
Basket Nba risultati, i Wizards non si fermano – Nessuno è più caldo di loro nella Eastern Conference e la vittoria 112-86 ad Atlanta lo conferma. Washington allunga la propria striscia di vittorie a tre, otto nelle ultime dieci, e mette nel mirino Celtics e Raptors. Gli Hawks vengono spazzati via in una partita senza storia, con un primo tempo della capitale da 57 punti e un vantaggio che tocca i 30 nel secondo tempo. Pillole di dominio: l’intero quintetto in doppia cifra, nessuno di loro gioca più di 30 minuti, e Wall non è nemmeno dominante, 19 punti e 9 assist tirando 7/17 dal campo. Otto Porter Jr si conferma tra le novità più interessanti della Lega, 21 punti e 11 rimbalzi con 7/11 dal campo e i Wizards dominano a rimbalzo con Morris e Gortat. Gli Hawks sono fragili dove non ti aspetti, sotto i vetri, perdono un Millsap trasparente dopo 23 minuti e appena 4 rimbalzi, Howard fa 12 e 13 e anche Schroder si ferma dopo 22 minuti passati a tirare 3/11 dal campo. I padroni di casa tirano con il 36% dal campo, perdono 19 palloni e Washington le soffia sul collo, una sola vittoria le separa al quarto posto nella griglia playoff.
Basket Nba risultati, sorpresa Pelicans – Il risultato che non ti aspetti a New Orleans, i Pelicans battono 119-103 gli Spurs dominando in un quarto periodo di insolita siccità per la banda di Popovich. Fino a quel momento San Antonio era stata avanti anche di undici nel terzo periodo, ma la furia dei padroni di casa vale un secondo tempo da 71 punti segnati nel quale sono evidenti le responsabilità di una difesa ospite che non è la solita. Gli Spurs segnano appena 19 punti nel quarto periodo mentre Holiday, Evans, Davis fanno meraviglie. Il centro dei Pelicans segna 16 punti, sceglie con saggezza i tiri, porta a casa 22 rimbalzi e 2 assist e al suo fianco Holday trova 23 punti con 11 assist. Ma è la panchina a fare la differenza, praticamente tutta la rotazione va in doppia cifra con 55 punti totali e 21 e 7 rimbalzi di Terrence Jones. Gli Spurs vivono una note da 38.8% dal campo e sono senza Gasol. Leonard e Aldridge tirano insieme 12/36 dal campo e solo David Lee, 13 e 10 rimbalzi partendo in quintetto, fa quello che gli è richiesto. Bertans, 17 punti con 5/7 dall’arco, è l’unico pervenuto della panchina e adesso le partite di distacco dai Warriors sono tre.
Basket Nba risultati, Garden indigesto agli Hornets – Si riapre la striscia perdente di Charlotte, che si infrange 110-107 a New York e trova la terza sconfitta consecutiva. E’ tipico degli Hornets andare a strappi e il copione al Madison Square Garden è il medesimo. Primo tempo targato Knicks, terzo periodo da 36 punti nel quale gli ospiti sembrano andare in controllo, ma benzina che finisce a quattro minuti dalla fine. Qui sono Lee e Jennings dall’arco a riportare davanti New York, Batum segna la tripla del meno due ma Carmelo Anthony a dodici secondi dalla fine concretizza l’isolamento con un jumper dalla media per il più quattro che chiude i giochi. L’ala è anche protagonista con 18 punti e 11 rimbalzi, anche se il solito 8/26 dal campo dimostra che gioca da solo e il pubblico lo fischia, Lee in quintetto è positivo con 16 punti e 3 recuperi oltre che 7/12 dal campo, per una volta Hornacek ha lampi dalla panchina: Jennings da 15 punti e 3 assist e O’Quinn da 10 e 7 rimbalzi. Gli Hornets si cercano poco in attacco e sono traditi da Hibbert, Walker segna 31 punti con 10 rimbalzi e 5 assist, Belinelli è l’unico nome che produce sostanza dalla panchina, 15 punti e 6/10 dal campo in 20 minuti. Ma Charlotte ha poco dall’arco e non trova antidoto ai blackout emotivi che la colgono improvvisamente in mezzo alle partite.
Basket Nba risultati, le altre partite – Dopo le questioni societarie tra LeBron James e Dan Gilbert la vittoria interna dei Cavs non era nemmeno quotata contro i Nets. Missione compiuta 124-116 con un terzo periodo da 39-26 ma quarto periodo passato in ciabatte a vedere Brooklyn tornare segnando 43 punti, più o meno quanti ne aveva segnati nell’intero primo tempo. Parola alla nobiltà che esegue: il re segna 31 punti con 5 rimbalzi e 11 assist, Irving 28 e 6 assist, se aggiungete Love da 13 e 14 rimbalzi avrete un trio da 72 punti complessivi e il resto è conseguenza. Come i 14 di Korver dalla panchina o la doppia doppia da 10 punti e 10 rimbalzi di Thompson. I Nets vanno in giro in vacanza ma con un quintetto rivoluzionato e senza Lopez trovano risposte da Foye, 16 punti e 8 rimbalzi, e Hamilton da 12 e 5. Kilpatrick è nome che inizia a interessare più di un Gm e chiude a 18 punti con 2 recuperi dalla panchina, ma i Nets (9-37) sono l’unica squadra Nba che ancora non è andata in doppia cifra per vittorie in stagione.
Nello spogliatoio dei Bulls volano gli stracci. Wade e Butler avevano accusato a mezzo stampa i compagni di non essere interessati alla vittoria. Rondo ha risposto su Instagram che i suoi veterani (Allen, Pierce e Garnett all’epoca dei Celtics) non si sarebbero mai lamentati in pubblico con i colleghi. Molti hanno notato l’incongruenza del play che si lamenta delle stelle che parlano coi media utilizzando un social media. Poi si gioca a pallacanestro e Chicago perde in casa 100-88 con gli Heat, arrivati alla sesta vittoria consecutiva. I padroni di casa si vedono solo a cavallo dell’intervallo, poi segnano 14 punti nel terzo periodo e lasciano la partita a Miami. Dragic segna 26 punti con 11 assist, Reed fa 20 punti e 5 rimbalzi con 9/11 dal campo, Ellington 14 e 5 rimbalzi dalla panchina. E in tutto questo mancherebbe Whiteside. I Bulls sono meno che niente dall’arco, 3/13 totale, ma conta la reazione di coach Hoiberg che esclude dal quintetto i tre duellanti. Butler fa 3 punti con 1/13 dal campo, Wade 15 e 6 rimbalzi, Rondo 13 e 7 assist, almeno uno dei tre, indovinate quale, ha voluto mandare un messaggio. Da qui al 23 febbraio non si esclude niente, in campo o in qualche trade.
I Kings sono in giro per la Eastern Conference e si abbonano al supplementare. Dopo quello perso a Cleveland stesso copione a Indianapolis, dove la continuazione premia i Pacers 115-111. Sacramento avanti fino quasi alla fine, il parziale dei padroni di casa si concretizza con i liberi di George e vale l’overtime perché c’è un’impressionante serie di errori sui due canestri per vincere la partita. La risolve proprio George con l’ultimo canestro, quello del 113-111, a 36 secondi dalla fine segnando dalla punta. Per lui 33 punti e 3 assist, 17 e 8 per Teague. I Kings hanno un Cousins a quota 26, 16 rimbalzi e 5 assist ma anche 6 perse sanguinose e una gestione del finale come minimo bizzarra, 26 e 5 assist anche per Collison ma pagano le 19 palle perse e una gestione sbagliata degli ultimi possessi che vanifica il 50% dall’arco.
Ritrovano la vittoria i Raptors che si impongono 102-86 sui Bucks. Gli ospiti durano cinque minuti, Toronto chiude il primo periodo 36-19 e non si guarda più indietro. Lowry fa anche per DeRozan, ancora assente, con 32 punti e 6 assist, Powell ne aggiunge 19 e 6 rimbalzi e non serve molto altro per avere ragione dei teneri Bucks di questi tempi. Che perdono la settima delle ultime dieci partite, seconda consecutiva, e mettono a rischio la loro posizione playoff. Antetokounmpo è bello ma non splendente, 19 punti con 6 rimbalzi e 8 assist, Parker fa 21 con 13 rimbalzi ma tutti gli altri contribuiscono a una serata da 38% dal campo e 30.4% dall’arco, Kidd deve prima di tutto ritrovare dimensione offensiva.
Brividi per i Rockets, che per fermare la striscia vincente dei Sixers devono sudare e respingere un parziale da 36-29 nell’ultimo periodo targato dai padroni di casa. Houston mette subito la testa avanti e ce la tiene per tutta la partita, spinta da un Harden clamoroso a quota 51 punti, 13 rimbalzi e 13 assist nel suo duello personale a colpi di triple doppie con Westbrook. Nene compare in quintetto e fa 21 punti e 6 rimbalzi, l’arco aiuta sempre gli uomini di D’Antoni che giocano con otto uomini contati, Capela spostato a ruolo di sesto uomo, in una serata da 51.9% complessivo dal campo. Embiid accetta la sfida, segna 32 punti con 7 rimbalzi, 4 assist, 3 recuperi, 2 stoppate e i Sixers combattono anche se non riescono a mettere la testa avanti nel secondo periodo. La panchina manda tre uomini in doppia cifra e produce 50 punti, ma quando Harden decide di fare da solo ci sono pochi antidoti in tutta la Lega.
I Blazers vincono 112-109 in un finale equilibrato contro i Grizzlies. Conley con una tripla manda avanti di due Memphis, ma la ribaltano Lillard e McCollum: il primo con una tripla, il secondo con una magia nel traffico a poco più di un minuto dalla fine. Dopo nessuno segna più. La combo segna 56 punti in coppia, ma incidono anche i 13 e 10 rimbalzi di Plumlee e i 23 di Crabbe con 6/8 dall’arco. I Grizzlies tirano male da lontano, Gasol segna 32 punti con 8 rimbalzi, per Conley 17 e 10 assist e un Randolph da 17 e 13 rimbalzi dalla panchina, ma nel finale due volte Carter, Gasol e Conley sbagliano i tiri del pareggio.
I Celtics travolgono 128-98 i Magic in una partita senza storia. Boston scappa già nel primo periodo chiudendo 39-24, il vantaggio lievita nel secondo tempo e tocca i 40 punti, abbondanza assortita tra i padroni di casa con Thomas da 21 punti e 8 assist e Crowder da 19 e 6 rimbalzi. Horford non c’è ma non se ne accorge nessuno, i Celtics tirano con il 56% dal campo e Orlando non ci pensa nemmeno a difendere. Vucecic da 14 e 7 rimbalzi e Rudez da 14 e 4/4 dall’arco dicono del poco prodotto dal quintetto e dal tanto prodotto dalla panchina in pieno garbage time, striscia che si allunga a tre sconfitte consecutive.







