I Rockets continuano a volare, i Blazers piegano i Thunder con Lillard e McCollum

Sessantesima vittoria stagionale per Houston che contro Atlanta segna 20 triple, i Warriors senza le stelle perdono in casa contro i Jazz, vittorie per Celtics, Bucks e Clippers

I risultati della notte NBA.

Golden State-Utah 91-110

Il futuro dei Warriors si scriverà tra una ventina di giorni, quando andranno valutate le condizioni del ginocchio di Curry per capire se sarà disponibile per i playoff. Kerr dice che la sua presenza in campo al primo turno è impossibile, il giocatore fa capire che vuole provarci. La regular season dei Warriors è invece già terminata, con sette gare di svantaggio dai Rockets e nove di vantaggio sui Blazers che blindano il secondo posto nella Western Conference. Con queste condizioni, e quattro uomini del quintetto dal fisioterapista, sono i Jazz a espugnare comodamente l’Oracle Arena, portarsi 8-2 nelle ultime dieci giocate e artigliare l’ottavo posto che varrebbe i playoff a dispetto dei Nuggets, distanti ora tre partite. Utah scappa nel secondo periodo, chiude il terzo 36-18 e a cavallo dell’intervallo segna 71 punti. E’ Gobert (17 punti e 15 rimbalzi) a trascinare gli ospiti che mandano sette uomini in doppia cifra, Golden State ha solo Cook (17 punti e 8 assist) e Iguodala (12 punti e 2 rimbalzi) in modalità offensiva piacevole e tira con il 41.8% dal campo. Ma tra tre settimane i Warriors saranno diversi e riavranno sicuramente Durant, Thompson e Green.

Milwaukee-San Antonio 106-103

I Bucks ritrovano Antetokounmpo e anche la vittoria che virtualmente li spedisce ai playoff, fermando la striscia vincente di San Antonio a sei partite. Milwaukee si mette davanti nel secondo tempo e va avanti di tredici, gli Spurs tornano nel finale ma non fanno in tempo a completare la rimonta. Il greco è travolgente (25 punti e 10 rimbalzi) e anche Bledsoe trova modo di colpire la difesa dei texani (23 punti e 5 assist), con gli Spurs che faticano a segnare dall’arco e non basta l’ennesima prestazione abbagliante di Aldridge (34 punti, 7 rimbalzi e 2 assist). Anche Gasol ha ispirazione dalla panchina (22 punti e 13 rimbalzi) ma Popovich non ha niente dagli esterni della panchina.

Indiana-Miami 113-107 OT

I Pacers devono a lungo faticare, sono costretti a un supplementare ma alla fine battono gli Heat per la vittoria che li manda matematicamente ai playoff. L’equilibrio non si spezza nell’ultimo periodo e James Johnson firma i due liberi che generano la continuazione, nella quale è Collison a prendere il controllo (12 punti e 4 assist) in una notte nella quale è ancora il collettivo a fare la differenza. Oladipo (23 punti e 5 assist) e Young (22 punti e 5 recuperi) sono i più prolifici, Miami ha i due Johnson che segnano in coppia 34 punti con 12 rimbazli e un Wade ispirato dalla panchina (13 punti, 4 rimbalzi e 7 assist), ma perde 17 palloni e nel finale ha meno energie. La squadra di Spoelstra lotta con Wizards e Bucks per evitare l’ottavo posto che significherebbe incontrare Toronto al primo turno dei playoff.

Houston-Atlanta 118-99

I Rockets festeggiano la vittoria numero 60 in stagione, record di franchigia ritoccato, travolgendo gli Hawks in una serata senza storia e vincendo la nona partita consecutiva. Sul 69-45 a fine primo tempo scorrono già i titoli di coda con Green (25 punti, 7 rimbalzi e 10/15 dall’arco) che dalla panchina è devastante e un Gordon (22 punti e 4 assist) che fa da perfetto secondo violino alla tripla doppia di Harden (18 punti, 10 rimbalzi e 15 assist). La squadra di D’Antoni esagera dall’arco, 20/52, gli Hawks in vacanza hanno il solito Prince ispirato di questi tempi (28 punti e 6 rimbalzi) ma perdono la nona partita nelle ultime dieci giocate.

I Blazers battono 108-105 i Thunder in una sfida diretta per il terzo posto nella Western Conference. E’ Portland a confermarsi più solida nel finale con Lillard (24 punti e 7 rimbalzi) che risponde a Westbrook per la tripla del 105-103 e McCollum (34 punti e 4 assist) che mette la firma definitiva a 19 secondi dalla sirena. OKC tira con il 44% dal campo ma avrebbe ancora l’ultimo tiro per il pareggio, Westbrook (23 punti, 8 rimbalzi e 9 assist) è fuori per falli e il pallone finisce nelle mani di Carmelo Anthony, che forza la tripla e la sbaglia dopo una pessima serata offensiva (6 punti, 3/13 dal campo e 0/5 dall’arco). Adams e Nurkic combattono senza esclusioni di colpi in area ma la differenza la fa anche il 49 a 39 a rimbalzo che premia i Blazers.

I Cavs vincono 121-114 sul parquet dei Nets e si prendono la quinta vittoria consecutiva che respinge l’assalto dei Sixers al terzo posto della Eastern Conference. Serata faticosa per Cleveland che ha bisogno di un quarto periodo da 34-25 per sbarazzarsi di Brooklyn e ha bisogno di un LeBron James strepitoso (37 punti, 10 rimbalzi e 8 assist) che chiude con 14/19 dal campo. Anche Love dal rientro dall’infortunio ha un’intensità a tratti sconosciuta (20 punti, 15 rimbalzi e 4 assist) e i Nets pure combattendo dignitosamente con un Harris inarrestabile (30 punti e 6/7 dall’arco) perdono la terza partita consecutiva.

Si fermano i Raptors che in casa vengono sconfitti 117-106 dai Clippers, quasi tagliati fuori dai playoff. Il parziale di 37-26 dell’ultimo periodo lo firma Lou Williams (26 punti e 7 assist) come sempre ispirato contro una delle sue ex squadre e anche Harrell (19 punti e 6 rimbalzi) ha uno spunto dalla panchina che manca a Toronto nel momento chiave. I canadesi hanno poco da DeRozan e Lowry (22 punti in coppia con 7/22 dal campo) e perdono la settima partita della stagione in casa.

I Celtics vincono sul parquet dei Kings 104-93 sfruttando il calo offensivo dei padroni di casa che nel secondo tempo segnano appena 33 punti. E’ la serata di un Terry Rozier scatenato dall’arco che avvicina il record di franchigia dopo una partita da 33 punti, 12/16 dal campo e 8/12 nelle triple, supportato da Horford e Tatum vicino al canestro (26 punti e 12 rimbalzi in coppia).

I Wizards perdono in casa 101-97 contro i Knicks e con questa sconfitta rinunciano quasi certamente al quinto posto nella Eastern Conference. Nuova serata di scarsa confidenza offensiva per la capitale che vede Trey Burke partire in quintetto per la prima volta in tre stagioni con la maglia di New York e decidere la partita nell’ultimo periodo (19 punti, 3 assist e 3 recuperi). Washington non ha risposte dai suoi esterni e chiude con il 42.5% dal campo nella terza sconfitta consecutiva.