
Doveva essere il giorno della risposta dei big, e i big hanno risposto. Il più big di tutti è quello che alla fine della giornata si prende la maglia gialla. Chris Froome, campione uscente, va a prendersi il primato e non lo fa frullando in salita, come aveva abituato tutti a fare. Compie invece un prodigio inventandosi discesista. Lo fa scendendo dal Perysourde, con un’azione che lascia sorpresi i suoi diretti rivali. Era il favorito, e nella prima vera giornata di montagna lancia il segnale: strappargli la corona non sarà facile.
Ma non spiace Fabio Aru. Il sardo, dopo una giornata difficile, resiste e chiude a 13” da Froome. L’Astana si trova in mezzo ai giochi di potere delle grandi squadre. In giornata il lavoro infernale lo fa la Sky, la Movistar di Quintana sta a guardare, ma alla fine l’ottava tappa rivoluziona la classifica. Van Avermaet sconta gli sforzi dei giorni precedenti e la maglia bianca Alaphilippe è un altro che paga il conto. Ancora in difficoltà Contador, che fatica a trovare ritmo e spunti dei giorni migliori. L’uomo Tinkoff fa girare a vuoto anche Landa, sospeso tra l’ordine di aiutare il capitano e la possibilità di attaccare in classifica.
Invece bello il secondo posto del britannico Adam Yates, che deve inchinarsi al solo Froome. E bella, anche se vana ai fini della classifica, la scalata di Pinault al Tourmalet, che è cima ambita dai francesi.
Sarà una domenica senza respiro, con cinque gran premi della montagna. Ne parliamo sotto. Intanto la classifica si è mossa. Froome è davanti a Yates e Rodriguez di 16”. A 19” Valverde, a 23” Quintana che ancora non ha scoperto le carte, stesso distacco per Aru. I fuochi d’artificio sono appena iniziati.
Pronostici e scommesse nona tappa – Si va da Vielha Val d’Aran ad Andorre Arcalais. Sono 184,5 km per il terzo giorno di Pirenei. Si parte in Spagna, si arriva ad Andorra. L’arrivo in salita sarà un ulteriore test per gli uomini di classifica, che dovranno scalare un hors categorie di 10,1 km al 7,2% di pendenza media. Sarà il giorno di Quintana, che dopo il colpo di Froome deve dare un segnale. Tenete d’occhio Valverde, che nelle prime fasi potrebbe essere mandato davanti a mescolare le carte. Ma ci sono altre tre vette di prima categoria, la prima già dopo 19 km. Doppia discesa e poi dal km 113 è praticamente soltanto salita. E’ l’ultimo impegno della prima settimana e dovrà dare indicazioni importanti per capire chi è in grado di impensierire Froome. Non disdegnate in quest’ottica un’azione di Aru.






