
Ultimo appuntamento per la F1 prima della pausa di tre settimane ad agosto. Il Gp Germania conclude un luglio intenso sul circuito di Hockenheim, che negli ultimi anni si è alternato con il Nurburgring. Quello tedesco è un gran premio che torna dopo la pausa del 2015, quando non fu disputato per problemi economici. Vediamo scommesse, pronostici e temi interessanti della gara teutonica.
Gp Germania, il circuito – Fino al 2006 il Gp Germania si correva esclusivamente a Hockenheim, mentre il Gp Europa era disputato al Nurburgring. Dal 2008 al 2014 i due tracciati si sono alternati. Hockenheim era il regno della velocità fino agli inizi degli anni 2000, circuito praticamente composto solo di rettilinei e un’ultima parte guidata.
Poi le modifiche per garantire più alti standard di sicurezza lo hanno trasformato in un circuito più corto, interessante, meno veloce ma più tecnico, con una prima parte veloce e una seconda nella quale conta molto la trazione e l’aerodinamica. Caratteristiche simili a quelle di Silverstone e che quindi premiano le Mercedes e le Red Bull e penalizzano le Ferrari.
Qui Lewis Hamilton ha vinto due volte, nel 2008 e nel 2011, ma mai da quando guida una freccia d’argento. L’albo d’oro è piuttosto variegato. Quattro vincitori diversi nelle ultime quattro edizioni, perché è una gara che chiede molto alla vettura e sono soventi i guai tecnici. Nel 2012 a Hockenheim ci fu l’ultima vittoria in rosso di Fernando Alonso. Nonché l’ultima pole position Ferrari.
Nel 2013 e 2014 invece vittorie tedesche su circuito tedesco con Sebastian Vettel e Nico Rosberg. Inutile sottolineare quanto i vertici della casa di Stoccarda tengano a una vittoria sul circuito di casa, possibilmente condita da una doppietta.
Gp Germania, lotta fra titani – Rosberg è chiamato all’appello. Il pilota tedesco, per la prima volta in questa stagione, scatterà al via senza essere primo nella classifica piloti. Osservate la progressione. Rosberg ha vinto cinque gare nel 2016. Come Hamilton. Ma il tedesco ha conquistato le prime quattro della stagione consecutivamente. L’ultima l’ha vinta a Baku. Mentre Hamilton ha vinto cinque degli ultimi sei gran premi disputati, ad eccezione proprio del Gp d’Europa.
E’ evidente l’involuzione del primo e la crescita dell’altro. Rosberg fatica a gestire gara e strategia quando la lotta si fa dura. Mentre Hamilton in queste condizioni si trova a casa. Ecco perché a Hochenheim, davanti agli stati maggiori della Mercedes, la risposta di Rosberg deve arrivare in pista e nelle gerarchie di scuderie. Altrimenti anche questo mondiale gli scivolerà dalle mani.
Gp Germania, scontro Red Bull-Ferrari – Subito dietro, un altro trend è evidente. La crescita della scuderia austriaca contro l’involuzione di quella italiana. Hockenheim è circuito che premia il telaio e la trazione. Quindi austriaci favoriti. Inoltre anche i piloti vivono lune diverse. In Red Bull ha il morale alle stelle Ricciardo, che a Budapest si è tenuto dietro Ferrari e compagno di squadra. E continua a stupire Verstappen, che lotta contro campioni di oggi e di ieri con la naturalezza del veterano.
A Maranello vedono un Vettel appassire come la frutta troppo stagionata. E un Raikkonen che un giro è passivo e l’altro combatte con foga perfino eccessiva. Anche la coppia di piloti, sulla rossa fino al 2018, è altalenante. Come l’evoluzione della SF16-H. Come le scelte dei box. In questo momento nessuno è pronto a puntare sulla Ferrari come seconda forza nel mondiale costruttori a fine stagione. E anzi i problemi coinvolgono anche il progetto per il 2017. Per il tedesco è però una gara speciale. La prima sul circuito di casa alla guida di una rossa.
Il meteo – Anche se in Germania è raro che piova, le polemiche sulla gestione prudente della F1 in condizioni meteorologiche avverse continua. Non era piaciuta la partenza dietro Safety Car a Silverstone, è piaciuta ancora meno la decisione di ritardare la partenza delle qualifiche in Ungheria a causa di un acquazzone improvviso. Giudizi negativi che piovono sul commissario di gara Charlie Whiting. Che si difende sostenendo che queste monoposto sul bagnato sono meno sicure di quanto fossero dieci anni fa.
Ma dimentica di ricordare che le stesse monoposto erano molto meno robuste e che sul bagnato in F1 si è sempre corso regolarmente. La sensazione è che si stia snaturando la natura delle corse dopo le conseguenze dell’incidente di Jules Bianchi. Dove il problema però non fu la pioggia, ma la presenza di una gru a bordo tracciato, dove non avrebbe dovuto essere. Resta il fatto che la variante meteo in questa stagione viene costantemente neutralizzata dalla direzione corsa.
GP GERMANIA SCOMMESSE
Come in Ungheria, il favorito è Lewis Hamilton. L’inglese si può giocare su Bwin a 1.80 e non ci sono dubbi che in una giornata normale la sua Mercedes è destinata a finire davanti a tutti. Nico Rosberg e la sua necessità di riscatto si può giocare a 3.25, confidando sul fatto che il tedesco nel 2014 è stato l’ultimo a vincere a Hockenheim.
Ponendo che gli argentati abbiano problemi, i bookmakers non vedono le Red Bull come favorite alternative al successo. E’ invece Sebastian Vettel il primo dei pronosticabili in rosso, a 8.00. Per trovare gli austriaci dovete scendere a 15.00, la quota che accomuna Ricciardo e Verstappen. A 17.00 potete giocare Kimi Raikkonen.









