
Basket Nba risultati, il derby è sempre dei Warriors – Non c’è maniera per i Clippers di impensierire Golden State in questa stagione. Nuovo derby e nuova vittoria per quelli della baia che alla Oracle Arena vincono 123-113 e riprendono da dove avevano lasciato prima delle vacanze. Los Angeles spaventa i Warriors nel secondo periodo quando con un parziale di 37-18 va avanti di sedici. Ma dopo l’intervallo la reazione degli uomini di Kerr è furiosa. Segnano 50 punti nel terzo periodo, massimo stagionale per singolo quarto con dimensioni da All Star Game, e dilagano andando avanti di 23 per chiudere la partita.
Steph Curry è gigante e segna 35 punti con sei triple insieme a 7 rimbalzi, 5 assist e 4 recuperi per trascinare i suoi. Durant lo affianca con 25 punti, 15 rimbalzi, 7 assist e Thompson ne mette 18 con 4 assist. A proposito, 31 assist di squadra su 43 canestri, 53.1% dal campo, pratica aggiornata. I Clippers hanno sei uomini in doppia cifra con Rivers e Crawford che ne segnano 19, per Jordan 17 e 11 rimbalzi ma l’antidoto per l’attacco dei Warriors in questo momento non esiste.
Basket Nba risultati, i Rockets travolgono i Pelicans – Le due squadre più rimodellate dal mercato, con Cousins da una parte e Lou Williams dall’altra all’esordio. Per trovare New Orleans più competitiva contro le potenze della Western Conference bisogna ripassare la prossima volta. Houston vince 129-99 in casa dei Pelicans e c’è partita solo nel primo periodo. Poi gli uomini di D’Antoni segnano 70 punti tra secondo e terzo periodo, ne concedono 39 e il secondo tempo trascorre con gli ospiti avanti di trenta senza sussulti. L’impatto del migliore sesto uomo della Lega è impressionante, Lakers o Rockets non fa differenza: Williams ne mette 27 in 25 minuti, 7/11 dall’arco. Con Gordon che fa 19, anche se 4/14 dall’arco, in 18 minuti. La coppia di esterni più devastante della Nba che esce dalla panchina, 11 delle 20 triple mandate a bersaglio dai Rockets hanno la loro firma. Non serve nemmeno Harden, che sta tranquillo a 13 punti e 14 assist tirando appena 9 volte, la panchina di Houston segna 79 punti. Servirà un ostacolo più duro dei Pelicans, che franano alla prima difficoltà e non per colpa delle sue torri. Cousins al suo arrivo scrive 27 punti, 14 rimbalzi, 5 assist, 5 recuperi, 4 stoppate. Davis fa 29 e 9 rimbalzi e anche l’altro acquisto, Casspi, è discreto dalla panchina con 12 punti. Il problema sono gli esterni, che non difendono e non segnano, Hoiday pessimo con 6 punti, 3/12 dal campo e 7 palle perse. Assetto da ridisegnare.
Basket Nba risultati, Cavs senza problemi – Tra i nomi che dovevano partire e sono rimasti quello di Carmelo Anthony è il più prestigioso. New York non l’ha scambiato e nella mela niente è cambiato, sconfitta a Cleveland 119-104 con LeBron James a fare la voce grossa. Il re aggiorna il suo quaderno delle triple doppie con 18 punti, 13 rimbalzi e 15 assist, altri sei uomini in doppia cifra per i Cavs che continuano a non risentire dell’assenza di Love, quarta vittoria consecutiva.
Irving segna 23 punti con 6 assist e Korver fa il cecchino con 20 e 6/10 dall’arco. I Cavs tirano il 52.9% dal campo e New York il 42% senza presenza sull’arco, con Porzingis che spara 0/4 e non aiuta in area. Anthony fa 20 con 9/25 dal campo, edizione imprecisa ed egoista, 25 e 6 rimbalzi per Lee, poche notizie e confuse per Rose. I playoff sono distanti cinque partite e i pensieri rivolti alla rivoluzione di giugno.
Basket Nba risultati, le altre partite – Gli Hornets sono costanti nel loro tracollo e perdono la quinta partita consecutiva, la nona nelle ultime dieci giocate. A Detroit si arrendono 114-108 al supplementare dopo essere stati avanti agevolmente per tre quarti, anche di diciotto. Nell’ultimo periodo i Pistons chiudono un parziale di 30-15, Charlotte sbanda in attacco e Walker trova dalla media il canestro del più tre che sembra chiudere la partita a venti secondi dalla fine. Ma incredibilmente sulla rimessa successiva Caldwell-Pope, caldo sul perimetro per tutta la partita, è lasciato da solo a sparare la tripla del pareggio e l’ultimo possesso va nelle mani di Belinelli, la cui tripla della vittoria va sul ferro.
Il supplementare è ancora territorio di Caldwell-Pope che trova i canestri dello strappo in una notte da 33 punti, 9 rimbalzi e 7/15 dall’arco. Per Drummond 12 punti e 13 rimbalzi e i Pistons vincono tirando il 41% dal campo. A parziale giustificazione degli Hornets c’è una panchina limitata a quattro uomini che però produce briciole, con Belinelli da 4 punti e 8 rimbalzi ma 0/3 sanguinoso dall’arco. Tutto il quintetto in doppia cifra non basta, 34 e 6 assist di Walker e 18 e 6 rimbalzi di Batum, il 23% da tre è un problema e lo è ancora di più l’incapacità di rimanere con la testa dentro la partita che costerà i playoff.
Portland vince a Orlando 112-103 e i Magic, in controllo fino a metà quarto periodo, pagano la partenza di Ibaka non trovando profondità in attacco dentro un parziale di 35-18 degli ospiti che decide la partita. Lillard e McCollum sono gli artefici della rimonta, il primo con 33 punti e 4/7 dall’arco e il secondo con 22 e 6 assist. In quintetto Nurkic segna 12 punti con 12 rimbalzi e anche Harkless è incisivo con 12 e 3 stoppate. I Magic concedono il 50.6% dal campo e fanno con quello che hanno, 25 punti e 9 rimbalzi di Vucevic e 20 e 5 di Fournier. Poca mira, poca panchina, 14 palle perse e un finale di regular season per cercare di scegliere più in alto possibile al draft.
Sorridono i Kings, che persa la loro stella controversa vincono 116-100 con Denver, alla seconda sconfitta consecutiva e ora inseguiti da vicino dai californiani per l’ottavo posto nella Western Conference. I Nuggets cedono di schianto nel secondo periodo, pasticciano in attacco, concedono 32 punti e non sono più capaci di rimontare un divario che rimane stabilmente intorno ai venti punti. Sarà una partita da ricordare perché a vincerla è la panchina di Sacramento, tutta in doppia cifra coi suoi quattro uomini. Cauley-Stein segna 29 punti e 10 rimbalzi, Evans bagna il suo ritorno nella capitale con 15 punti e 3 assist, Hield fa 16 e 6 rimbalzi, Labissiere 12 e 5/7 dal campo. Totale 72 punti complessivi, del quintetto solo McLemore va in doppia cifra e il 52.3% dal campo dice dell’attitudine difensiva di Denver, intermittente per tutta la stagione. I Nuggets non hanno niente in area da Jokic e Faried, Chandler segna 18 punti con 10 rimbalzi, 10 con 3 rimbalzi di Plumlee che ancora non si è ambientato e una corsa ai playoff che si fa più complicata.







