Aldridge è ancora stellare, Harden delude, gli Spurs battono i Rockets 4-2

Gli Spurs travolgono i Rockets 114-75 al Toyota Center e vanno in finale di Conference con 34 punti di Aldridge, pessima prestazione di Harden

WESTERN CONFERENCE

Protagonisti inaspettati e Mvp deludenti, gli Spurs in finale di Conference – C’è la squadra che ha perso Parker in mezzo alla serie e per gara 6 deve fare a meno anche di Kawhi Leonard. Ce n’è un’altra che ha il fiato corto e le rotazioni ridottissime e deve vincere al Toyota Center per forzare gara 7. C’erano le premesse per un’altra notte piena di emozioni ma tanto era stata epica e appassionante gara 5 quanto è piatta e a senso unico gara 6. Merito di San Antonio e demerito di Houston. La squadra di Popovich travolge i padroni di casa 114-75, vola in finale di Conference per la prima volta dal 2014 ad affrontare i Warriors e lascia per l’ennesima volta D’Antoni con l’amaro in bocca. San Antonio rispetta il suo piano partita alla perfezione. Aggredisce in difesa i tiratori dei Rockets ormai sfiniti e in attacco trova uomini alternativi ai quali affidare la palla. Il primo tempo finisce 61-42 per gli Spurs e l’atteggiamento emotivo e fisico di Houston è quello di una squadra che ha abbassato la saracinesca sulla stoppata di Ginobili a Harden. Il copione non cambia nel secondo tempo e anzi diventa una mattanza nella quale San Antonio si trova avanti anche di 42 punti prima di chiudere l’ultimo periodo sul 27-11 che è un ingeneroso finale rispetto alla stagione sopra le righe dei Rockets. Il dominio degli Spurs in area è totale e nevralgico, tirano con il 53.1% e recuperano 60 rimbalzi, in un contesto nel quale il 5/22 dall’arco passa inosservato. In quintetto al posto degli infortunati ci sono Mills, 14 punti e 7 assist con doti inaspettate da regista e 6/10 dal campo, e Green che gioca una partita difensiva perfetta con 10 punti, 2 recuperi e 2 stoppate. Il protagonista è di nuovo Aldridge, faro offensivo che prende possesso dei tabelloni e chiude a 34 punti, 12 rimbalzi e 16/26 dal campo con i lunghi dei Rockets che non hanno antidoti al suo post basso. Trovato il faro, gli altri lo seguono. Simmons è sorpendente con 18 punti, 4 assist e 8/12 dal campo, massimo in carriera ai playoff, Gasol è solido con 10 punti, 11 rimbalzi e 5 assist, la partita è talmente scontata che Popovich usa otto giocatori dalla panchina trovando 11 punti, 10 rimbalzi e 5 assist da Murray.

Gli Spurs trovano risorse inaspettate e i Rockets perdono nell’epilogo anche le loro certezze assolute. La resa incondizionata di Harden farà discutere per tutta l’estate. Il possibile Mvp, dopo avere sbagliato il finale di gara 5, crolla fragorosamente e in 36 minuti mette insieme 10 punti con 2/11 al tiro e 2/9 dall’arco, ovvero passa la serata a sparare da lontano e a perdere 6 palloni prima di uscire per falli a 3 minuti dalla fine. Senza di lui, Capela costruisce 15 punti e 12 rimbalzi ma è travolto da Aldridge e tira 3/11 dal campo trovando il suo fatturato quasi esclusivamente in lunetta. Ariza segna 20 punti con 5/8 dall’arco ed è il più positivo dall’arco, Gordon e Anderson sono un disastro balistico, il primo con 2/9 dal campo e il secondo con 0/4 dall’arco senza segnare. Manca di nuovo Williams, opaco nel ruolo di sesto uomo contro gli Spurs, e i Rockets chiudono con un incredibile 22/77 dal campo, il 28.6%, producendo la peggiore prestazione offensiva della stagione proprio sul più bello e racimolando appena 37 rimbalzi. La stagione di Houston finisce nel peggiore dei modi e darà spunto a profonde riflessioni estive. Gli Spurs mettono nel mirino Golden State nella finale più giusta tra le due squadre migliori della Western Conference.

Golden State Utah 4-0
San Antonio Houston 4-2

 

EASTERN CONFERENCE

Boston Washington  3-2
Cleveland Toronto 4-0