
L’ultima notte di regular season ha dato i suoi verdetti. Cleveland, alla quarta sconfitta consecutiva, lascia la Eastern Conference e il fattore campo a Boston. In coda Pacers e Bulls vincono tenendo fuori Miami dai playoff. Vittorie anche per Jazz e Clippers e sarà la squadra di Los Angeles ad avere il fattore campo nel primo turno.
Cavs ancora battuti – I Cavs dovevano vincere e sperare che i Celtics perdessero per tenersi il trono della Eastern Conference. Dovevano farlo in casa contro i Raptors, già sicuri del terzo posto, e invece sono andati incontro alla quarta sconfitta consecutiva. Significa che Boston avrà il fattore campo in un’eventuale finale di Conference e il 51-31 con cui chiude la regular season è pareggiato dai canadesi, che espugnano la Quicken Loans Arena 98-83. Non è una bella partita e sono Cavs bruttissimi quelli che incassano un parziale di 27-13 nel secondo periodo che indirizza la notte verso Toronto. Vero che coach Lue ha deciso di tenere ancora fuori la nobiltà, James, Love e Irving tutti in borghese, ma anche così una delle peggiori prestazioni offensive stagionali è eccessiva con il 36.8% dal campo e un divario che tocca i 21 punti nel secondo tempo. Quattro uomini in doppia cifra, Williams a 10 punti e 4 assist ma anche la sensazione che i Cavs torneranno a mordere appena si fa sul serio, contro Indiana. I Raptors pure tengono a riposo DeRozan e vincono con un Powell da 25 punti e un Lowry da 13 e 4 assist. Per Toronto incrocio con Milwaukee al primo turno.
Celtics padroni a Est – Nessuno avrebbe pensato che la crescita dei Celtics avrebbe portato al primo posto nella Eastern Conference, invece la squadra di Stevens completa la rimonta e chiude l’opera battendo in casa 112-94 i Bucks. Partita equilibrata per tre quarti, la svolta arriva nel quarto periodo quando la difesa tiene Milwaukee a 16 punti segnati e parte lo show di Green, che segna due triple, un layup, una schiacciata e permette la fuga dei Celtics. Segna 18 punti con 6 rimbalzi in 21 minuti e non c’è nemmeno bisogno del contributo di Thomas, sonnacchioso a 13 punti e 8 assist con 3/11 dal campo. Crowder e Johnson segnano 16 punti a testa, i Bucks erano già con la testa ai playoff e con Antetokounmpo tenuto in naftalina. Beasley segna 15 punti con 5 rimbalzi, gli uomini di Kidd perdono 17 palloni e lasciano il palcoscenico a Boston, che ora spaventa i Cavs e avrà anche una scelta altissima al draft per proiettarsi definitivamente nel futuro.
I Pacers avanzano – Indiana doveva vincere per mantenere il settimo posto. Missione compiuta nel 104-86 su Atlanta, già sicura del quinto posto. E’ la quinta vittoria consecutiva per i Pacers e arriva con un secondo tempo dominato in difesa e un terzo periodo da 34 punti che piega gli Hawks. E’ ancora George a trascinare con 32 punti, 11 rimbalzi e 3 assist, Teague si accorda con 19 e 7 assist e Miles segna tre triple dalla panchina. Gli Hawks tengono a riposo praticamente l’intero quintetto, Millsap, Howard, Schroder, Hardaway Jr, resistono con 15 punti e 3 rimbalzi di Ilyasova ma perdono 18 palloni e lasciano la partita a chi ne ha bisogno.
Anche i Bulls ai playoff – Chicago aveva il compito più facile contro i Nets, come da previsione spazzati via 112-73. Che sarà una notte a senso unico lo dice già il primo periodo, chiuso 27-13 da Chicago, che prosegue l’opera dilagando con 37 punti nel quarto periodo e chiudendo avanti di 39, massimo divario stagionale. Si rivede Rondo in quintetto ma è Butler la stella di riferimento con 25 punti, 4 assist e 4 recuperi, 21 e 6 rimbalzi per Zipser dalla panchina e non serve neanche il contributo di Wade che resta in campo 22 minuti. I Nets avevano annunciato che avrebbero tenuto a riposo sei uomini della rotazione e il risultato è che Goodwin segna 20 punti con 7/11 dal campo e McDaniels 15 con 6 rimbalzi, i panchinari più profondi del roster. Chicago troverà Boston al primo turno.
Miami resta fuori – Delusione per gli Heat, che il loro lavoro lo fanno fino in fondo e battono in casa 110-102 i Wizards. La squadra di Spoelstra segna 67 punti tra secondo e terzo periodo e va avanti di 16 nel secondo tempo. La capitale, che non ha nulla da chiedere, tiene in naftalina Wall e Beal e trova 27 punti e 4 assist da Burke e 18 e 4 rimbalzi di McLellan, entrambi dalla panchina. Miami domina in area con 24 punti e 18 rimbalzi di Whiteside e 28 e 5 assist di Dragic, tirando il 52.3% dal campo e aspettando buone notizie da Indianapolis o Chicago che non arrivano. Gli Heat chiudono la stagione a 41-41, stesso record dei Bulls, ma gli scontri diretti sfavorevoli vanificano una delle rimonte più belle nella storia della regular season Nba.
Jazz vincenti ma quinti – La squadra di Snyder doveva battere gli Spurs e sperare in una sconfitta dei Clippers per prendersi il fattore campo al primo turno della Western Conference. Si sviluppa solo metà del copione e la vittoria 101-97 è tanto sudata quanto meritata. Utah prova subito a scappare ma San Antonio rimane incollata e nel finale sono una tripla di Burks e due liberi di Whitey a dare la vittoria ai padroni di casa. I texani chiudono la regular season con tre sconfitte consecutive e Popovich non rinuncia alle sue stelle. Leonard segna 14 punti con 5 rimbalzi, Gasol fa 13 e 7 dalla panchina, ma ha poco dagli esterni del quintetto con Parker che segna 14 punti e poca regia. I Jazz hanno il solito illuminante Gobert in difesa, 13 punti e 9 rimbalzi, e un Mack che dalla panchina scrive 13 punti e 3 assist. Hayward chiude a 14 punti con 7/9 dal campo e il 50% al tiro dei padroni di casa risolve la notte.
Clippers quarti nella Western Conference – Ma i Clippers pure fanno il loro dovere e vincono senza soffrire 115-95 con i Kings. Allo Staples Center equilibrio solo nel primo periodo, gli uomini di Rivers scappano definitivamente nel secondo tempo e portano sei uomini in doppia cifra, tutto il quintetto più Crawford. Jordan spazza l’area con 18 punti e 17 rimbalzi, Paul sale a 17 punti e 9 assist, Griffin sfiora la tripla doppia con 15 punti, 9 rimbalzi e 8 assist. I Kings si presentano al campo con appena sette uomini, hanno 19 punti e 14 rimbalzi da Cauley-Stein ma anche niente da chiedere al derby. Ai playoff sarà scontro tra la migliore difesa contro uno dei migliori attacchi.
Le altre partite – A Oklahoma City c’è Oscar Robertson in persona a onorare la stagione in tripla doppia di Russell Westbrook ma vincono i Nuggets 111-105. L’autore della stagione individuale più incredibile della storia sta in campo solo 18 minuti, Denver vince con 29 punti, 16 rimbalzi e 8 assist di Jokic.
I Rockets battono i Wolves 123-118. Gli uomini di D’Antoni sono in forma playoff con Harden in tripla doppia da 27 punti, 10 rimbalzi, 12 assist e 4 assist e altri cinque uomini in doppia cifra.
Towns segna 28 punti con 21 rimbalzi e la prossima stagione potrebbe sorridere a Minnesota, che saluta la regular season con sei sconfitte di fila.
Facile anche la vittoria dei Warriors 109-94 sui Lakers che interrompono la loro striscia di cinque vittorie consecutive. Curry segna 20 punti con 8 assist, Durant fa 29 con 11/16 dal campo dimostrando di essere recuperato. Ci sono 17 punti con 3 rimbalzi per Clarkson e i Lakers lasciano a Phoenix l’ultimo posto della Western Conference.
Sconfitta indolore per i Blazers che perdono in casa 103-100 con i Pelicans. Mancano Davis e Cousins anche per l’ultima partita ed è un Diallo da 12 punti e 16 rimbalzi a trascinare New Orleans. Per Portland naftalina di Lillard e McCollum, 25 punti e 10/18 dal campo per Napier e scontro con i Warriors al primo turno.
I Magic vincono 113-109 sui Pistons che sfiorano la rimonta dal meno 21. Payton trascina Orlando con 21 punti e 13 assist, Gordon ne segna 32 con 12 rimbalzi. Per Detroit 20 punti di Caldwell-Pope e Smith ma un finale di stagione da dimenticare con sette sconfitte nelle ultime dieci gare.
I Knicks vincono 114-113 con i Sixers al Garden e l’ultimo canestro vincente di una stagione da dimenticare lo segna Ndour che a 18 secondi dalla fine trova il jumper che chiude la partita. Anthony forse si congeda dal Garden con 17 punti e 2 rimbalzi, i Sixers hanno 26 punti e 3 recuperi di Anderson e guardano alla prossima stagione quando riavranno Embiid.
LA GRIGLIA PLAYOFF
EASTERN CONFERENCE
Boston – Chicago
Cleveland – Indiana
Toronto – Milwaukee
Washington – Atlanta
WESTERN CONFERENCE
Golden State – Portland
San Antonio – Memphis
Houston – Oklahoma City
Los Angeles Clippers – Utah







