
La notizia del giorno non può che essere quella del ritiro di uno dei grandi protagonisti del Tour. Alberto Contador lascia dopo una settimana vissuta senza respiro. Dalla caduta del primo giorno non si è mai ripreso. Ha rischiato di fare saltare le strategie della Tinkoff. E’ scomparso dalla classifica. E a 100 km dal traguardo rallenta, dopo avere provato un’azione sul primo Gpm. Sale sull’ammiraglia. Si ritira.
Per gli altri big era una giornata temuta. Si arrivava ad Andorra, che ha accolto i ciclisti con una grandine battente. E ci è arrivato per primo, in una salita hors categorie, Tom Dumoulin. L’olandese aveva fatto già parlare di sé nella prima parte del Giro d’Italia, quando aveva preso la maglia rosa e si pensava potesse portarla a Torino. Poi il crollo. Invece alla Grande Boucle approfitta della marcatura tra Sky e Movistar per andare a prendersi un meritato successo.
Gli uomini di classifica hanno evitato di farsi male. Ci sono ancora due settimane davanti. Perciò la marcatura tra Froome e Quintana è stata strettissima. A uomo. La maglia gialla nel finale ha tentato un paio di progressioni, ma il colombiano senza faticare ha ripreso la sua ruota. Non è cambiato niente in classifica. Froome è primo. Daniel Martin a 19”, Quintana a 23”, il francese Bardet è sesto a 44”.
Chi invece ha perso terreno purtroppo è Fabio Aru. Ha pagato un minuto al sudafricano e ha chiuso in apnea una tappa nella quale non ha trovato il ritmo giusto. E’ stato Vincenzo Nibali a scortarlo al traguardo, così come previsto dalla strategia dell’Astana.
Al primo giorno di riposo, diamo un’occhiata alle maglie. La verde è battaglia tra Cavendish e Sagan, col secondo destinato a riprenderla a breve in mancanza di sprint per Cannonball. Il francese Pinot è attualmente maglia a pois in un entusiasmante duello con Rafa Majka. La maglia bianca di miglior giovane è indosso ad Adam Yates che precede di 39 secondi Louis Meintjes.
Pronostici e scommesse decima tappa – Il Tour torna in Francia martedì, si va da Escaldes Engordany a Revel per 198 km. La frazione inizia in salita, c’è subito il Port d’Envalira da scalare. Si arriva a 2408 metri di altitudine dopo appena 28 km, poi lunghissima discesa. E’ praticamente tutto un falsopiano a scendere fino all’ultima cote a 7km dall’arrivo. Non prevediamo sorprese, l’unico rilievo arriva troppo presto per azioni degli uomini di classifica. Prevedete un arrivo in volata oppure un azione del solito Sagan.




