Griffin trascina i Clippers, 41 di Cousins, prima vittoria per Chicago

Basket Nba risultati della notte

 Recap notte Nba.

Portland-LA Clippers 103-104
La partita  I Clippers restano insieme a San Antonio l’unica squadra imbattuta della Lega ed è Blake Griffin l’eroe della notte. L’ala costringe a problemi di falli tutti i lunghi dei Blazers e in una partita equilibrata e senza un padrone mette la firma nel finale punto a punto. Prima segna il 101-100 al quale McCollum risponde con un jumper dall’angolo che dà il più uno a Portland a 44 secondi dalla fine. Ma l’ultimo possesso è dei Clippers con 6 secondi da giocare, la palla finisce in mano a Griffin che palleggia di sinistro e sulla sirena scocca la tripla della vittoria.

Per lui è il secondo buzzer beater in carriera a coronamento di una serata da 25 punti, 8 rimbalzi e 5 assist. L’assetto a tre punte di Rivers funziona perché Jordan produce 18 rimbalzi e Gallinari ha ancora mira sbilenca, 4/13 dal campo, ma chiude con 16 punti, 3 rimbalzi, 3 assist e 8/8 ai liberi. Il resto lo fa il pacchetto composto da Rivers, Beverley e Williams, 42 punti in trio. I Blazers segnano 14 triple ma non hanno soluzioni vicino al canestro, schiacciati dalla fisicità degli ospiti, tirano con il 39% dal campo e mandano in doppia cifra l’intero quintetto con 25 di Lillard e 23 di McCollum. Ma la panchina produce appena 11 punti e la Western Conference non ti perdona.

 

Milwaukee-Boston 89-96
La partita  I Celtics espugnano Milwaukee, per l’occasione con il parquet dipinto di vintage, e li raggiungono a 3-2 di bilancio. Boston sta quasi sempre avanti tranne che nel terzo periodo quando i Bucks provano una piccola fuga che è ricucita da un ottimo Horford. Ma nel finale l’allungo decisivo è firmato da Irving che spezza in due la difesa di casa e trova quattro punti consecutivi per il 92-83 che chiude la partita. Non bastano le ultime due triple di Antetokounmpo, che ci ha abituati talmente bene da farci reputare appena normale una serata da 28 punti, 10 rimbalzi e 7 assist. La squadra di Kidd ha poco dalla panchina e perde 17 palloni, sbagliando la gestione dei possessi nevralgici e trovando troppo poco da Maker in area. I Celtics vivono sull’asse play e centro, con Irving autore di 24 punti con 7 assist e Horford che ne produce 27 con 9 rimbalzi, 11/14 al tiro e 4/5 dall’arco.

 

Sacramento-New Orleans 106-114
La partita Era il ritorno di Cousins sul campo della sua vecchia squadra e il lungo più bizzarro della Nba ha fatto in modo di renderlo indimenticabile. I Kings arrivano con intenzioni bellicose, segnano 70 punti nel primo tempo e vanno avanti di 19 con New Orleans che decide scientificamente di non difendere. La svolta è nel terzo periodo con Cousins che ispira un parziale di 32-17 e Sacramento crolla segnando appena 36 punti nel secondo  tempo e regalando la vittoria agli ospiti. L’ex è talmente ispirato da giocare la sua migliore partita in carriera, 41 punti, 23 rimbalzi, 6 assist, 14/25 dal campo in 43 minuti nei quali gestisce anche i problemi di falli. L’assenza di Davis non si sente perché alla festa si aggiungono Holiday e Nelson, coppia di piccoli da 38 punti e 11 assist. I Pelicans tirano con il 48% dal campo e i Kings pagano l’amnesia su due lati del campo che li coglie nella seconda parte della partita, nonostante i sette uomini in doppia cifra e i 13 e 9 rimbalzi di Randolph.

 

Chicago-Atlanta 91-86
La partita Ce ne vuole per perdere a basso punteggio contro i Bulls attuali ma Atlanta riesce nell’impresa allungando a quattro la striscia di sconfitte consecutive. A Chicago si segna pochissimo e gli Hawks si fermano nel terzo periodo consentendo ai padroni di casa di scappare e non farsi raggiungere in un finale nel quale Belinelli prova a rimettere in carreggiata i suoi. Belinelli segna due triple che riportano gli ospiti davanti 86-85 a 1:54 dalla fine, ma Holiday inventa una magia in entrata e Markkanen inizia a essere decisivo segnando dall’arco il 90-86 che chiude la partita. Il rookie segna 14 punti conditi da 12 rimbalzi, Lopez e Holiday aggiungono sostanza ma una panchina ridotta all’osso ha bisogno del contributo inaspettato di Nwaba che produce 15 punti e 11 rimbalzi in 23 minuti. I Bulls vincono tirando il 36% dal campo e 7/32 dall’arco, catturano 62 rimbalzi di cui 18 offensivi a testimonianza della qualità offensiva della partita. Gli Hawks hanno in Belinelli l’uomo di gran lunga migliore della notte, 23 punti con 8/16 e 5/9 dall’arco. Senza Schroder sono depotenziati e dentro l’area Muscala e Dedmon producono rimbalzi ma non opzioni offensive.

 

Memphis-Dallas 96-91
La partita Altra partita che non rimarrà nei ricordi e i Grizzlies tentano di renderla più bizzarra andando prima avanti di 22 nel secondo quarto e poi incassando la rimonta dei Mavs che approfittano del blackout offensivo dei padroni di casa, 42 punti nel secondo tempo, per sfiorare la vittoria. E’ Conley a segnare in entrata l’89-86, Matthews accorcia con la stessa moneta e Barnes a 16 secondi dalla fine trova la tripla del 92-91. I padroni di casa ringraziano due liberi di Conley a 15 secondi dalla fine e l’errore dall’arco di Smith Jr con 3 secondi sulla sirena. I protagonisti sono sempre loro, Conley con 22 punti e 4 assist e Gasol da 25 punti e 13 rimbalzi. L’unico altro uomo in doppia cifra è Evans, 19 e 6 rimbalzi con 7/12 dal campo, che si sta ritagliando un ruolo efficace come specialista dalla panchina. Memphis perde 18 palloni ma Dallas continua a essere priva di punti di riferimento in quintetto e nella rotazione. Carlisle ruota dieci uomini e ha risposte solo da Barnes, 22 punti e 11 rimbalzi, e da Matthews che segna 18 punti con 4 triple. Per Nowitzki 14 punti e 7 rimbalzi ma privo di ritmo al tiro.