I Rockets continuano a correre, vincono Celtics e Cavs, cade in casa Toronto

I Rockets vincono l'undicesima partita consecutiva, vittorie per Boston, Cleveland e New Orleans, i Raptors si fermano in casa e continua il momento difficile degli Spurs alla quarta sconfitta consecutiva

I risultati della notte NBA.

Houston-Minnesota 120-102

Undicesima vittoria consecutiva per Houston che dopo un primo tempo equilibrato scappa nel secondo in una serata amara per i Wolves, sconfitti e con il rischio di perdere Jimmy Butler a lungo per un infortunio al ginocchio destro rimediato a fine terzo periodo. Soliti ingredienti dei Rockets, che partono forte dall’arco e segnano 14 triple, poi palla in mano a Harden (31 punti e 9 assist anche tirando 8/24 dal campo) e Capela dentro l’area (25 punti e 11 rimbalzi) con Paul che sfiora la tripla doppia (14 punti, 10 rimbalzi e 8 assist). Minnesota porta cinque uomini in doppia cifra e resta in partita fino al secondo tempo, ma la perdita del suo migliore difensore sul perimetro non aiuta e non bastano Towns (18 punti e 13 rimbalzi) e Wiggins (21 punti e 4 rimbalzi). La squadra di D’Antoni continua la sua corsa in vetta alla Western Conference.

Detroit-Boston 98-110

Segnali di ripresa dai Celtics che vincono con autorità a Detroit grazie a un secondo periodo da 38-21 gestendo senza particolari affanni il vantaggio nel secondo tempo. La difesa di Stevens manda in crisi l’attacco dei Pistons, sono Irving (18 punti e 6 assist) e Tatum (15 punti e 6/9 dal campo) a guidare il quintetto e la panchina porta quattro uomini in doppia cifra per 75 punti complessivi e Theis (19 punti, 7 rimbalzi e 2 stoppate) che gioca la migliore partita in carriera. Detroit non trova mai ritmo in attacco nonostante l’intero quintetto in doppia cifra, la panchina non aiuta e se Drummond (15 punti e 17 rimbalzi) trova modo di essere efficace in area, Griffin (17 punti e 5/19 dal campo) si conferma incapace di cambiare il proprio modo di leggere la difesa quando non ha ritmo al tiro. I Pistons sono distanti due partite dall’ottavo posto della Eastern Conference.

Denver-San Antonio 122-119

E’ il quattro il numero dominante della partita, con i Nuggets alla quarta vittoria consecutiva e gli Spurs alla quarta sconfitta di seguito. Al Pepsi Center è una battaglia ad alto punteggio ed equilibrio assoluto fino a quando Gary Harris a meno di due minuti dalla fine segna una tripla e gli ultimi sette punti consecutivi (23 in totale con 3 assist e 2 recuperi). Denver ha anche la tripla doppia di Jokic (28 punti, 11 rimbalzi e 11 assist) e domina 52 a 38 a rimbalzo. Per San Antonio un Aldridge che in area non si arrende fino alla fine (38 punti e 5 rimbalzi) e un Mills chirurgico dall’arco (21 punti e 4/7 dall’arco) ma anche poca precisione dal perimetro dal resto degli esterni e poca energia dalla panchina. Tra il terzo posto della squadra di Popovich e l’ottavo di New Orleans la distanza è di tre partite, sarà una corsa senza respiro per tutte le posizioni di rincalzo a Warriors e Rockets.

Toronto-Milwaukee 119-122 OT

Supplementare a Toronto e a festeggiare sono i Bucks che interrompono la striscia di vittorie dei canadesi e li costringono a una rara sconfitta casalinga, la quinta della stagione. L’equilibrio nel supplementare lo spezzano Antetokounmpo (26 punti e 12 rimbalzi) e Middleton (21 punti e 5 assist) dopo che Milwaukee aveva provato a scappare con un secondo periodo da 42 a 28 ma fermandosi in attacco segnandone appena 14 nell’ultimo quarto. Ai Raptors non basta un DeRozan ispirato (33 punti, 8 rimbalzi e 4 assist) nella sempre più appassionante corsa con i Celtics per il primo posto della Eastern Conference.

Memphis-Cleveland 89-112

Tripla doppia di LBJ e senza particolari difficoltà i Cavs vincono a Memphis sfruttando la solita eclissi offensiva dei padroni di casa nel secondo tempo. L’inizio di Cleveland è lento ma i Grizzlies segnano appena 40 punti tra terzo e quarto periodo e gli ospiti dilagano spinti dal re (18 punti, 14 rimbalzi e 11 assist) e con un Hill prolifico (18 punti e 3 stoppate). La panchina è abbondante con Clarkson e Nance Jr e i padroni di casa tirano con il 39.3% dal campo, Evans e Gasol combinano per 29 punti complessivi e 10/25 al tiro e per i Grizzlies è l’ottava sconfitta consecutiva, striscia perdente più lunga della Nba insieme a quella dei Suns.

New Orleans-Miami 124-123 OT

Serve un supplementare allo Smoothie King Center e i Pelicans si prendono la quarta vittoria consecutiva dimostrando di avere assorbito completamente l’infortunio di Cousins. A 14 secondi dalla sirena è Dragic a segnare il canestro che genera la continuazione ma l’overtime è territorio di Davis che trascina i padroni di casa prima che Holiday a 7 secondi dalla fine trovi il jumper dalla media distanza che vale la vittoria. La stella di casa è addirittura sublime (45 punti, 17 rimbalzi, 5 recuperi e 5 stoppate in 41 minuti) e il play (29 punti, 7 rimbalzi e 9 assist) è il suo perfetto complemento. New Orleans tira male dall’arco ma ha due uomini in grado di vincere la partita, elemento che manca agli Heat nonostante un Dragic generoso (30 punti, 9 rimbalzi e 8 assist) e il solito robusto Whiteside in area (19 punti e 16 rimbalzi). Per Miami è la terza sconfitta consecutiva e l’ottava nelle ultime dieci gare giocate.

Indiana-Atlanta 116-93

Tutto facile per i Pacers nella quarta vittoria consecutiva, gli Hawks si arrendono dopo il primo periodo, subiscono un parziale di 34-22 nel secondo quarto e all’intervallo i titoli di coda sono già apparsi alla Bankers Life Fieldhouse. E’ Thaddeus Young (20 punti e 5 recuperi) a cambiare la partita segnando 16 punti nel primo tempo, Sabonis dalla panchina aggiunge pepe (21 punti e 13 rimbalzi) e Atlanta sparacchia senza convinzione dall’arco chiudendo con il 22.6% da tre con un quintetto deludente e 22 palle perse, statistica chiave all’interno della terza sconfitta consecutiva.

Phoenix-LA Clippers 117-128

Vogliamo parlare di una partita il cui primo periodo finisce 40-18 per gli ospiti? Non c’è niente da dire, dominio assoluto dei Clippers che vivono una serata di assoluta tranquillità risparmiando anche Gallinari, fermo per un problema alla mano, tirando con il 51.7% dal campo e dando credito illimitato a Lou Williams (35 punti e 12/20 dal campo in 33 minuti). I Suns sono all’ottava sconfitta consecutiva, Booker (27 punti e 4 assist) è numeri senza sostanza intorno e coach Triano a fine partita sconsolatamente si domanda come mai i suoi giocatori ‘sono più intensi in allenamento che quando giocano di fronte a 15000 persone’.

Utah-Portland 81-100

Sono i Blazers a fermare la striscia di nove vittorie consecutive dei Jazz in una partita a basso punteggio nella quale per la prima volta a febbraio la squadra di Snyder non riesce a trovare ritmo offensivo. E’ una delle peggiori prestazioni stagionali di Utah, che segna 34 punti nel secondo tempo e non ha modo di limitare sul perimetro McCollum (26 punti e 4/7 dall’arco) e Lillard (24 punti e 3 assist). I Jazz tirano con il 24% dall’arco, perdono 19 palloni con Rubio e Mitchell particolarmente poco intonati alla serata, Gobert (15 punti e 9 rimbalzi) cerca sostanza in area ma non ha supporto dal resto del quintetto.

LA Lakers-Dallas 124-102

La serata dello Staples Center, vittoria senza difficoltà dei Lakers, segna il ritorno in campo di Lonzo Ball che parte dalla panchina (9 punti, 7 rimbalzi e 6 assist in 17 minuti) e lascia la ribalta a Randle che chiude con la tripla doppia (18 punti, 13 rimbalzi e 10 assist) e la firma su un primo periodo da 32-17 che indirizza la partita. Thomas gioca 25 minuti con 17 punti e 4 assist, i Mavs sono all’ottava sconfitta nelle ultime dieci partite giocate e i sei uomini in doppia cifra sono conseguenze di un garbage time che dura tre periodi.