi. Chicago ringrazia anche Portis (21 punti e 10 rimbalzi) e gli Hawks nonostante un Prince inarrestabile (38 punti e 7/13 dall’arco) perdono la terza partita consecutiva.