
Anthony Davis sopravvalutato? La risposta arriva contro i Suns
L’eroe della notte NBA è certamente Anthony Davis, d’altra parte la stella dei Pelicans aveva manifestato a chiare lettere le proprie intenzioni durante la pausa per l’All Star Game. “D’ora in poi affronterò ogni partita con una mentalità alla Russell Westbrook”.
Rispetto al playmaker dei Thunder questa notte è mancata solo la tripla doppia, non i numeri di una prestazione eccellente, quella che ha permesso a New Orleans orfani di Cousins di rimontare 17 punti a Phoenix: 53 punti, 16/29 dal campo, 21/26 ai liberi, 18 rimbalzi, 5 stoppate, solo Bob McAdoo nella storia NBA era riuscito a metter insieme tali cifre in 48 minuti. In più tutti i lunghi dei Suns (Alex Len, Dragan Bender e Marquese Chriss) spediti in panchina per raggiunto limite di falli. Inarrestabile.
E così New Orleans ha ripreso la propria marcia spedita verso i playoff, una serie di successi inattesa dopo che l’infortunio di DeMarcus Cousins sembrava aver messo fine alle speranze di post-season: nonostante la striscia positiva i Pelicans sono però a metà tra il nono posto (distante solo due partite) e il terzo che ora è occupato dai Timberwolves. La conferma che quest’anno nella Western Conference non ci si può distrarre neanche un giorno e che saranno i dettagli a decidere chi sarà nelle otto che accederanno ai playoff. In testa ora sono in testa i Rockets ma il vantaggio della squadra di Mike D’Antoni su Golden State è minimo.
Certo è che con questo Anthony Davis le speranze dei Pelicans sono più che fondate: e chissà quanto nella prova monstre di stanotte ha inciso il tweet dell’editorialista Skip Bayless, che solo qualche giorno fa aveva definito Davis “il giocatore più sopravvalutato della lega”. Citazione che nella notte che l’account Twitter dei Pelicans ha ovviamente ripreso in modo sarcastico. Con 53 buoni motivi per farlo.







