La notte dei buzzer beaters, i Warriors ripartono a New York

Basket Nba risultati della notte, i Warriors vincono a New York, tante partite decise all'ultimo tiro con vittorie di Wizards, Pacers, Jazz e Suns

Basket Nba risultati, Warriors ok nella mela – Dopo due sconfitte consecutive i Warriors senza Durant ripartono e vincono 112-105 al Madison Square Garden. C’era bisogno di una risposta degli Splash Brothers che puntuale arriva: Thompson segna 14 punti nei primi dieci minuti e ne mette a referto 29, per Curry 31 con cinque triple che lo mettono tra i dieci migliori tiratori da tre della storia. Entrambi tirano ancora male, 19/45 dal campo e 9/22 dall’arco, ma fanno male ai Knicks e ci sono anche 13 punti e 4 assist di Green e 10 con 5/6 dal campo di un prezioso Pachulia.

La squadra di Kerr tira con il 45% dal campo e si ferma a 21 assist su 40 canestri dal campo ma è abbastanza per superare New York che prova a stare in partita segnando 32 punti nel secondo periodo ma perdendo i parametri difensivi nel terzo. Porzingis si prende responsabilità e chiude a 24 punti e 15 rimbalzi, Rose fa 28 e 4 assist, Anthony è nebbioso e scrive 15 punti e 6 rimbalzi, poca panchina per Hornacek che ha poco dall’arco, i Warriors respingono momentaneamente l’assalto degli Spurs al vertice della Western Conference.

Basket Nba risultati, la rimonta di Washington – I Wizards compiono l’impresa e ribaltano i Magic per vincere in volata 115-114. Al Verizon Center è Orlando a tenere in mano il pallino per tre quarti, andando avanti anche di 17 con i padroni di casa confusi e incerti. Ma la quadratura nel cerchio arriva nell’ultimo periodo e Bogdanovic è protagonista con due triple. La prima per il sorpasso iniziale annullato da un’entrata di Fournier, la seconda che vale la partita dall’angolo a 46 secondi dalla fine, dopo la quale non si segna più. L’ultimo arrivato dalla panchina è l’arma che mancava alla capitale, 27 punti in 27 minuti con 8/10 dall’arco, prestazione pazzesca che si unisce a quelle di Wall, 19 punti e 10 assist, e Beal, 32 punti con 12/21 dal campo. I Wizards tirano il 54% dall’arco sul quale costruiscono la rimonta, Orlando manda sette uomini in doppia cifra, l’intero quintetto più Hezonja e Green, con Biyombo da 14 punti e 15 rimbalzi e Gordon da 15 e 11. Ma è proprio quest’ultimo ad avere i due tiri della vittoria, il primo stoppato e il secondo sul ferro, i Wizards vincono la settima partita nelle ultime dieci giocate.

Basket Nba risultati, i Pacers in volata – Emozioni ad Atlanta dove i Pacers vincono 97-96 e lasciano aperto il discorso per la quinta posizione nella Eastern Conference. Partita senza un proprietario con gli Hawks avanti nel primo tempo, Indiana che va avanti di 11 nel terzo ma subisce la rimonta dei padroni di casa nel finale. Millsap illude con il canestro del più sei ma Miles riporta i Pacers a meno due e Robinson III sale in cattedra a sei decimi dalla fine con la tripla glaciale dall’angolo che vale la vittoria.

Dall’arco ne mette tre per 11 punti e 4 rimbalzi, ma lo sforzo più grande l’aveva fatto George con 34 punti, 12/19 dal campo e 4 assist. Insieme a lui Teague da 16 punti e 6 assist, con gli Hawks che pagano una rotazione di appena otto uomini e si incartano nel finale vanificando i 24 punti di Hardaway Jr dalla panchina e i 23 con 10 rimbalzi di Millsap. In una notte nella quale Howard diventa timido come spesso gli succede l’arco non aiuta Atlanta, che butta via la partita tirando 19/31 dalla linea.

Basket Nba risultati, le altre partite – Si fermano ancora i Celtics, il secondo posto della Eastern Conference è di nuovo in discussione, che perdono sulla sirena a Phoenix 109-106. Boston inizia forte ma i Suns tornano a fine primo tempo, vanno avanti di 15 e Thomas nell’ultimo periodo guida la rimonta. Sembra il solito copione con il folletto protagonista, invece il palcoscenico se lo prendono i padroni di casa. Prima Bledsoe si butta dentro e trova il canestro del pareggio, quindi è Ulis l’eroe della notte in una incredibile ultima azione. I Celtics a quattro secondi dalla fine hanno l’ultimo possesso ma sbagliano la rimessa dal fondo, la palla finisce in mano al numero 8 che proprio sulla sirena trova la tripla della vittoria.

Prima aveva già indirizzato la notte con 20 punti e 8/12 dal campo, mettendosi a fianco di Bledsoe, autore di 28 punti con 9 assist, per dare profondità alla panchina insieme agli 11 e 15 rimbalzi di Williams. Per Boston uno spreco doloroso che vanifica sei uomini in doppia cifra dentro una serata difficile da 37.6% al tiro. I 35 punti e 5 assist di Thomas stavolta non bastano a scrivere il lieto fine, così come i 16 e 10 rimbalzi di Crowder. I Celtics sembrano accusare la fatica proprio nel momento più caldo della stagione.

Anche a Sacramento il finale è palpitante e se lo prendono i Jazz 110-109 al supplementare dopo che i Kings avevano condotto l’intera partita. La squadra di Snyder insegue e trova il 28-16 di parziale nel quarto periodo che riapre la serata. L’ultimo possesso finisce nelle mani di Gobert che a tre secondi dalla fine si butta dentro per il 97-97. I padroni di casa perdono un pallone sanguinoso ma Hill non trova il canestro della vittoria e si va alla continuazione. I Kings sono avanti di quattro ma Utah torna ancora con Hill a meno uno e proprio sulla sirena Gobert trova la deviazione vincente, gli arbitri devono rivedere a lungo l’azione per stabilire che il canestro è valido.

Per il centro è l’apice di una serata da 16 punti e 24 rimbalzi, circondato dai 28 di Hood e dai 23 e 5 assist di Gobert. I Kings combattono, spediscono sette uomini in doppia cifra, hanno 19 punti e 5 assist da Lawson e 12 e 10 rimbalzi di Koufos, tirano il 52% dal campo ma sono anche sfortunati.

Terza sconfitta consecutiva per i Thunder che perdono 104-89 a Dallas e non sono mai in partita. Stupisce vedere una prestazione normale di Westbrook, 29 punti con 8/24 dal campo, che rimane senza segnare nel secondo e nel quarto periodo. Come al solito OKC ha molto dai lunghi, 19 e 5 rimbalzi da Adams e 16 e 10 da Kanter, ma quasi niente dagli esterni. Gli ospiti si fermano a un pessimo 2/22 dall’arco e i Mavs vanno avanti di 24 spinti dai 22 di Curry fratello, caldissimo in questo periodo, e dai 18 e 12 rimbalzi di Nowitzki utilizzato da centro.

Prima vittoria dei Pelicans da quando è arrivato Cousins, il 105-97 in casa dei Lakers matura in un terzo periodo da 28-14 che spedisce gli ospiti davanti dopo un primo tempo balbettante. I lunghi di New Orleans fanno la partita, 31 punti e 9 rimbalzi di Davis e 26 e 15 del nuovo acquisto, alimentati dai 20 punti e 12 assist di Holiday.

I Lakers trovano un Ingram piacevole da 16 punti e 6 rimbalzi e 19 di Young con 7/12 dal campo ma trattano il pallone in maniera offensiva, nel senso che è un’offesa al gioco, perdono 25 palloni e salgono a sette sconfitte consecutive. Ultimo posto nella Western Conference conquistato, l’obiettivo di Magic Johnson è ripartire da zero dalla prossima stagione.