Nagatomo e Padelli salvano l’Inter da un “grande” Pordenone

Serata storta per i nerazzurri; impresa sfiorata del Pordenone a San Siro.

Inter Pordenone Coppa Italia rigori – Doveva essere la serata del Pordenone e così è stata. L’Inter, dopo il pareggio a reti inviolate contro la Juventus, ha affrontato questo club di Serie C, che non ha esitato a farsi notare sul web. I social media manager della squadra friulana avevano già dato show durante tutta la settimana che ha preceduto l’incontro, con immagini come questa, sull’account twitter ufficiale

Una sconfitta annunciata, che avrebbe portato tanta esperienza ai ramarri e ad una comoda vittoria per l’Inter B di Spalletti, composta da 9/11 da non titolari, ed invece a San Siro di impresa si è quasi parlato.

Spalletti si affida ad un mix di giovani (come Karamoh e Pinamonti) alle riserve impiegate poco o nulla durante questa stagione (Ranocchia, Cancelo, Padelli) ma fin dai primi istanti si capisce che il Pordenone non ha nulla da perdere, come se fosse una partita di FA Cup, la competizione più antica d’Inghilterra.

L’Inter fatica, e mentre il portiere Perilli si oppone ad un vivace Karamoh, Magnaghi centra in pieno la traversa della porta difesa da Padelli; i quasi trentamila presenti allo stadio tremano. Ma allora questi sanno giocare a calcio: si perchè la sensazione dei tifosi, ma soprattutto degli undici nerazzurri, è che questa serata fosse dedita ad un allenamento, contro questa simpatica squadra di Serie C con due social media manager memorabili e 4000 cuori neroverdi disposti alla trasferta più difficile di sempre.

Ma più passano i minuti, più il pubblico rumoreggia, davanti alle imprecisioni, molte, di parecchi giocatori interisti. Spalletti corre ai ripari, e si vede costretto a mettere tre titolari dello Juventus Stadium (Brozovic, Perisic e Icardi), ma ormai sono passati 45′ minuti, e altrettanti ne passeranno senza vedere Perilli raccogliere palloni in fondo alla rete. Nei supplementari il copione non cambia, l’Inter si accampa nella trequarti dei friulani, Icardi colpisce un palo ma la palla non entra.

Qualcuno lascia lo stadio infastidito, c’è chi si lamenta che l’indomani deve lavorare, andare a scuola o studiare, ma soprattutto che l’Inter non può non segnare nemmeno un gol a questi ramarri da Serie C. Rigori. Incredibile ma vero, il Pordenone costringe la capolista di Serie A ai tiri degli undici metri.

Il Pordenone vince il sorteggio, e decide di calciarli sotto i suoi tifosi. Adesso non è più Serie C contro Serie A, adesso c’è veramente un 50% a testa di passaggio del turno. Daniele Padelli prende in mano la situazione, neutralizzando i tiri di Misuraca e Parodi, mentre Lulli sparerà nel primo anello blu la sua occasione; ma c’è gloria anche per Perilli, che ipnotizza un pessimo Gagliardini e sorprende Skriniar, tenendo in corsa il Pordenone fino al penalty decisivo di Yuto Nagatomo, che da brutto anatroccolo dei tifosi evita la figuraccia nazionale alla squadra milanese.

Spalletti non si nasconderà, dicendo che i friulani avrebbero meritato il passaggio del turno, mentre i suoi hanno fatto decisamente confusione. Questa partita, al di là della simpatia nazionale che ora tutti avranno per il Pordenone, ha messo in mostra l’inadeguatezza di certi giocatori, rivelando i motivi per i quali Spalletti preferisca un D’Ambrosio o un Nagatomo rispetto ad uno spento Dalbert e ad un inutile Cancelo; Karamoh e Pinamonti hanno l’età dalla loro, ed è davvero troppo presto per giudicarli, ma anche veterani come Eder hanno steccato completamente la gara, ed altri ancora sembrano spaesati ed insicuri, come Gagliardini.

In attesa di sapere il risultato del Milan, la madonnina tira un sospiro di sollievo.

Inter – Pordenone 0-0 (5-4 dcr)

INTER: Padelli, Nagatomo, Ranocchia, Skriniar, Dalbert (dal 80′ Icardi), Vecino, Gagliardini, Karamoh (dal 67′ Perisic), Eder, Cancelo, Pinamonti (dal 46′ Brozovic). All: Spalletti.

PORDENONE: Perilli, Formiconi, Bassoli, Stefani, Nunzella (dal 116′ Parodi), Burrai, Lulli, Misuraca, Berrettoni (97′ Ciurria) , Miguel Angel (80′ De Agostini), Magnaghi. All: Colucci.

Ammoniti: Perilli (P).

Arbitro: Sacchi.