
Quello del 27 dicembre sarà il primo derby della storia ad essere disputato subito dopo Santo Stefano. Ci sono due precedenti simili: 23.12.2007 (Inter-Milan 2-1) e 22.12.2013 (Inter-Milan 1-0, deciso dal tacco di Palacio). Quello del 1987, giocato il 20 dicembre e vinto dai rossoneri 1-0 con autorete di Ferri, non lo calcolo perché troppo distante dal giorno di Natale.
Molti di noi amano il calcio inglese e la sua fantastica giostra che durante le feste non si ferma mai. Piace anche a me. Ma allora cosa c’è che non va?
Intendiamoci, non ho sperato che Nagatomo sbagliasse quel rigore contro il Pordenone. Il Verona in Coppa Italia ha fatto quello che ha potuto, pieno di riserve com’era. Si è tenuto tutto per il campionato, giustamente. Peccato perché ci avrebbe tolto un bel fastidio.
Le ultime due partite hanno chiarito che la coperta è corta, che le opzioni di Spalletti sono molto limitate. E allora bisogna scegliere. Tre soli giorni dopo il derby si giocherà Inter-Lazio, una sfida con una posta in gioco decisamente più importate della conquista di una semifinale di coppa o anche del trofeo stesso.
Tornare in Champions League è l’unica cosa che conta.
Il fatto che il Milan sia in crisi, che abbia preso una batosta anche a Verona non cambia nulla. Anzi, se possibile peggiora le cose: abbiamo molto da perdere e poco da guadagnare. Per loro invece può essere un’occasione per ritrovarsi e ripartire, come ha detto ieri sera Cambiasso.
Mi auguro che Spalletti sappia essere freddo e realista. Che non si faccia risucchiare dal vortice natalizio e dalle smanie di chi ha la vista corta.
In coppa vorrei vedere pochi titolari in campo, magari impostando la formazione facendo tesoro di quanto successo negli ottavi, pazienza se perdiamo. Fa sempre male, ma baratterei una sconfitta con una vittoria nello scontro diretto contro la Lazio. Tutta la vita.
In questo momento tutte le energie vanno concentrate sul campionato dove la conquista di un piazzamento tra le prime quattro è possibile e quello contro i biancocelesti è uno scontro diretto.
Qualsiasi decisione prenderà il tecnico nerazzurro, per la squadra sarà comunque un’inutile distrazione di cui avrei fatto volentieri a meno.









