
Goudelock infortunio ma Milano risorge e batte il Barcellona
“Causa lieve stiramento flessori coscia sinistra Andrew Goudelock non è disponibile per la partita di stasera”. Così un tweet dell’Olimpia Milano alle 19.33 ha annunciato l’assenza della stella statunitense in vista della partita col Barcellona. La squadra di Simone Pianigiani era ancora a quota zero vittorie in Eurolega, essendo uscita tra mille applausi e zero punti dalle prime tre uscite contro CSKA Mosca, Fenerbahçe e Real Madrid. Sembrava l’inizio della fine e invece…
Invece, anche senza la proprio guardia statunitense, 15.3 punti di media assicurati in Eurolega fino a questo momento (16.8 in campionato), Milano ha vinto e convinto. Trovando risorse ed energie in giocatori finora “emarginati” come Andrea Cinciarini, nella serata in cui anche l’altro esterno Bertans (9 punti, 3/10 al tiro) non ha brillato. L’AX ha impiegato 15 minuti per prendere le misure al Barcellona (19-34, Navarro inarrestabile) e per ridistribuire responsabilità e gerarchia, in assenza del faro Goudelock.
Pianigiani ha provato ad alternare diversi quintetti e poi ha trovato quello giusto, per il 16-2 di parziale che ha sistemato le cose prima dell’intervallo lungo (39 pari). Partita rimessa in discussione ma tutt’altro che vinta e nel quarto periodo sono stati Kalnietis, Gudaitis e Tarczewski a portarla a casa, con la regia da vero leader di Theodore, responsabilizzato evidentemente dal forfait del suo gemello.
Un’Olimpia sinfonica e stavolta anche sorridente al suono della sirena, il lavoro di Simone Pianigiani e del suo staff che trova riscontri oggettivi in campo. Per lo spirito. Il coraggio. La capacità di trovare interpreti diversi tra una partita e l’altra e nell’arco degli stessi 40 minuti.
“Una vittoria che ci riempie di gioia ma che non cambia la nostra classifica”, ha chiarito giustamente il coach senese a fine gara. Cambierà invece molto nella testa dei giocatori di Milano, che ieri hanno ritrovato il calore del Forum e la consapevolezza di poter vincere in Euroleague contro un avversario prestigioso e senza il proprio giocatore più quotato. Tornerà presto, Goudelock. E probabilmente torneranno anche altre serate belle come queste…







