Trionfo Marquez in Germania, titolo ipotecato

In Germania si inizia ancora sul bagnato e si finisce sull'asciutto. L'azzardo di Marquez di provare le gomme slick funziona. Vittoria e allungo decisivo in classifica su Rossi e Lorenzo

Probabilmente il mondiale della MotoGp finisce al Sachsenring. Trionfo Marquez, Rossi ottavo e Lorenzo quindicesimo. Questo il verdetto di una giornata difficile per tutti, ma non per il Fenomeno spagnolo. Che in un pomeriggio inizialmente bagnato e poi progressivamente asciutto, ha la pensata vincente. Cambia moto in anticipo e invece di montare le intermedie investe sulle gomme slick. E’ un capolavoro. 

Perché tutti gli altri fanno fatica a gestire la moto in condizioni instabili. La guida meravigliosa di Marquez annulla le difficoltà e fa sembrare tutto facile. Arriva per lui la terza vittoria in stagione. E così un inizio difficile, dalla pole all’ottava posizione, si trasforma in un epilogo decisivo per le sorti della stagione. Trionfo Marquez e della Honda a livello strategico.

Affonda la Yamaha. Lorenzo va incontro a una gara inutile, come troppe volte gli succede in condizioni di bagnato. Rossi sbaglia a rimanere troppo in pista con le gomme rain. Aveva la gara in mano, non si è fidato. Era già successo al Mugello nel 2015. E la beffa è doppia, perché la sua moto è ingestibile nel rientro in pista e finisce nelle retrovie. Il podio è completato da un astuto Cal Crutchlow e Andrea Dovizioso, che arpiona il terzo posto all’ultimo giro.

E a questo punto è impossibile pensare a un mondiale ancora aperto. Marquez non sta sbagliando niente. In pista, in condizioni di meteo incerto, nelle strategie. E’ due passi avanti a Lorenzo e a Rossi in questo momento della stagione. E si sta meritando la rincorsa, sempre più vicino, al suo terzo titolo mondiale nella MotoGp. Il suo vantaggio su Lorenzo è adesso di 48 punti, 170 a 122. Rossi è staccato di 59 punti, a 111.

LA CRONACA

E’ ancora gara sul bagnato, come ad Assen. E come ad Assen manca tra i protagonisti Lorenzo, che affoga nelle retrovie dopo essere rimasto indietro anche nelle qualifiche. Si parte e anche Marquez va subito in difficoltà nella gestione delle gomme. Dalla pole lo spagnolo scivola velocemente in ottava posizione.

Davanti invece Rossi gestisce la gara, ma davanti Dovizioso e Petrucci hanno più ritmo di lui e lo passano. Proprio come ad Assen. La pista progressivamente si asciuga ma le gomme sono da bagnato. Viene su Jack Miller, che sul bagnato è a casa sua, e risale anche Pedrosa.

Dopo 11 giri cade Petrucci, che riesce a raggiungere i box e cambiare moto. Anche Iannone ha un problema meccanico, rientra e cambia moto provando le intermedie. Barbera sorpassa Rossi, si forma un treno che comprende anche Crutchlow.

Dopo 17 giri anche Marquez tenta la scelta delle slick per cercare di cambiare un pomeriggio senza acuti. Sarà la mossa vincente. A dieci giri dalla fine il box Yamaha vorrebbe Valentino al cambio moto, ma il Dottore continua e le rain finiscono di funzionare. Marquez inizia a recuperare in maniera enorme, tra i 4 e i 6 secondi al giro. Il cambio arriva al giro 23 ed è tardi.

L’unico che continua senza sosta è Miller, che viene braccato da Marquez. Lo spagnolo riconquista la prima posizione. Sistemata la faccenda per la vittoria, c’è bagarre per le posizioni arretrate. Si lotta per la quinta posizione tra Iannone, Pedrosa, Rossi e Miller. E per il terzo posto, che sul finale Dovizioso riesce a sorpassare Scott Redding.

Finisce con Iannone quinto, Pedrosa in grande rimonta sesto, solo ottavo Rossi. Addirittura quindicesimo Lorenzo. Il mondiale sembra proprio finire qui.

CLASSIFICA PILOTI

  1. Marquez 170 pts
  2. Lorenzo 122 pts
  3. Rossi 111 pts
  4. Pedrosa 96 pts
  5. Vinales 83 pts
  6. Espargaro 72 pts