
Andrea Zerini, da Brindisi ad Avellino passando per la Nazionale, dopo diversi anni di Minors. Una carriera in evoluzione, una testa pensante. Non ci credete? Leggete qui…
Il personaggio dello spettacolo che vorresti conoscere
Leonardo Pieraccioni… Perché ai suoi esordi veniva a suonare con Carlo Conti insieme ad alcuni amici di famiglia nel piazzale di casa nostra (case popolari di Firenze) e poi perché mi fa pisciare addosso dalle risate!
Firenze, lo sai, non è servita a cambiarti?
Direi che Firenze mi ha “Plasmato”
Andrea Zerini, da Brindisi ad Avellino passando per la Nazionale.
Il tiratore più preciso mai conosciuto
Mi piace parlare dei miei trascorsi “Minors” e per questo ti dico Alejandro Muro… ho giocato con lui a Firenze ed era un tiratore micidiale… te lo posso assicurare perché gli prendevo i rimbalzi a fine allenamento e non mi dovevo muovere molto!
Il compagno più scaramantico
Non saprei, probabilmente io! Anche perché: “Non essere scaramantici, porta sfortuna!!” Cit. Gio Severini
Quante lettere d’amore hai scritto in vita tua?
Qualcuna l’ho scritta… tra scuole elementari e medie… faccio parte della generazione di mezzo, tra la carta e il cellulare… una giovinezza meravigliosa!
Andrea Zerini, da Brindisi ad Avellino passando per la Nazionale.
Invidia per la barba di Parlato?
Soltanto ammirazione… Dato che non arriverà mai al suo livello, mi basta farmi dare qualche suggerimento su come curarla al meglio!
Come chiameresti uno schema, se potessi scegliere il nome.
Mi piacerebbe un nome imbarazzante, per mettere in difficoltà i playmaker al momento della chiamata ahahah… Evitiamo dai!
La serie tv preferita
Ce ne sono tante… Scelgo The Walking Dead
Cosa ti piace dell’Italia
Faccio fatica a trovare qualcosa che non mi piace…
Cosa non ti piace dell’Italia
Ah ecco… La Politica
Il giocatore preferito ogni epoca
Facile dire MJ… Voglio essere meno scontato… però ne dico 2: Larry Bird e Shaq
La cosa che in campo sai fare meglio
La difesa è la cosa che mi viene più naturale.
Andrea Zerini, da Brindisi ad Avellino passando per la Nazionale.
La cosa che in campo sai fare peggio
Palleggio, arresto e tiro…. Work in Progress
Un tuo talento che nessuno conosce
Grande giocatore di PlayStation! (è un talento?)
La persona più importante per la tua carriera
Mio Nonno (che purtroppo non c’è più), tutte le volte che lo guardavo in tribuna in partita o allenamento scuoteva la testa come per farmi notare che stavo facendo qualcosa di sbagliato, allora ci davo dentro come un matto per farlo ricredere. Credo sia stato questo che mi ha spinto a migliorarmi giorno dopo giorno. Cito anche i due allenatori che mi hanno “cresciuto”: Giulio Cadeo: 4 anni di “minors” tra Castelfiorentino e Ruvo di Puglia (ex B2 e A dilettanti) anni che mi hanno le basi per affrontare il professionismo. E Piero Bucchi: 5 anni a Brindisi (Lega2 e LegaA) che mi hanno fatto maturare anno dopo anno, migliorato tecnicamente e non solo.
Un film
Amici Miei (La trilogia ovviamente)
Il tuo rapporto con i Social
Mi fanno divertire un sacco… È un modo per non pensare solo alla pallacanestro, mi fa “alleggerire” la mente…
L’altro sport oltre al basket
Calcio. (Viola convinto). Quando c’e in televisione spesso lo guardo, specialmente quello europeo.







