Alla scoperta di Federica Tognalini: La mia vacanza? Zaino e scarpe da running…

Alla scoperta dell'ala della Gesam Gas Lucca e stella della Nazionale 3x3. Ventisei anni, carattere e personalità fuori dal comune...

Federica Tognalini, ala della Gesam Gas Lucca e stella della Nazionale 3×3. In campo la noti per i capelli ricci faticosamente contenuti, per l’atletismo non comune, per la rara generosità, per la capacità di sapersi rendere utile in ogni zona del campo, con le esigenze della squadra come prima se non unica priorità. Poi leggi questa intervista e capisci che di “Togna” non avevi ancora capito nulla. Ma veramente nulla…

Il personaggio dello spettacolo o della politica che vorresti conoscere.
Forse Paperino. Per dirgli che alla fine andrà tutto bene.

La compagna più scaramantica
Kayla Pedersen, napoletana doc. Si ricorda le sistemazioni in spogliatoio delle ultime sei stagioni con relativa analisi statistica vinte/perse

La spiaggia più bella.
La spiaggia della Biodola, all’isola d’Elba, meta estiva della mia infanzia nonché luogo che ha consacrato le mie ginocchia con le prime sbucciature.

Quante lettere d’amore hai scritto?
Sono una maledetta romantica..

Come chiameresti uno schema, se potessi scegliere il nome.
Lo chiamerei Stocastico, tanto alla fine, anche con lo schema più poetico di tutta la pallacanestro, noi giocatrici facciamo sempre e solo del casino.

La serie tv preferita.
Nella mia serie preferita che non esiste, Alicie Florrick si prende una sbandata per Gregory House, fanno dito medio ai finali splatter di Shonda e vivono felici e contenti. Fino a che non spunta in città Michael Scofield…

Cosa ti piace dell’Italia.
Mi piace che non conta che tu sia di destra o sinistra, arancione o granata. In qualsiasi regione giocherai, troverai un buon modo per ingrassare.

Cosa non ti piace dell’Italia
La naturale italiana propensione ad avere poco pudore. E non parlo delle tette.

La località di vacanza
Qualsiasi posto che comporti uno zaino e le scarpe da running.

Perché ti piace vivere a Lucca?
E’ il contrario di quello da cui provengo. Un piccolo e silenzioso centro di esseri umani sepolto tra le montagne. Mi piace perché tutta circondata da quelle sue mura è di una bellezza gentile che fa bene agli occhi e ridimensiona le giornate storte.

Il bello del 3×3.
“Tutta la droga del mondo non vale un grammo della mia adrenalina”, 3×3 è tutto questo.

La giocatrice preferita.
Mery Andrade è la giocatrice a cui mi sono ispirata quando ho dovuto decidere chi volevo diventare. I suoi valori umani erano e sono per me il talento più grande che una giocatrice possa avere.

La cosa che sai fare meglio.
Cadere nel peggiore dei modi. Rialzarmi. Difendere.

La cosa che in campo sai fare peggio.
Mantenere la posizione eretta, ricordarmi che non sono nata pivot.

Un tuo talento che nessuno conosce.
Un tempo sono sicura di aver imparato a ricamare punto croce bavaglini. Non continuo o perdo tutta l’aurea da femminista.

La persona più importante per la tua carriera.
Mio fratello. Una volta capito di non essere portata per le travi (entrai dalla parte sbagliata al saggio finale di ginnastica artistica) decisi che, come al solito, mi piacesse quello che piaceva a lui. Una certa palla a spicchi.

Il film
Che sgocciolino dramma se sono felice. “La mia Africa”  e “The Hours”. Se sono triste datemi una spada laser o una bacchetta ..Star Wars o Harry Potter.

Il tuo rapporto con i Social
Il mio rapporto con i Social è quello che ho con i motorini: cicatrici, cicatrici ovunque mentre gli altri sfrecciano sui colli bolognesi cantando canzoni da musical di Bollywood.

L’altro sport oltre al basket.
Correre. Mio babbo mi aspetta minaccioso per la Maratona…