La storia di Marco e della stella scucita

I miei ricordi della "Fatal Verona", oggi tornata alla ribalta dopo il 3-0 rifilato dalla squadra di Pecchia a quella di Gattuso.

Bentegodi di nuovo fatale al Milan, anche se la puntata andata in onda oggi pomeriggio è di quelle che non vale nemmeno la pena registrare. Sarà dimenticata in fretta.

Il mito della “Fatal Verona” nacque il 20 maggio 1973 e si consolidò il 22 Aprile del 1990. Altri tempi per il club rossonero, sia in campo che fuori. Rivera, Van Basten, e a dirigerli Nereo RoccoArrigo Sacchi.

Mi sorprendo, rovistando nella memoria, di conservare immagini ancora abbastanza nitide di quei fatti così lontani nel tempo.

Nel 1973 frequentavo la scuola elementare “Ariberto”, a pochi passi da casa. Sono interista da sempre. Battesimo del fuoco 4 aprile 1971, Inter-Vicenza 2-1. Boninsegna segnò il secondo gol su rigore. Appena fui un po’ più grande mi regalarono la sua maglia, la numero 9. Ricordo che ci rimasi malissimo quando pochi anni dopo andò alla Juve.

E’ la viglia di Verona-Milan, siamo seduti per terra in attesa che si apra il portone e ci facciano uscire. Avevo costruito una piccola bandiera della Simmenthal: mi avevano detto che era la squadra di basket di Milano e che era forte. Marco invece dentro la cartella aveva una bandiera rossonera. Il Milan aveva vinto solo nove scudetti ma voleva essere pronto così aveva chiesto alla mamma di cucire la stella in anticipo. Cavallotti, sotto il grembiule nero, indossava la maglia di Luciano Chiarugi. Un’altra mamma aveva preso ago e filo per cucire un’altra stella.

Almeno a livello di bambini dai sette ai dieci anni la vittoria del Milan a Verona era considerata scontata. In effetti i veneti avevano già conquistato la salvezza e non avevano più nulla da chiedere. In campo però non andò il solito Milan, probabilmente provato dopo la finale di Coppa delle Coppe vinta a Salonicco contro il Leeds United. Rocco aveva chiesto di rinviare la partita di almeno 24 ore, come consentito dal regolamento, ma la società non lo ascoltò.

Sotto di tre gol dopo 29′, alla fine perderà 5-3. In realtà i rossoneri uscirono dal campo convinti di disputare almeno uno spareggio e solo pochi minuti dopo arrivò il gol di Cuccureddu a scucire definitivamente la stella dalla bandiera di Marco.

Classifica penultima giornata Classifica finale
Milan 44 Juventus 45
Juventus 43 Milan 44
Lazio 43 Lazio 43

Fu un lunedì di sfottò già perfidi. Qualche milanista piangeva ma noi interisti non avevamo nessuna pietà. Innocenza e crudeltà.

Il buon Marco dovette aspettare sei lunghi anni e Nils Liedholm per chiedere alla mamma di cucire di nuovo quella stella sulla bandiera. Eravamo adolescenti ormai e avevamo preso strade diverse, non ci frequentavamo più a scuola.

Festeggiò il 6 maggio 1979, con una giornata di anticipo. Non bastò la favola del Perugia imbattuto di Castagner a sbarrare la strada ai rossoneri.