Russia 2018: Croazia, genio e sregolatezza della squadra balcanica

La Croazia di Modric, Rakitic e Mandzukic è ricca di talento ma anche di incognite, dall'assenza di un vero realizzatore alla linea difensiva passando per il ct Zlatko Dalic arrivato solo a ottobre sulla panchina della nazionale

Una delle nazionali più interessanti per talento e potenziale presenti a Russia 2018, la Croazia cerca un posto al sole nel gruppo di ferro del mondiale composto anche da Argentina, Nigeria e Islanda. Centrocampo di livello assoluto e nazionale in crescita dopo Euro 2016, con la vittoria del gruppo D davanti alla Spagna e l’eliminazione arrivata 1-0 agli ottavi solo dopo i supplementari ad opera del Portogallo che poi avrebbe vinto il torneo. La squadra allenata da Zlatko Dalic ha centrato la qualificazione al mondiale, la quinta della sua storia, dopo un turbolento girone di qualificazione che è costato la panchina a Ante Cacic. Il suo successore ha guidato la nazionale alla vittoria ai playoff contro la Grecia, 4-1 in casa e 0-0 in trasferta, per la seconda qualificazione consecutiva alla rassegna iridata. Dal 1998 in avanti la Croazia è mancata soltanto ai mondiali in Sudafrica del 2010 e fu proprio in Francia, all’esordio assoluto, che centrò il migliore risultato della propria storia approdando prima in semifinale, spaventando la Francia e andando in vantaggio con un gol di Suker prima di essere rimontata dalla doppietta di Thuram, e poi vincendo la finale per il terzo posto 2-1 contro l’Olanda. In questa edizione i croati arrivano sulla carta come seconda forza del girone dietro l’Argentina e cercano la qualificazione agli ottavi che manca proprio dal 1998.

Convocati

Portieri: Subasic, Kalinic, Livakovic

Difensori: Corluka, Vida, Strinic, Lovren, Vrsaljko, Pivaric, Jedvaj, Caleta-Car

Centrocampisti: Modric, Rakitic, Kovacic, Badelj, Brozovic, Bradaric

Attaccanti: Mandzukic, Perisic, Kalinic, Kramaric, Pjaca, Rebic

Tanta qualità diffusa soprattutto tra centrocampo e attacco. E tanti nomi che conosciamo bene perché protagonisti del campionato italiano, da Badelj della Fiorentina a Brozovic dell’Inter continuando con Mandzukic e Pjaca della Juve, Perisic dell’Inter e Kalinic del Milan. I perni del centrocampo, Modric e Rakitic, sono giocatori che al Real Madrid e al Barcellona sono abituati ad alzare trofei e giocare finali di Champions League, senza dimenticare Kovacic che ogni estate alimenta le fantasie del calciomercato. In mezzo al campo, per talento e tecnica, la Croazia è tranquillamente tra le prime cinque nazionali del mondiale. Esperienza e profondità da un lato, mancanza di continuità dall’altro anche all’interno della stessa partita, non solo della stessa competizione. In attacco tante opzioni ma non c’è un vero uomo d’area, a meno che Kalinic non decida all’improvviso di uscire dall’eclissi che l’ha avvolto nella sua stagione rossonera. E una linea difensiva con Lovren, Vida e Vrsaljko sembra particolarmente propensa agli errori.

Allenatore

Zlatko Dalic è lui stesso un’incognita. Da testare all’interno di una competizione stressante come il mondiale, in un gruppo difficilissimo, nessuna esperienza da allenatore ad alto livello e predisposizione a gestire in maniera poco ortodossa la pressione non giocano a suo favore. Anche la stampa croata spesso aggiunge ulteriori elementi di tensione. Croato, ex centrocampista visto anche all’Hajduk Spalato, tra il 2006 e il 2011 è stato vice allenatore della nazionale Under 21 prima di spostarsi dal 2010 in avanti in Arabia Saudita ad allenare Al-Faisaly, Al-Hilal e Al-Ain. Il terremoto dello scorso ottobre, con Ante Cacic esonerato dopo il pareggio con la Finlandia che ha complicato il cammino verso i mondiali, lo ha catapultato sulla panchina della nazionale.

Prospettive

E’ una delle squadre più difficili da decifrare. Per talento e opzioni a disposizione avrebbe dovuto vincere il girone di qualificazione ai mondiali e invece è stata costretta ai playoff finendo dietro all’Islanda, che ritrova proprio in Russia e contro la quale il 26 giugno nell’ultima gara del girone potrebbe giocarsi la qualificazione. Se vuole andare agli ottavi non può sbagliare l’esordio contro la Nigeria prima di sfidare l’Argentina e una falsa partenza potrebbe avere effetti imprevedibili nello spogliatoio e tra i media. Se le cose vanno per il verso giusto sono fisiologicamente favoriti per l’approdo agli ottavi dietro i sudamericani, ma anche i bookmaker non ritengono impossibile la vittoria del girone.

Quote e pronostici

Le quote sono relative alle 9:45 del 10.6.2018 e potrebbero essere soggette a variazione, verificare il book di riferimento.

Bet365 Vittoria gruppo Si qualifica Non si qualifica
Croazia 3.25 1.50 2.62

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La Francia di Deschamps

Il Belgio di Martinez

La Colombia di Pekerman

La Polonia di Lewandowski

Il Senegal di Manè e Koulibaly

Il Giappone di Kagawa

La Danimarca di Eriksen

L’Australia di Jedinak

Il Perù di Guerrero