Le 10 plusvalenze che hanno esaltato gli Ultra’ Commercialisti

Nel calcio del 2018, meglio esultare per una plusvalenza che per un gol al 90'. Quella almeno non c'è il rischio che arrivi la Var ad annullarla.

Plusvalenze migliori Bale in testa, poi Ronaldo e Pogba…

Nel calcio del 2018, è più conveniente esultare per una plusvalenza che per un gol al 90′. Quella almeno non c’è il rischio che arrivi la Var ad annullarla. E’ il calcio dei giorni nostri, bellezza. La deriva dell’Ultra’ commercialista, del tifoso contabile, del supporter laureato in Scienze dell’Economia.

Lo scorso anno ero all’Olimpico per Roma-Porto, preliminare di Champions League. L’opinione diffusa, da me condivisa, in tribuna stampa era che il passaggio del turno sarebbe stato benedetto non perché garantiva l’ingresso nel calcio continentale che conta, quanto perché avrebbe permesso un introito in grado di ripianare il bilancio e (forse) consentito l’acquisto di Borja Valero. Ai tempi miei si compravano i giocatori per vincere le partite. Ora si devono vincere le partire per trovare i soldi necessari all’acquisto dei giocatori.

E’ un calcio al contrario e noi ci siamo adattati, in un modo o nell’altro. Ecco perché invece di parlarvi dei 10 gol più belli della storia vi abbiamo preparato una splendida lista delle 10 plusvalenze più spettacolari. Quelle che hanno strappato applausi, emozionato, scosso intere tifoserie.

10. Kevin De Bruyne (52 milioni): il Wolfsburg lo aveva acquistato non per due spicci ma per 22 milioni di sterline, salvo rivenderlo dopo una stagione al City per 74 milioni.

9. John Stones (52.1 milioni): 55.6 milioni di euro è la cifra spesa dal Manchester City per Stones, ovvero il difensore più pagato della storia a soli 22 anni. Plusvalenza appannaggio dell’Everton di 52.1 milioni: i Toffees lo avevano prelevato dal Barnsley per 3.5 milioni.

8. Edinson Cavani (52.5 milioni): pensi al Napoli e ti viene in mente la cessione di Higuain alla Juventus. E’ invece è stata la partenza di Cavani la più remunerativa per il cassiere di Fuorigrotta: De Laurentiss lo pagò 12 milioni di euro nel 2010 per poi cederlo al PSG a 64.5.

7. Luis Suarez (55.2 milioni): il Pistolero fu acquistato dall’Ajax e poi nel 2011 il Liverpool lo pagò 26.5 milioni. Tre anni dopo lo sbarco in Catalogna, per 81.7 milioni.

6. Ricardo Kakà (56.7 milioni): il Milan lo portò in Italia prelevandolo dal San Paolo con 8.2 milioni di euro. Nel 2009 la dolorosissima cessione al Real Madrid, mitigata però dai 65 milioni incassati.

5. Luis Figo (57.5 milioni): Il tradimento dei tradimenti. Figo nel 2000 passò dal Barcellona al Real Madrid portando nelle casse blaugrana 60 milioni, ovvero 57.5 in più rispetto ai 2.5 che i blaugrana avevano speso per prelevare il portoghese dallo Sporting Lisbona.

4. Zinedine Zidane (70 milioni): il francese costò alla Juventus una miseria (3.5 milioni al Bordeaux nel 1996). Dopo 5 campionati in bianconero, la cessione al Real Madrid per 73.5. Capolavoro.

3. Paul Pogba (72 milioni): al netto delle commissioni (27 milioni finirono nelle tasche di Mino Rajola), la cessione del francese allo United portò nelle casse della Juventus 72 milioni. Incredibile ma vero, Pogba era stato prelevato sempre dallo United a fronte di un parametro misero, 1.5 milioni.

2. Cristiano Ronaldo (76.5 milioni): nel 2009 il Real Madrid lo strappò con 94 milioni di euro al Manchester United, che ne aveva spesi 17.5 sei anni prima per prenderlo dallo Sporting.

1. Gareth Bale (86.3 milioni): acquistato dal Tottenham nel 2007 dal Southampton per 14.7 milioni di euro, il gallese è passato al Real Madrid per 101 milioni, primo giocatore a sfondare la quota dei 100 milioni. La plusvalenza? Presto fatta, 86.3 milioni….

Archivio Giancarlo Migliola