
Basket Europeo Nazionale Femminile, esordio vincente: oggi il test Turchia
Il compito che ci attende stasera con la Turchia è ben più arduo di quello con la Bielorussia ma l’esordio della Nazionale Femminile all’EuroBasket Women 2017 è stato più che convincente. L’80-60 certifica una partita che ha avuto una storia solo nel primo tempo, prima dell’allungo che ha permesso alle Azzurre di andare all’intervallo lungo sul +10.
Nei secondi venti minuti il monologo della squadra di Capobianco è stato entusiasmante e alle fiammate di Zandalasini, Penna e De Pretto si sono aggiunte quelle di Sottana (20 punti alla fine) della stessa Zandalasini (18).
“C’era un po’ di tensione in avvio – ha commentato Andrea Capobianco – ma poi abbiamo iniziato a fare le cose che avevamo preparato e la partita si è messa in discesa. Hanno pagato le nostre strategie, senza dubbio, ma nei momenti di difficoltà è venuto fuori il grande cuore delle ragazze. Il talento in questa squadra è distribuito tra giovani e più esperte e quando parlo di talento non mi riferisco ai punti segnati. Tutte sanno mettersi a disposizione del gruppo, con un rimbalzo, un blocco, un recupero. Oggi si è visto. L’Europeo è appena iniziato, pensiamo alla Turchia. Ma siamo partiti col piede giusto”.
Si è giocato in una “Hradec Kralove Arena” completamente Azzurra grazie al progetto “Adopt your Team” della FIBA che ha permesso alla FIP di “fidelizzare” tanti ragazzi e ragazze delle scuole locali, fattore campo inatteso e insperato che anche oggi potrebbe aiutare l’Italia.
Il largo vantaggio accumulato con la Bielorussia ha permesso a coach Capobianco di ampliare ulteriormente le rotazioni anche in vista della partita di oggi, l’applicazione mentale richiesta a chi va in campo è totale e pure per pochi minuti tutte possono e devono essere importanti. All’esordio tutte le Azzurre sono scese in campo e nel primo tempo, con Ress e Macchi ferme in panchina con 2 falli, sono state le cosiddette seconde linee a spingerci avanti.
sLa Turchia appartiene ai vertici della pallacanestro continentale da un decennio e nel 2015 ci ha eliminato battendoci 50-44. Il gruppo storico è sempre lo stesso (Alben, Ivegin, Vardarli, Caglar), sotto canestro svetta il dinamico centro passaportato Hollingsworth, in organico ci sono anche tante giovani di sicuro avvenire e in rampa di lancio.
Ma sono le “anziane” a dettare ritmi e a decidere le fortune della Turchia: squadra in leggero calo rispetto alle ultime stagioni, dopo aver perso il totem Yilmaz, ma che anche stasera parte con i favori del pronostico, dopo aver passeggiato all’esordio con la Slovacchia.
Servirà un’Italia ai limiti della perfezione. Quella vista con la Bielorussia nel terzo quarto.








