I Cavs cedono ancora nel finale, Boston comanda nella Eastern Conference

Basket Nba risultati della notte, i Cavs perdono ancora e sono sorpassati dai Celtics in testa alla Eastern Conference, i Blazers volano ai playoff battendo gli Spurs

Cavs, ancora un overtime fatale – La crisi dei campioni sale di intensità e a Miami va in onda il secondo collasso consecutivo al supplementare dopo quello della notte precedente ad Atlanta. I Cavs lasciano a riposo LeBron James e Irving, in fotocopia iniziano forte segnando 37 punti nel primo periodo, vanno avanti di quindici nel secondo quarto e sono ancora avanti all’inizio del quarto periodo. Ma gli Heat tornano da meno undici e nel finale è un jumper di Dragic a 54 secondi dalla sirena a dare il 108-108. Non si segna più e nella continuazione l’equilibrio è spezzato da quattro liberi di Tyler Johnson che regalano la vittoria ai padroni di casa mentre Williams e Frye sbagliano i tiri del pareggio. A questo punto Love è già uscito per sei falli dopo una partita da 25 punti e 10 rimbalzi, Williams ne segna 35 con 9 assist, 18 e quattro triple per Korver non bastano.

Miami manda cinque giocatori in doppia cifra con 23 punti e 18 rimbalzi di Whiteside e i 24 e 5 assist di Johnson che cambiano la partita. Adesso Cleveland è 51-30, al secondo posto della Eastern Conference e una sola partita da giocare. Miami sarebbe al momento fuori dai playoff, è 40-41 come i Bulls e deve sperare che Chicago perda l’ultima partita per prendersi l’ottavo posto.

Boston in testa – Ne approfittano i Celtics che senza problemi vincono 114-105 in casa con i Nets e adesso sono 52-29, basta vincere l’ultima gara di regular season per prendersi il fattore campo ai playoff. Boston va subito avanti con un primo periodo da 28-13 e tocca il più 27 nel terzo periodo, sei uomini in doppia cifra e Thomas ne segna 27 con 3 assist. Horford domina in area con 19 punti, 8 rimbalzi e 4 assist e Smart e Olynyk sono preziosi dalla panchina. I Celtics non sono spettacolari ma facilmente si prendono la vittoria contro Brooklyn ormai in vacanza che hanno 25 punti e 7 rimbalzi di Lopez e 26 e 12 di Lin. Ai Celtics basta una vittoria casalinga mercoledì notte contro Milwaukee per prendersi la Eastern Conference.

Washington vince a Detroit – Quasi fatta anche dietro alla coppia di testa, con i Wizards che vincono 105-101 a Detroit ed escludono matematicamente i Pistons dai playoff. La capitale è sempre avanti con un primo periodo da 34 punti segnati, soffre nel finale il ritorno dei padroni di casa ma con Morris, una schiacciata e i liberi di Beal si prende la notte. Non c’è Wall, tenuto a riposo precauzionale, ma è il suo compagno di reparto a fare le danze con 33 punti e 13/20 dal campo.

Morris segna 20 punti con 8 rimbalzi e i Wizards tirano il 50.6% dal campo in attesa di capire se giocheranno col vantaggio del fattore campo contro Hawks o Bucks. I Pistons perdono la settima partita nelle ultime dieci giocate e non servono i 22 punti di Harris e i 16 e 9 assist di Smith per cancellare un finale di stagione negativo.

Le altre partite – A Est è lotta a tre per due posti playoff. I Bulls al momento sono ottavi con lo stesso bilancio di Miami dopo il facile 122-75 su Orlando. Nel finale Chicago va avanti di 47 punti, massimo divario stagionale e manda l’intero quintetto in doppia cifra con 18 punti e 8 rimbalzi di Lopez e 17 e 11 assist di Grant spedito in quintetto vista l’assenza di Rondo. I padroni di casa tirano con il 54% dal campo e i Magic con il 34%, 14 punti e 10 rimbalzi di Vucevic sono l’unica nota positiva della peggiore serata stagionale della squadra di coach Vogel.

Anche i Pacers si aggrappano al settimo posto vincendo facilmente 120-111 a Philadelphia. Gli ospiti vanno avanti 35-20 già nel primo periodo e controllano il resto della partita spinti dai 27 punti di George e dai 18 e 13 rimbalzi di Turner, tirando il 57.6% collettivo e guardando la panchina dei Sixers che fa rimpiangere i titolari. Luwawu-Cabarrot continua la sua ascesa e firma 24 punti con 8/12 dal campo senza impedire la settima sconfitta consecutiva. I Pacers chiuderanno mercoledì in casa con Atlanta. Vincendo sarebbero settimi, perdendo potrebbero dare vita a un arrivo a 41-41 insieme a Bulls e Heat.

Nella Western Conference è lotta serrata per il quarto posto tra Jazz e Clippers. Entrambe sono ora 50-31 e l’impresa della notte è di Utah che vince in casa dei Warriors 105-99 spezzando la striscia di 14 vittorie consecutive di Golden State. Lo fa con un Joe Johnson che segna 13 dei suoi 19 punti nel quarto periodo e un Mack che dalla panchina aggiunge 16 punti e 5 assist. Il solito Gobert dominante in difesa chiude a 17 punti e 18 rimbalzi e i Warriors si prendono una notte di riposo tenendo in naftalina Thompson e mandando McCaw in quintetto. Durant segna 16 punti con 10 rimbalzi, Curry 28 con 4 assist ma il contributo di Green e Iguodala non arriva e gli uomini di Kerr riprendono fiato in vista dei playoff.

I Clippers rispondono travolgendo 125-96 i Rockets ormai sicuri del terzo posto. Primo tempo in equilibrio e 36-12 di parziale nel terzo periodo per i padroni di casa che vanno avanti anche di 33 nel finale di partita. Paul segna 19 punti con 9 assist e 4 recuperi e dimostra di essere pronto per le partite senza futuro, Griffin firma 18 punti e 8 rimbalzi, panchina da 48 punti con Pierce, Crawford e Bass in doppia cifra. Houston ha un Harden in tono minore, 14 punti con 2/9 dal campo, tre uomini della panchina da 45 punti equamente divisi tra Brown, Harrell e Williams e lo sguardo ormai rivolto alla sfida imminente al primo turno playoff contro Westbrook e OKC.

L’ultima casella playoff è occupata matematicamente da Portland, che vince in casa 99-98 con gli Spurs e taglia fuori i Nuggets dalla corsa. Per i Blazers è la terza vittoria consecutiva e il privilegio di affrontare i Warriors al primo turno arriva con un finale palpitante in una serata nella quale tiene anche a riposo Lillard e McCollum. San Antonio è avanti con una schiacciata di Simmons ma sono le seconde linee dei padroni di casa a firmare l’impresa. Vonleh segna un primo layup per riportare i Blazers a contatto, Layman schiaccia nel traffico il meno uno e Anderson a sei secondi dalla fine perde una palla sanguinosa. Sull’ultima rimessa la palla rimbalza tra le maglie nere in area e ancora Vonleh la raccoglie per il più facile appoggio della vittoria sulla sirena.

Per lui 12 punti e 11 rimbalzi, Napier spedito in quintetto risponde con 32 punti e 4/7 dall’arco. Si segna poco e i Blazers hanno solo tre uomini dalla panchina, tirano il 41.1% dal campo ma vanno ai playoff perché gli Spurs hanno il freno a mano tirato da una settimana e Popovich è in vena di esperimenti. Regala più di dieci minuti a tutta la rotazione, ovvero tredici giocatori, ha 18 punti di Leonard che però non si vede nella sua metà campo e aspetta la rivincita dello scorso anno contro i Grizzlies al primo turno.

I Bucks vincono 89-79 contro gli Hornets e sono certi del sesto posto nella Eastern Conference anche se dovranno andare a Boston per chiudere la regular season. La partita si sblocca nell’ultimo periodo con un parziale di 28-13 dei padroni di casa che approfittano del solito letargo di Charlotte nei momenti nevralgici. Antetokounmpo trova la tripla doppia con 10 punti, 11 rimbalzi, 10 assist, Monroe ne segna 16 con 9 rimbalzi e gli uomini di Kidd tirano 16/28 dall’arco con 4/5 di Snell e 5/7 del vecchio Jason Terry. Per gli Hornets 11 punti e 8 assist con 4 recuperi di Batum in una delle peggiori serate offensive della stagione.

Nella Western Conference alcuni accoppiamenti sono già sicuri:

1 Golden State – 8 Portland

2 San Antonio – 7 Memphis

3 Houston – 6 Oklahoma City