I Celtics battono i Warriors, rimonta Spurs, i Jazz implacabili

Basket Nba risultati della notte, i Warriors perdono in casa con i Celtics e gli Spurs, nove vinte consecutive, sono alle loro spalle. Successi per Jazz, Wizards e Raptors

Basket Nba risultati, Warriors in emergenza – La sconfitta in casa contro Boston 99-86 riapre definitivamente la corsa alla testa della Western Conference e per il secondo anno consecutivo permette ai Celtics di espugnare la Oracle Arena. Ma è soprattutto la definitiva conferma che senza Durant i Warriors non hanno ancora un’identità. Davanti ai propri tifosi non avevano mai segnato così poco e fa impressione il parziale dell’ultimo periodo, quando i Celtics scappano segnando 27 punti. Sono i 12 segnati dalla squadra di Kerr un’anomalia assoluta, degna più dei Nets che dell’attacco più esplosivo della Lega. Invece succede e la partita se la prende Isaiah Thomas che segna 25 punti con percorso netto dalla linea, insieme a un Horford da 10 punti, 6 rimbalzi e 6 assist e un Olynyk sempre piacevole dalla panchina con 17 e 3 recuperi. Boston tira appena discretamente ma i padroni di casa si fermano a un tremendo 6/30 dall’arco, con Curry da 2/9 e Thompson da 2/8.

Gli Splash Brothers continuano a tirare male, il primo con 23 punti e il secondo con 25, e senza di loro Golden State è una squadra senza armi, non bastano Green e Iguodala a trovare chiavi alternative. Sei vinte e quattro perse nelle ultime quattro giocate e il vantaggio sugli Spurs è di appena due partite.

Basket Nba risultati, Spurs forza nove – La squadra di Popovich ha nel mirino quelli della baia e trova la nona vittoria consecutiva con una rimonta folle sul proprio parquet. Finisce 114-104 contro i Kings ma Sacramento nel secondo periodo era stata avanti di 28, dopo un primo quarto da 37-15 e 63 punti segnati nel primo tempo. Gli Spurs però non si arrendono mai, nemmeno in una serata in cui sono privi di Leonard e Aldridge. Così i protagonisti alternativi sono tanti, cinque uomini in doppia cifra e un Ginobili migliore marcatore dalla panchina con 19 punti, 4 rimbalzi, 5 assist, 3 recuperi. Insieme a lui un incredibile Mills da 17 e 10 assist, un Green da 14 e quattro triple nevralgiche nell’ultimo periodo, un Lee da 18 e 10 rimbalzi. I Kings sbattono contro l’intensità e la difesa di San Antonio e nonostante un Evans da 26 punti e 2 recuperi e i 15 e 6 rimbalzi di Labissiere dalla panchina vanno incontro alla sesta sconfitta consecutiva. Per Popovich un nuovo record, la rimonta dallo scarto più ampio da quando siede sulla panchina degli Spurs.

Basket Nba risultati, Wizards più di Denver – Nella Eastern Conference è battaglia dietro i Cavs. La risposta dei Wizards ai Celtics arriva al Pepsi Center, 123-113, Wall e compagni mettono le cose in chiaro a fine primo tempo dopo un inizio equilibrato. Il play è la firma che manda la capitale a più 24 nel terzo periodo, 30 punti e 10 assist in quello che è al momento il regista più illuminato e prolifico sull’Atlantico, e Denver non ha la forza di reagire in una partita nella quale non riescono a fare a chi segna di più. Tutto il quintetto ospite in doppia cifra, 23 di Beal e 11 e 15 rimbalzi di Gortat, con l’aggiunta di Bogdanovic che firma 10 punti e dà la scossa dalla panchina. I Nuggets non hanno Gallinari e pagano l’assenza perché chiedono a Harris di trascinare, lui lo fa con 26 punti e 10/15 dal campo, ma a parte Chandler e Plumlee c’è il solo Murray a dare riposo alle prime linee e adesso l’ottavo posto playoff è minacciato da Portland.

Basket Nba risultati, le altre partite – Anche i Raptors rispondono e vincono a New Orleans 94-87 in una partita a basso punteggio che conferma la crisi di rigetto dei Pelicans all’innesto di Cousins. Il primo tempo è dei padroni di casa, nel secondo vengono fuori i canadesi che la risolvono con DeRozan e Ibaka nell’ultimo periodo. L’esterno aggredisce la difesa per 14 punti e 6 assist, l’ala produce 12 punti e 4 stoppate, l’altro protagonista è Valanciunas che con 25 punti e 13 rimbalzi aggiunge spessore in area. I Pelicans perdono pure Davis dopo 17 minuti per un problema al polso sinistro e non rimane che Cousins, 25 punti e 10 rimbalzi ma con 8/23 dal campo, che si sente in dovere di fare da solo. Di fianco ha solo Moore e Crawford intensi dalla panchina, anche Holiday vive una notte distratta, quinta sconfitta su sei giocate dal nuovo arrivato. Male ma anche malissimo.

I Jazz continuano a stupire, quarta vittoria consecutiva nello scontro diretto con i Rockets per il terzo posto nella Western Conference. Al Toyota Center finisce 115-108 ed è un monologo della squadra di Snyder che sta avanti con uno scarto vicino alla doppia cifra per tutta la partita. Ai Rockets non basta mandare sei uomini in doppia cifra, con il solito splendido Harden da 35 punti e 6 assist e 15/16 ai liberi ma con la macchia di chiudere senza triple a referto. Capela da quando è tornato in quintetto è centro dominante, 19 punti e 12 rimbalzi, Williams e Harrell segnano entrambi 12 punti ma pesa l’assenza di Anderson e una panchina limitata a tre uomini. Houston segna appena il 25% dall’arco e i Jazz con la difesa e l’attacco dell’area se la portano a casa. Tirano il 54% dal campo e hanno un Gobert che fiorisce in vista della primavera, 23 punti e 10 rimbalzi, altrettanti di Hayward con 7 rimbalzi e 4 recuperi.

Il pacchetto avanzato dei Jazz è il più sottovalutato della Nba  e compensa anche la mancanza di Hill, in quintetto va Joe Johnson che chiude a 16 punti e 2 assist e ora la distanza con gli uomini di D’Antoni è di tre partite.

Gli Heat battono gli Hornets 108-101 e si portano a contatto con Chicago, ovvero ottavo posto della Eastern Conference. Partita altalenante che Miami risolve con un ultimo periodo da 27-15 approfittando dell’usuale incapacità di Charlotte di rimanere dentro la partita. Waiters mette tre triple nell’ultimo quarto dentro i suoi 24 punti e 5 assist, 22 e 10 per Dragic con un Whiteside da 10 e 15 rimbalzi. Gli Hornets non trovano mira dall’arco, hanno 33 punti e cinque triple da Walker ma continuano a fare i conti con una panchina povera, Belinelli segna 8 punti con 2/8 dal campo ed è il problema principale di una squadra che sembra avere poche arme per prolungare la stagione oltre metà aprile.

Possibilità che aumentano per i Bucks, quarta vittoria consecutiva e 104-93 sui Knicks. La squadra di Kidd ha trovato la sua dimensione e batte la mela con un secondo tempo fatto di difesa e intensità, qualità che mancano a New York. I padroni di casa hanno un faro come Antetokounmpo, 32 punti, 13 rimbalzi, 7 assist, 4 recuperi, 2 stoppate, dominante è aggettivo anche limitativo.

In doppia cifra ci vanno altri quattro con un Middleton da 18 e 4 assist, i Bucks costringono gli ospiti a 15 palle perse e stavolta l’intero quintetto è in doppia cifra ma manca la panchina. Ne segna 16 Anthony, 13 e 8 rimbalzi per Porzingis, 26 e assist per Rose, ma l’uomo che trascina nel finale ce l’hanno sempre gli altri.

I Clippers sono intermittenti e perdono 107-91 in casa dei Wolves andando sotto già nel primo periodo senza più riemergere. Padroni di casa in controllo anche grazie a un terzo periodo da 24-13 con le torri che giganteggiano. Towns segna 29 punti con 14 rimbalzi, Wiggins 20 punti e 3 assist, Rubio condisce con 15 punti e 12 assist. Il quintetto di Minnesota è prolifico, quello dei Clippers non ha Paul che confeziona 10 assist ma si ferma a 7 punti, anche Griffin è meno concreto del solito e non basta Jordan da 20 punti e 13 rimbalzi per raddrizzare una notte iniziata male dalla palla a due.

I Pacers vincono 115-98 sui Pistons e si tengono aggrappati al sesto posto nella Eastern Conference. Indiana controlla la partita e ha un solo momento di sbandamento nel terzo periodo, quando Detroit mette la testa avanti. Ma dura un attimo, Miles e George ristabiliscono le distanze con il primo da 15 punti e quattro triple e il secondo da 21 e 8 rimbalzi. I Pacers tirano il 50% dal campo e i Pistons si fermano al 26.9% dall’arco, Harris e Johnson scrivono in coppia 39 punti e 10 rimbalzi dalla panchina ma Van Gundy ha poco dai suoi esterni, 14 e 15 rimbalzi di Drummond non addolciscono la serata.

La crisi dei Bulls continua, terza sconfitta consecutiva e sul campo dei Magic finisce 98-91. Chicago controlla anche nel terzo periodo ma crolla nell’ultimo e Orlando se la prende con la tripla doppia di Payton, decollato nell’ultima settimana, da 22 punti, 14 rimbalzi e 14 assist.

Al suo fianco un Fournier da 20 punti e 9 rimbalzi e un Gordon preciso dal campo e dalla linea. I Bulls senza Wade non hanno fantasia sul perimetro, Butler segna 21 punti e 9 assist ma con 7/21 dal campo, Lopez produce 10 punti e 9 rimbalzi ma adesso è testa a testa con gli Heat per l’ultimo posto playoff.

Atlanta soffre ma senza brillare vince 110-105 sui Nets. E’ duello tra Schroder e Kilpatrick. Lo vince il primo con 31 punti e 5 rimbalzi ma il secondo non demerita con 27 punti e 4 rimbalzi uscendo dalla panchina. Il problema per Brooklyn è che il quintetto è nullo in area a parte Lopez, 18 punti e 5 stoppate, mentre gli Hawks spediscono cinque uomini in doppia cifra tra cui Millsap e Howard che producono 35 punti e 18 rimbalzi vicino al canestro e i padroni di casa la vincono anche tirando il 20% dall’arco. Ma è difficile credere che giocando così possano puntare oltre il quinto posto nella Eastern Conference.