
Gp Cina 2017 pagelle – Per la F1 seconda gara della stagione e nel freddo cinese alcune cose degne di nota si sono viste.
PROMOSSI
- Vettel e la Ferrari SF70H(a reagito alle avversità) – Il ragazzo è tornato. Bastava dargli una macchina che cammina, facile no? Si piazza in mezzo alla griglia in partenza come un automobilista romano il sabato sera parcheggia al centro della strada perché è in ritardo al ristorante, è il primo a montare le slick e l’azzardo non è ripagato solo perché Giovinazzi tradisce la scuderia da cui è stipendiato. Deve ricostruire la gara, suona invano il clacson a Raikkonen per invitarlo a darsi una mossa ma quello davanti dorme e decide di fare da solo. Perciò inventa su Ricciardo uno dei più bei sorpassi degli ultimi anni con contatto di ruote fumanti e incrocio di traiettorie che da solo ripaga l’intero calvario del 2016. Con Verstappen non deve nemmeno faticare e si prende un secondo posto prezioso in una mattina difficile che lo scorso anno avrebbe mandato in confusione gomme e strateghi. A fine gara fa baci e abbracci con Hamilton, ma se continua così presto finiranno di starsi simpatici.
- Hamilton – Il martello picchia e stavolta non ha nemmeno bisogno di farlo più forte perché la domenica gli va liscia come l’olio. Parte davanti, rimane davanti, gestisce con la pipa in bocca mentre dietro se le danno e arriva con il gomito fuori dal finestrino a prendersi la prima vittoria della nuova stagione. Il capolavoro lo fa in qualifica e ha capito che quest’anno il bullo con la catena al collo non lo può fare, perciò si mette in modalità splendido a fine gara e ripara all’errore di Melbourne. Avrà da sudare.
- Verstappen – Partiva in mezzo al traffico della tangenziale ed eravamo tentati di giocarlo vincente nel testa a testa su Ricciardo che invece era quinto sulla griglia. Poi abbiamo pensato che quest’anno la lattina non offre garanzia di rimonta ma sottovalutando la capacità dell’olandese di colpire sotto la pioggia. Infatti. A fine primo giro ne ha già passati nove, quando si trova Ricciardo tra i piedi se lo scrolla di dosso come una briciola e alla fine resiste all’assalto del compagno di squadra per prendersi il podio. I due davanti sono e rimangono il presente, ma lui è il futuro. Tra i pochi a dimostrare che i sorpassi con le nuove macchine sono difficili solo per chi non riesce a immaginarli.
- Red Bull – I bibitari si prendono un terzo e quarto posto inaspettato mettendosi dietro la parte debole di Mercedes e Ferrari con una gara di astuzia e scelte azzeccate più che di recupero tecnico. Compensano la carenza di velocità e aerodinamica montando le gomme rosse e possono essere una mina vagante nelle gare incerte sul piano metereologico in attesa che arrivino quelle europee. E anche con Ricciardo non ci si annoia mai.
- Sainz – C’è un pazzo in griglia, l’unico tra i prudenti, che alla partenza monta le slick. Parte che sembra un cartone animato sulla pista bagnata, ma ha ragione lui e silenziosamente è il primo alle spalle dei giganti con una gara accorta ed efficace. Settimo sulla Toro Rosso. Ecco un nome giovane che per esempio starebbe bene sulla rossa se Giovinazzi non si dimostrasse pronto il prossimo anno. Poco appariscente rispetto a Verstappen, ma solido.
BOCCIATI
- Raikkonen – Sopra il rettilineo di partenza un cartellone enorme recita ‘Se hai bevuto non guidare’. Lui, che un cicchetto di sicuro se l’è fatto prima di indossare il casco, segue alla lettera il suggerimento e passa un pomeriggio uggioso a non correre rischi. Si trova incollato a Ricciardo, e sarebbe molto più veloce, e lì rimane. Vettel lo deve sverniciare per toglierselo di dosso, lui reagisce frignando ai box che le gomme non funzionano e arriva dietro le due Red Bull a distacchi abissali dal compagno di squadra. E’ talmente indisponente da mandare su tutte le furie anche Maglione, che invece di solito lo cosparge di miele. Poteva fare podio e spedire la Ferrari in testa al mondiale costruttori, invece è quinto anonimo. Preparatevi, perché la sua stagione sarà quasi tutta così.
- Bottas – Altro finlandese che va in letargo sul più bello, anzi sul più brutto, scivolando indietro mentre è in pista la safety car a velocità di crociera ridotta per un errore con le slick quando la pista è ancora umida. Si trova nel gruppo e lì rimane, senza un guizzo, senza ricordare a tutti che sta guidando una macchina che fino a novembre irrideva gli avversari. In qualifica va forte, in gara gli è chiesto di presentarsi al prossimo appello in Bahrein.
- Giovinazzi – A fine gara fa il filosofo. ‘Oggi ho imparato che per costruire una carriera ci vogliono anni di impegno, ma per rovinarla basta un attimo’. In realtà ne bastano due, sabato e domenica, entrambi all’ultima curva. Sbriciola la Sauber che i meccanici avevano faticosamente rimesso in piedi dopo il botto del sabato e due contatti ravvicinati col muro in due giorni rischiano di incidere sul suo futuro di pilota di alto livello. Tanto bello in Australia quanto brutto in Cina. E l’errore in accelerazione, nonostante l’aquaplaning, a questi livelli potrebbe non essere perdonato.
- Alonso e la McLaren – Altro giro, altro ritiro. La power unit Honda non solo è un catorcio ma consuma anche più carburante degli altri. Si ritrova per vie fortunose e traverse settimo, parcheggia ai box dopo che vede passare a velocità doppia Bottas e alla radio reagisce così: ‘Tutto sommato mi ha sorpassato piano, non è che ha qualche problema?’ Perculando la propria squadra in mondovisione regala i soliti momenti di cabaret, il giorno prima aveva dichiarato che avrebbe lottato per il podio entro la fine della stagione. Senza specificare su quale macchina.
- La regia cinese – Avete presente i parenti che la sera durante le feste hanno il dono di cambiare canale proprio nel momento in cui sta succedendo qualcosa di interessante? Ecco, informatevi perché qualcuno di loro potrebbe essere il regista della gara di Shanghai. Timing sbagliato, sempre, nella scelta delle inquadrature e dei momenti topici. Per lunghi tratti i duelli più interessanti si possono soltanto intuire e proprio mentre sta succedendo qualcosa arriva lo stacco misterioso su Raikkonen, tra tutti il meno combattivo. Misteri cinesi.
Mondiale F1 2017 quote aggiornate
La battaglia sarà fra Hamilton e Vettel e Bwin al momento quota il britannico a 1.67 contro il 2.62 del tedesco. Bottas a 23.00, Raikkonen e Verstappen a 26.00.
Quote simili per William Hill con Hamilton a 1.66 e Vettel a 2.75. Bottas è quotato a 21.00, Verstappen e Raikkonen a 34.00.







