
C’è un mondiale riaperto, uno che si chiude definitivamente e un talento che sboccia indiscutibilmente a Silverstone. La vittoria è di Hamilton, che bissa quella della settimana scorsa in Austria. Fa suo per la quarta volta in carriera il gran premio di casa e adesso è battaglia totale: tra lui e Rosberg in classifica ci sono solo quattro punti di distacco.
Il mondiale riaperto – E’ appunto quello di Hamilton. Che adesso ha 167 contro i 171 di Rosberg. Il campione in carica parte dalla pole e qui apriamo una parentesi. Per la seconda volta, come in Canada, si parte in regime di Safety Car a causa della pista bagnata. Cosa tipica in Inghilterra. Ma le condizioni per una partenza normale c’erano. La Fia, dopo il caso Bianchi, usa ogni cautela per evitare problemi. Ma in questo modo si snaturano le corse e si privano i tifosi del momento più eccitante della gara.
Hamilton è comunque padrone dall’inizio alla fine, sia su pista bagnata che in condizioni di asciutto. E’ tornato in palla, è concentrato e avverte la titubanza del compagno di squadra. E’ un Rosberg che finisce sotto osservazione. Nel finale di gara ha un problema al cambio, rallenta. Dai box gli comunicano che non deve usare la settima marcia. Questo genere di comunicazioni radio è proibita dalla Fia, che vieta gli aiuti in corsa. E perciò il risultato di Nico è sub judice. Il suo vantaggio in classifica potrebbe svanire nelle prossime ore.
Il mondiale chiuso – E’ quello della Ferrari. Che si scioglie definitivamente su un tracciato che, come Barcellona, chiede il massimo a ogni componente della monoposto. Raikkonen ha chiuso quinto, nel suo tradizionale arrivare al traguardo così come era partito dalla griglia di partenza. Faticando enormemente a superare Perez, su una Force India che si conferma competitiva. Vettel non è andato oltre il decimo posto, senza mai trovare feeling, producendosi in un testacoda. E prendendosi anche una penalità per un sorpasso oltre il regolamento a Massa. A Maranello devono fare i conti con la Red Bull che inizia a finire davanti regolarmente. E lo spettro di essere ormai la terza forza del mondiale. Con il vantaggio in classifica di appena 9 punti sugli austriaci. Ne riparleremo. Periodo da dimenticare.
Il talento che sboccia – O meglio, che matura ogni gara che passa. E’ quello di Max Verstappen. Che in condizioni incerte non soltanto si prende un altro podio. Non soltanto finisce ancora davanti al suo compagno di squadra Ricciardo, quarto. Si prende anche il lusso di combattere quasi alla pari con la Mercedes. Riesce a inizio gara a sorpassare Rosberg all’esterno, una manovra che rivedrete spesso negli anni. Magnifica. Poi il tedesco ha la meglio, ma il ragazzo prodigio chiude terzo ad appena 8 secondi da Hamilton. Mentre Ricciardo è staccato di 26. E’ la vittoria dell’azzardo Red Bull: che ha puntato forte su un giovanissimo senza paura di bruciare le tappe. Esattamente il contrario della strategia conservativa Ferrari, che ha appena rinnovato Raikkonen.
La F1 torna in pista il 24 luglio in Ungheria, su uno dei tracciati più tortuosi e ostili ai sorpassi del mondiale. Proprio dove nel 2015 Vettel ha ottenuto l’ultimo successo della Ferrari.
Ordine d’arrivo
1) Lewis Hamilton 1:34:55.831
2) Nico Rosberg +6.911 secondi
3) Max Verstappen +8.250
4) Daniel Ricciardo +26.211
5) Kimi Räikkönen +69.743
6) Sergio Perez +76.941
7) Nico Hulkenberg +77.712
8) Carlos Sainz +85.858
9) Sebastian Vettel +91.654
10) Daniil Kvyat +92.600
Classifica mondiale piloti
1. Nico Rosberg (Germany) Mercedes 171
2. Lewis Hamilton (Britain) Mercedes 167
3. Kimi Raikkonen (Finland) Ferrari 106
4. Daniel Ricciardo (Australia) Red Bull 100
5. Sebastian Vettel (Germany) Ferrari 98
6. Max Verstappen (Netherlands) Red Bull 87
7. Valtteri Bottas (Finland) Williams 54
8. Sergio Perez (Mexico) Force India 47
9. Felipe Massa (Brazil) Williams 38
10. Romain Grosjean (France) Haas 28
Campionato mondiale costruttori
1. Mercedes 338
2. Ferrari 204
3. Red Bull – TAG Heuer 195
4. Williams-Mercedes 92
5. Force India – Mercedes 73
6.
Toro Rosso – Ferrari 41
7. McLaren 32
8. Haas – Ferrari 28
9. Renault 6
10. Manor – Mercedes 1
11. Sauber – Ferrari 0







