
Froome domina la crono. La maglia gialla inventa una giornata ancora perfetta e dimostra di essere troppo più forte di chiunque altro in questo momento. Curiosa la scelta delle ruote, con razze davanti e lenticolare dietro, che si rivela azzeccata. Il britannico inizia in sordina, poi si scatena in progressione ed è uno spettacolo. Frulla in salita, accarezza le barriere in discesa, è davvero in una forma inarrivabile. Chiude in 30’43”, unico a stare sotto i 31 minuti, e si impone a Megeve nella seconda vittoria in questo Tour dopo il trionfo nella ottava tappa.
Ancora grande protagonista Tom Dumoulin. L’olandese si porta a casa il secondo posto dopo avere vinto la prima crono individuale. In pianura o in salita, quando si corre contro il tempo bisogna ormai fare sempre i conti con il corridore della Giant Alpecin. Che ha chiuso in 31’04”29 dopo la vittoria ad Andorra e quella di lunedì a La Caverne du Pont d’Arc. Come abbiamo scritto qualche giorno fa, appena trova continuità nell’arco delle tre settimane di un grande giro può diventare davvero un nome credibile per la vittoria finale.
Ma finalmente arriva anche uno spiraglio di azzurro. E lo porta il nome più atteso, Fabio Aru, che piazza una zampata delle sue. Va in crescendo negli ultimi 7 km e chiude ad appena 12 secondi dall’olandese, a 33 da Froome e sale sul podio. Conforta la conferma che il sardo riesce sempre a salire di forma negli ultimi giorni dei grandi giri. E’ così che ha vinto la Vuelta nel 2015 e allo stesso modo aveva vinto a Cervinia al Giro d’Italia un anno fa dopo avere sofferto incredibilmente sul Mortirolo.
Ottima anche la prestazione di Richie Porte, che ci piaceva come nome per la vittoria finale. Per l’uomo BMC lo stesso tempo di Aru e le stesse confortanti sensazioni positive in salita, confermate nel primo assaggio di Alpi. Per una vittoria di tappa tra giovedì e sabato tenetelo in grande considerazione.
Se Froome domina la crono, ancora in ombra Quintana, solo decimo e staccato di 1’10”. Per il colombiano della Movistar la piccola consolazione di guadagnare qualcosa su Mollema e Yates che occupano il podio. Per l’olandese e il britannico praticamente lo stesso tempo, a 13 secondi da Quintana.
Non cambia molto in classifica generale. Froome sta dominando su ogni terreno. Discesa, salita, pianura, crono individuale. Con questa prestazione guadagna 1’23” sui due uomini che compongono il podio. Adesso il suo vantaggio è di 3’52” su Mollema e 4’16” su Yates, Quintana quarto a 4’37”, Bardet quinto a 4’57”. Risale al settimo posto Aru, adesso staccato di 6’08” dalla maglia gialla.
CLASSIFICA GENERALE
1. Froome
2. Mollema a 3’52”
3. Yates a 4’16”
4. Quintana a 4’37”
5. Bardet a 4’57”
6. Porte a 5’00”
7. Aru a 6’08”
8. Valverde a 6’37”
9. Meintjes a 7’15”
10. D. Martin a 7’18”






