
Basket Nazionale Gallinari ci sarà all’Europeo?
Tra qualche mese partirà la nuova campagna Azzurra, che porterà la squadra di Ettore Messina all’EuroBasket 2017: prima fase a Tel Aviv e finali a Istanbul.
Si tratta probabilmente dell’ultima chiamata per un gruppo (Belinelli, Hackett, Bargnani, Gallinari, Datome) che ha sfiorato in diverse occasioni il grande risultato ma poi per una ragione o per l’altra ha fallito l’obiettivo.
Il futuro è tutto da decifrare, anche rispetto alla conferma di coach Messina sulla panchina azzurra a fine Europeo, ma certo è che questa volta è vietato sbagliare, dopo la delusione della mancata qualificazione al Pre-olimpico di Torino.
Le premesse, va detto, non sono rassicuranti. Tanti i giocatori alle prese con problemi fisici o protagonisti di stagioni deludenti: Hackett è fuori da gennaio, Bargnani gioca a intermittenza, Gentile va recuperato. E queste sono solo alcune delle situazioni delicate, a fronte delle note liete che invece arrivano da Melli, Belinelli e Datome, tra gli altri.
E Gallinari nei giorni scorsi ha dichiarato che dovrà chiarire il proprio futuro NBA prima di prendere una decisione rispetto alla partecipazione all’Europeo.
Messina sarà chiamato a fare scelte non semplici a fine agosto, la speranza di tutti è che il coach non sia giocoforza condizionato dalle condizioni fisiche degli Azzurri.
Uno per uno, la stagione dei papabili per una Maglia all’Europeo.
Awudu Abass: salute ottima, cifre buone ma pochi minuti nella sua prima stagione all’Olimpia. Poco più di 18 minuti in campo, 6.6 punti e 2.4 rimbalzi, 38.3% da 3 punti, qualche uscita confortante ma stagione tutto sommato interlocutoria.
Pietro Aradori: è rimasto fermo per diverse settimane ma ora sta bene, sempre più centrale nelle rotazioni della Reggiana. A oggi 23 partite, 15.7 punti in 28.6 minuti col 39.5% da 3. Una sicurezza, in biancorosso e in Azzurro.
Andrea Bargnani: prima stagione dopo il ritorno in Europa e una serie di problemi fisici che spesso gli hanno impedito di giocare. Col Baskonia in Eurolega appena 15 partite, 8.8 punti e 1.8 rimbalzi in 16’, con un deludente 30% da 3. Momento tutt’altro che indimenticabile, nella carriera del Mago.
Marco Belinelli: prima stagione agli Hornets, Beli si è confermato giocatore NBA solido e affidabile. Qualche piccolo problema fisico a fine stagione ma a oggi 74 partite, 10.5 punti in 24 minuti di media, con un ottimo 36% da 3. Lui c’è sempre.
Riccardo Cervi: nella stagione zeppa di infortuni della Reggiana si è salvato lui, in campo per 26 partite con 11.3 punti e 5.2 rimbalzi di media in 24.2. Eccellente la percentuale al tiro da 2 (64%), stagione in crescita che lo ripropone fortemente per una Maglia Azzurra.
Andrea Cinciarini: escluso dal Preolimpico, il playmaker di Milano sta giocando un campionato discreto, 5.9 punti in 21.1 minuti, 24 partite disputate con un confortante 37% da 3. Potrebbe tornare di grande attualità.
Marco Cusin: solo 21 partite finora ad Avellino per un problema alla mano, 4.4 punti e 4.7 rimbalzi in 18.6 minuti. E’ atteso nei playoff come backup prezioso di Fesenko. Ma difficilmente coach Messina rinuncerà al Cuso, lungo poco appariscente ma sempre utile.
Luigi Datome: ormai una colonna del Fenerbahce, in Eurolega ha giocato 28 partite, segnando 9.6 punti in 25.0 minuti, col 46% da 3 e 3.9 rimbalzi. Il capitano ci sarà come c’è sempre stato e magari la prossima estate con qualche energia in più rispetto al Preolimpico di Torino.
Amedeo Della Valle: problemi fisici anche per lui. Solo 23 partite in campionato ma 15.3 punti in 29.7 minuti, col 42% da 3 e 6.3 tentativi. Può essere una delle novità dell’EuroBasket 2017, dopo l’esclusione dello scorso anno. Sembra cresciuto anche in termini di leadership in campo e fuori.
Danilo Gallinari: fermo per diverse settimane, sembra ora tornato in splendide condizioni. A oggi 63 partite, 18.2 punti in 33.9’, 38% da 3 e 90% ai liberi. Non farà i playoff neanche quest’anno, arriverà al raduno di luglio con almeno tre mesi di riposo nelle gambe.
Alessandro Gentile: stagione da dimenticare tra Milano (6 partite in campionato, 9.5 punti in 19.7 minuti e 0/5 da 3), Panathinaikos e ora Hapoel Gerusalemme, alla corte di Simone Pianigiani. Va recuperato, ricostruito, rigenerato.
Daniel Hackett: la sua stagione è finita a gennaio con la rottura del tendine d’Achille che lo terrà fermo fino a giugno. Fino a quel momento in Eurolega 5 punti, 1.5 rimbalzi e 1.6 assist. A luglio sarà certamente con la Nazionale. Ma in quali condizioni?
Nicolo Melli: la nota più lieta della stagione. Dominante a Bamberg: in Eurolega 30 partite, 11.5 punti in 29’, col 43% da 3 e l’aggiunta di 7.4 rimbalzi. Per lui si parla di un prossimo approdo NBA, prima c’è un Europeo da giocare da protagonista in Maglia Azzurra.
Davide Pascolo: anche a Milano sta dimostrando che se il livello sale, lui si adegua. Ha segnato 7.2 punti in 17.3 minuti, col 60% da 2 e il 43% da 3. Chissà che Messina non gli conceda una maglia all’Europeo dopo una stagione così solida tra campionato ed Eurolega.
Giuseppe Poeta: colonna di Torino, 22 partite e 9.5 punti in 21.2 minuti, 39% da 3. Qualche problema alla schiena ma in campo è andato quasi sempre e con ottime cifre. Lo vedremo ancora in Azzurro?
Achille Polonara: tra alti e bassi nel campionato in altalena di Reggio Emilia. Ha giocato 26 partite, con medie di 10.2 punti in 27.2’, 59% da due e 36% da 3. Un altro che cercherà di far cambiare idea a coach Messina, rispetto alle scelte di qualche mese fa.
Stefano Tonut: un brutto infortunio l’ha fermato nel momento in cui sembrava sul punto di spiccare il volo. A oggi 17 partite, 9.2 punti in 21.9’, 49% da due e 50% da 3. Se torna a stare bene, probabile che Messina gli conceda un’altra opportunità.






