Gli Spurs battono i Warriors, LeBron James segna 40 punti contro i Bucks

I Warriors sono ancora privi di Durant, Thompson e Curry e a basso punteggio gli Spurs vincono la quarta partita consecutiva, un LeBron James alla quarta tripla doppia nelle ultime cinque gare giocate trascina i Cavs, gli Heat piegano i Nuggets dopo due supplementari

I risultati della notte NBA.

San Antonio-Golden State 89-75

Pare una gara Ncaa per il punteggio, ma gli Spurs anche contro i campioni confermano che appena c’è aria di gare decisiva l’esperienza e il pedigree non tradiscono. San Antonio va avanti di sedici nel primo tempo ma i Warriors, sia pure privi dei tre quinti pregiati del quintetto, rimontano e sorpassano a metà del terzo periodo approfittando di un calo dei padroni di casa. Lo sforzo però lo paga Golden State che subisce un parziale di 28-12 nel quarto periodo e i texani si prendono la quarta vittoria consecutiva che li riporta al quinto posto nella Western Conference. Il protagonista è Aldridge (33 punti e 12 rimbalzi) che prende in mano gli Spurs nel momento del bisogno e in una serata a basso punteggio aiutano anche i 12 punti di Mills e gli 11 di Green. I Warriors, quasi certamente sfuggito il fattore campo in una eventuale finale di Conference con i Rockets, pensano a recuperare gli infortunati e tirano 3/19 dall’arco, con Cook che continua a essere il terminale offensivo di riferimento (20 punti, 5 rimbalzi e 5 assist) e Green che gioca appena dodici minuti senza segnare.

Cleveland-Milwaukee 124-117

La stagione dei Cavs è una continua tempesta, lunedì era arrivata la notizia che coach Lue non sarà in panchina a tempo indeterminato per curare i problemi di salute che lo hanno afflitto durante la stagione. In campo la certezza è sempre LeBron James, terza tripla doppia nelle ultime quattro gare che praticamente da solo nel secondo tempo piega la resistenza dei Bucks. Si segna tanto, si difende poco e Cleveland ritrova Kevin Love (18 punti, 7 rimbalzi e 4 assist) che è positivo in quintetto. Il resto lo fa il re (40 punti, 12 rimbalzi, 10 assist e 16/29 dal campo) che segna 17 punti nel terzo periodo e regala ai Cavs la seconda vittoria consecutiva. Milwaukee è 4-6 nelle ultime dieci gare e l’ottavo posto playoff non è in pericolo, Antetokounmpo è ispirato dalla sfida con LBJ e non è da meno (37 punti, 11 rimbalzi, 5 assist) con Middleton a fargli da spalla (30 punti e 5 rimbalzi). Ma i Bucks tirano con il 25.8% dall’arco e come spesso succede perdono la partita nella propria metà campo.

Indiana-LA Lakers 110-100

I Pacers si confermano quarta forza nella Eastern Conference e sono 7-3 nelle ultime dieci gare giocate, un passo dietro ai Cavs e uno avanti ai Wizards. Il parziale decisivo arriva in un terzo periodo da 35-21 ed è ispirato da Oladipo (20 punti e 3 recuperi), Indiana non si guarda più indietro e sfrutta il lavoro di Turner in area (21 punti e 7 rimbalzi). I padroni di casa tirano male dall’arco ma i Lakers fanno anche peggio e si fermano al 69.6% in lunetta, nonostante Kuzma, Lopez e Randle firmino 71 punti in trio. Il problema è sul perimetro con Ball e Thomas fermi a 5/18 dal campo,  terza sconfitta consecutiva per Los Angeles.

Miami-Denver 149-141 2OT

Emozioni all’American Airlines Arena e servono due supplementari per dare agli Heat la seconda vittoria consecutiva che alimenta la volata che vale dal quinto all’ottavo posto nella Eastern Conference. Non è un periodo fortunato per i sistemi di rilevamento statistico, che dopo essere andati in cortocircuito due volte a Sacramento si ripetono a Miami rendendo non disponibile inizialmente il tabellino. I padroni di casa si prendono la vittoria grazie a James Johnson che segna 31 punti, massimo in carriera, e Olynyk che sale a 30. I 149 punti segnati dagli Heat sono stati il massimo stagionale in una partita Nba, ai Nuggets per evitare la seconda sconfitta consecutiva non basta un meraviglioso Jokic (34 punti e 14 rimbalzi) e nemmeno mandare a bersaglio 18 triple.

I Sixers vincono 108-94 sugli Hornets sprecando prima un vantaggio di 13 punti nel quarto periodo e poi risolvendola con Embiid (25 punti e 19 rimbalzi) e Simmons (11 punti e 15 assist). Terza vittoria consecutiva per Philadelphia, a Charlotte non basta un Walker da 24 punti e 6 assist.

Ritrovano la vittoria i Pistons che battono 106-90 i Kings, sono Griffin (26 punti, 9 rimbalzi e 7 assist) e Ish Smith (18 punti e 4 rimbalzi) gli architetti del successo nel secondo tempo, per Sacramento seconda sconfitta consecutiva.

Vincono i Knicks 110-92 sui Bulls con una fuga nel secondo tempo condotta da Hardaway Jr (22 punti e 6/10 dal campo) e Kanter (10 punti e 13 rimbalzi), Chicago ha troppo poco dal quintetto per evitare la seconda sconfitta di seguito.

Successo anche per i Nets che con un parziale di 31-21 nel quarto periodo rimontano e battono 118-115 i Grizzlies, protagonisti Crabbe e LeVert che segnano entrambi 22 punti in una partita in cui si segna molto dall’arco, Memphis paga il 13/20 ai liberi e lo scarso impatto in area dei suoi lunghi.