
I risultati della notte NBA.
Boston-OKC 100-99
E’ la linea a decidere la notte tra Celtics e Thunder. Dopo un equilibrio lungo 48 minuti, nel finale OKC è avanti di 93-87 a 1:43 dalla sirena. Ma Rozier la riapre con una tripla e Westbrook a 16 secondi dalla fine segna in lunetta a il 99-94. Dall’arco segna ancora Rozier, Carmelo Anthony sbaglia due liberi e a un secondo e otto decimi dalla conclusione è la tripla di Morris a risultare decisiva, con l’ultima preghiere di Westbrook che non trova il ferro. Con Irving che mancherà almeno per le prossime quattro trasferte, sono Morris (21 punti e 8/13 dal campo) e Tatum (23 punti, 11 rimbalzi e 4 assist) a trascinare Boston che in lunetta chiude 15/16 dentro una serata da 41.4% dal campo e 17 palle perse. Il 19/29 ai liberi condanna i Thunder che hanno un Anthony nefasto in attacco ma produttivo in difesa e stavolta l’uomo più abbondante è George (24 punti e 13 rimbalzi) con Westbrook che segna 27 punti ma con 9/21 dal campo. I Thunder restano 43-30 e perdono l’occasione di accorciare su Portland.
Portland-Houston 111-115
Al Moda Center sfida tra le due squadre più calde della Nba e sono i Rockets a interrompere la striscia di tredici vittorie consecutive dei Blazers, virtualmente archiviando il primo posto nella Western Conference mettendosi a quattro partite di vantaggio sui Warriors. Equilibrio assoluto per tutta la partita ed è James Harden a segnare il risolutivo 107-102 a tre minuti dalla fine dentro una serata mostruosa (42 punti, 5/7 dall’arco, 6 rimbalzi e 7 assist), supportato da Chris Paul (22 punti e 6 assist). Houston trova sempre modo di segnare dall’arco chiudendo con un irreale 19/36, Portland ha moltissimo da Aminu, Harkless, Nurkic (21 punti e 11 rimbalzi) ma stavolta manca all’appuntamento McCollum che nella sfida tra esterni chiude a bocca asciutta (8 punti, 4/15 dal campo e 0/5 dall’arco). Anche Lillard è poco brillante (20 punti con 5/17 al tiro) ma i Blazers restano sempre in partita, condannati però dallo 0/12 complessivo delle loro stelle dall’arco.
Minnesota-LA Clippers 123-109
I Wolves segnano 36 punti nel terzo periodo, la difesa dei Clippers è andata in vacanza nella fase più importante della stagione e il secondo tempo del Target Center è a senso unico. Quando Towns (30 punti e 10 rimbalzi) e Wiggins (27 punti e 3 stoppate) sono entrambi ispirati Minnesota ha una profondità difficile da controllare, aggiungeteci un illuminato Teague in regia (20 punti e 12 assist) e avrete il quadro completo. Los Angeles concede il 52.3% dal campo ai padroni di casa, porta sei uomini in doppia cifra con Jordan (18 punti e 12 rimbalzi) più statistico che concreto e la quarta sconfitta consecutiva li porta a tre partite di distanza dall’ottavo posto dei Jazz. Missione playoff estremamente complicata per la squadra di Rivers.
Jazz che a sorpresa si fermano in casa perdendo 99-94 contro Atlanta, in un quarto periodo nel quale la squadra di Snyder crolla e lascia a Schroder il palcoscenico. Gli Hawks segnano 36 punti nel quarto periodo dopo che non erano mai andati oltre i 22 nei precedenti tre e Schroder ne approfitta per giocare la migliore prestazione in carriera (41 punti e 16/28 dal campo) supportato da Dedmon (15 punti e 15 rimbalzi). I Jazz si fermano al 37.1% dal campo con Gobert (15 punti e 16 rimbalzi) che è l’unico ad avere prolificità abbinata a precisione.
Soffrono i Raptors ma vincono 93-96 a Orlando recuperando dieci punti nell’ultimo periodo grazie alla difesa. I Magic segnano appena dieci punti nell’ultimo quarto ed è ancora la rotazione di Toronto a fare la differenza nel parziale decisivo con Wright e Powell che segnano 20 punti in coppia. Il resto lo fa Lowry (25 punti e 8 assist con 7/13 dall’arco) in una strana serata nella quale DeRozan è tenuto a riposo e il quintetto dei canadesi segna appena 47 punti. Per Orlando lampi di Vucevic (15 punti e 9 rimbalzi) e la seconda sconfitta consecutiva.
I Pelicans battono 115-105 i Mavs e hanno bisogno di un quarto periodo da 35 punti segnati per piegarne la resistenza. Dallas ha sostanza da Barnes e Nowitzki (19 punti e 4/8 dall’arco utilizzato da centro) ma non ha continuità dall’arco. New Orleans ha il solito abbagliante Davis (37 punti, 8 rimbalzi e 15/21 dal campo) ma stavolta l’uomo risolutivo nel finale di gara è Rondo (19 e 14 assist) che fornisce regia di qualità quando non si mette in proprio. I Pelicans sono al quinto posto nella Western Conference con 41-30, stesso bilancio degli Spurs alle spalle dei Thunder.
Seconda vittoria consecutiva per i Pistons che a Phoenix dilagano 115-88 segnando 71 punti nel secondo tempo in una notte nella quale ritrovano Reggie Jackson e hanno un Griffin a contatto con la tripla doppia (26 punti, 9 rimbalzi e 10 assist). Anche la panchina è prolifica e i Suns sparano 7/34 dall’arco, sono senza Booker e con la nona sconfitta consecutiva diventano al momento la peggiore squadra della Nba.







