Durant non basta, reazione Rockets, 1-1 nella serie

Il quintetto dei Rockets funziona, quello dei Warriors no e Houston domina nel secondo tempo vincendo 127-105 e portandosi 1-1 nella serie

I risultati della notte NBA.

Houston-Golden State 127-105 (1-1)

Gara 1 era stata un incubo per i Rockets esattamente come il secondo episodio è la notte ideale per la squadra di D’Antoni. I Warriors, forse inconsciamente rilassati dopo essersi presi il fattore campo due giorni prima, arrivano al Toyota Center scarichi emotivamente e pigri difensivamente, atteggiamenti che non puoi permetterti contro i Rockets di questa stagione. Che infatti reagiscono al primo schiaffo mettendo sul tappeto tutto il loro potenziale e dopo un primo quarto di studio scappano segnando 38 punti nel secondo periodo per non guardarsi più indietro con un primo tempo da 64-50. I padroni di casa hanno un bilanciamento offensivo più solido e i risultati si vedono, non solo Harden e non solo Chris Paul, che chiude con una distorsione alla caviglia dolorosa ma non preoccupante, ma tante soluzioni che nel finale a senso unico generano anche il più 28 a sei minuti dalla fine. Il secondo tempo non è agonistico e Harden (27 punti, 10 rimbalzi e 3 assist) può anche tirare 9/24 dal campo con Gordon che dalla panchina segna gli stessi punti (27 con 6/9 dall’arco), più Ariza (19 punti, 4 rimbalzi e 6 assist) e Tucker (22 punti, 7 rimbalzi e 4 assist) che si iscrivono ufficialmente alla serie dopo la vacanza inattesa della partita precedente. Con questi ingredienti, e con Paul efficace da 16 punti e 6 assist, i Rockets tirano con il 51.6% dal campo, segnano 16 triple e smantellano i Warriors a rimbalzo 47 a 36. Funziona anche la difesa di Houston sugli esterni, motivo per il quale Golden State perde 15 palloni cadendo nell’antico vizio di gestire in maniera barocca troppi possessi offensivi. Il quintetto di Kerr, gli Hamptons Five con Iguodala confermato, difensivamente è un colabrodo e se Durant non si può fermare in attacco (38 punti, 13/22 dal campo e 3 rimbalzi), sull’altro lato del campo è disastroso esattamente come Thompson (8 punti e 3/11 dal campo) e un Green insolitamente in letargo (6 punti e 4 palle perse con un fallo tecnico). Curry (16 punti con 7/19 al tiro e 1/8 dall’arco) non trova ritmo nonostante 7 rimbalzi e 7 assist e i Warriors sono irriconoscibili. Lo conferma anche Kerr davanti ai microfoni dopo una serata nella quale a un certo punto manda l’intero quintetto in panchina, ‘Loro erano disperati e hanno giocato come tali, noi non lo eravamo e si è visto’. Durant a fine partita si prende la responsabilità di una difesa troppo morbida, D’Antoni chiude con intenzioni bellicose: ‘Giocando in questo modo possiamo battere chiunque, ovunque’.