
Caso Donnarumma, Rajola chiede l’annullamento del contratto. Cessione in vista?
In casa Milan, va detto, non ci si annoia mai. Qualche giorno di tregua grazie al successo sul Bologna e al sorteggio favorevole di Europa League ed è già tornata la tempesta, dopo l’esonero di Montella, la classifica che piange e i probabili guai con la UEFA.
Sembra infatti che Mino Raiola voglia annullare il contratto firmato dal suo assistito Donnarumma lo scorso 11 luglio: il motivo? Una presunta violenza morale che il portiere rossonero avrebbe subìto nei giorni in cui è stato chiamato a rinnovare. Secondo quanto emerso oggi su diversi organi di informazione, dopo aver percepito tre mensilità, tramite i propri legali Gigio ha inviato un documento ai dirigenti del Milan in cui sostiene di essere stato oggetto di pressioni psicologiche, firmando dunque senza la necessaria serenità.
Il rinnovo siglato la scorsa estate sembrava aver riconciliato il Milan con l’entourage del giocatore, invece pare che la realtà sia decisamente un’altra.
Raiola, tramite il proprio consulente legale (l’avvocato Rigo) ha inviato una comunicazione al Milan in cui si invoca l’annullamento del contratto, appellandosi alla violenza morale che il ragazzo avrebbe subito l’11 luglio. Quel giorno Raiola non era negli uffici di Casa Milan, pare che l’avvocato Rigo per protesta lasciò la stanza al momento delle firme.
Il contratto sarebbe poi stato depositato in Lega senza la clausola rescissoria, non sottoscritta dalla controparte. Un bel pasticcio, non l’unico in questi mesi di Milan. Se l’accordo venisse annullato, Donnarumma tornerebbe ad essere in scadenza il 30 giugno 2018 e potrebbe andare via a fine stagione a parametro zero.
In questo caso, e non è affatto fantacalcio, probabile una cessione del giocatore a gennaio per cercare di monetizzare in qualche modo la partenza. Il Paris Saint Germain insegue il portiere da mesi e potrebbe tornare alla carica: non mancano certo gli estimatori ricchi del portiere del Milan, in giro per il mondo.







